Archive for settembre 2008

Maracaibo

settembre 16, 2008

Per la II tappa del BGT (Board Game Tour) l’appuntamento di lunedì è a villa Laddaga. Che qualcosa non va, si intuisce dal nubifragio delle 20.00. Mauro rimane bloccato imprecante a via Filarete. Il ritardo sulla tabellla di marcia si accumula, ma si riesce a contenerlo in mezzora. Appena finalmente si arriva a casa (tutti abbastanza umidicci), ci si accorge con sgomento che l’ubriacone di Mauro si è scordato il mazzo delle carte “imprevisti” di 1701 a casa! Per controllare una carta anomala, rivelatasi bieca pubblicità, si è dimenticato di rimettere tutto, ma proprio tutto, nella scatola. Niente da fare, rivincita rimandata. Rimane Luigi il favorito della regina. E con la pausa matrimoniale se ne riparla tra un mese.

Che fare? Su cosa ripiegare? Si snocciolano i titoli a disposizione e si converge rapidamente su “I pilastri della terra”, nella passata stagione al secondo posto come gradimento, dietro solo al mitico “Puerto Rico”.

Luigi parte alla grande: sabbia e roccia a profusione. Noi altri idioti a contenderci il legno. La pesca dei capomastri dal sacchetto è una lotteria niente male! Ci si diverte e Luigi domina indiscusso. Un po’ staccati seguono Francesco il vaticinante e Mauro. Arretrato e sconsolato il Pagano. Ho solo una carta buona che mi converte legno in denaro. E’ stata snobbata da Mauro con un “alla fine dà solo 1 oro in più del mercato!” Solo, caro mauretto, che per andare al mercato devi bruciare uno spippolo e poi devi avere spazi vuoti per vendere. Insomma un mezzo miracolo! Questa cartina “1legno -> 4 ori” mi sta tenendo in partita. Ho un sacco di denaro, ma per ora non frutta. Dopo il IV turno scatta la pausa alcolica, Luigi intona “Maracaibo” e danza sbeffeggiandoci. In silenzio assistiamo a questo pietoso spettacolino.

Il penultimo turno è quello della svolta. Nonostante sono abbondamente ultimo, ho un piano diabolico. Francesco pesca il mio spippolo. Mi guarda dubbioso se ributtarlo nella pozza dei capomastri. Io sfodero un subdolo “Grazie Francè che hai una così alta considerazione di me”… Faccio gli occhioni del gatto con gli stivali di Shrek e… zac lo frego! Lui si commuove, mi concede il piazzamento e, da bastardo, gli zotto il metallo. Lui aveva appena preso una carta da poter usare solo con un metallo… deve rinviare tutto all’ultimo turno. Scelgo inoltre la carta che converte i soldi in punti. Riguadagno così un po’, ma mi tengo un bel gruzzoletto per l’ultimo turno. Mi ricordavo che i soldi erano prima o poi importanti. E alla fine lo sono. Io ho una vagonata di oro e posso scegliere e comprare, i miei avversari sono poveri e spettatori. Alla raccolta finale dei punti mi becco un +23 da paura e salto in prima posizione! Mi segue di un solo punticino Francesco. Luigi è addirittura terzo. Mauro chiude ultimo. I cosiddetti “pensatori” dominano e il sottoscritto da subdolo bastardo vince! Maracaiboooo

Annunci

ore 24: calma piatta

settembre 3, 2008

Ieri sera sul terrazzo della residenza estiva della dinastia Bernardoni un evento mondano imperdibile: inaugurazione della stagione ludica! Rieccoci insieme.

Si inizia con una creaturina di Klaus Teuber “Anno 1701: Das Brettspiel” (http://www.boardgamegeek.com/game/31897). Catturato da Mauro in un Sancta Sanctorum viennese, il gioco si presenta come un Marinai di Catan gestionale. Bisogna esplorare isolotti remoti alla ricerca di porti sicuri e piantagioni da sfruttare. Tutto per soddisfare la regina con tanti soldi, solide colonie, popolazione in crescita, inconstratata potenza navale, elevata floridità commerciale e diffuso benessere. Insomma il primo che piazza 5 “spippoli” vince.

Con il primo lancio dei dadi si stabilisce la sequenza di gioco: Mauro, Daniele, Francesco e Luigi. Inizio alla grande: piazzo una costruzione che mi dà 1 sacchetto e la possibilità di prendere 1 carta con 2 ori e fondo un bel porto con 2 cannoni con adiacente piantagione di tabacco con 5. Se continuo così stravinco. Ma non continuo così. I dadi sembrano truccati e alcuni numeri non vogliono uscire. 5, 9 e 10 completamente assenti per quasi tutta la serata. All’inizio una sequenza scorcentante di 6 e 3 fa sì che Mauro diventi il signore delle stoffe, Francesco Mastro Ciliegia, Luigi Mr Bricofer ed io un palazzinaro. Comunque non si scherza sul fatto che il 12 e il 10 siano usciti lo stesso numero di volte! Sembro controllare la situazione e mi trovo con 3 spippoli quasi a dominare. Quando sto per assestare il colpo vincente, Mauro fa un maledetto 2 con tanto de foco e regina: ergo carte bruciate e soldi da pagare. Una catastrofe! Vengo infatti purgato istantaneamente da Francesco che si ficca in un tumulto e mi strappa cannoni e sacchetti. Ora è lui ad un passo dalla vittoria, ma inanella una sequenza sfigata da incorniciare. E arriva pure a pronunciare qualcosa del tipo “ora mi basta una carta qualsiasi e vinco…” e fa 12! Nel finale tutti a navigare per fondare la settima colonia. I primi 2 si beccano un favore della regina. Vado in pesca alla ricerca di una costruzione con 2 vele per superare di slancio Fra e Luigi avvantaggiati, ma figurati… sono costretto ad aspettare. L’unica speranza è che Francesco becchi una calma piatta che lo blocchi e… lui la pesca!! Qui Fra inizia a smoccolare. Io godo. Mauro ridacchia: da triste spettatore, è ora, grazie al teatro, in ripresa. Ma… Luigi vince: è lui il favorito della Regina. Ruba i cannoni, si becca il predominio degli “austriaci felici” e lo spippolo delle 7 colonie. 2+3=5.

E’ mezzanotte. Si torna a  casa. Non tira un alito di vento.