Maracaibo

Per la II tappa del BGT (Board Game Tour) l’appuntamento di lunedì è a villa Laddaga. Che qualcosa non va, si intuisce dal nubifragio delle 20.00. Mauro rimane bloccato imprecante a via Filarete. Il ritardo sulla tabellla di marcia si accumula, ma si riesce a contenerlo in mezzora. Appena finalmente si arriva a casa (tutti abbastanza umidicci), ci si accorge con sgomento che l’ubriacone di Mauro si è scordato il mazzo delle carte “imprevisti” di 1701 a casa! Per controllare una carta anomala, rivelatasi bieca pubblicità, si è dimenticato di rimettere tutto, ma proprio tutto, nella scatola. Niente da fare, rivincita rimandata. Rimane Luigi il favorito della regina. E con la pausa matrimoniale se ne riparla tra un mese.

Che fare? Su cosa ripiegare? Si snocciolano i titoli a disposizione e si converge rapidamente su “I pilastri della terra”, nella passata stagione al secondo posto come gradimento, dietro solo al mitico “Puerto Rico”.

Luigi parte alla grande: sabbia e roccia a profusione. Noi altri idioti a contenderci il legno. La pesca dei capomastri dal sacchetto è una lotteria niente male! Ci si diverte e Luigi domina indiscusso. Un po’ staccati seguono Francesco il vaticinante e Mauro. Arretrato e sconsolato il Pagano. Ho solo una carta buona che mi converte legno in denaro. E’ stata snobbata da Mauro con un “alla fine dà solo 1 oro in più del mercato!” Solo, caro mauretto, che per andare al mercato devi bruciare uno spippolo e poi devi avere spazi vuoti per vendere. Insomma un mezzo miracolo! Questa cartina “1legno -> 4 ori” mi sta tenendo in partita. Ho un sacco di denaro, ma per ora non frutta. Dopo il IV turno scatta la pausa alcolica, Luigi intona “Maracaibo” e danza sbeffeggiandoci. In silenzio assistiamo a questo pietoso spettacolino.

Il penultimo turno è quello della svolta. Nonostante sono abbondamente ultimo, ho un piano diabolico. Francesco pesca il mio spippolo. Mi guarda dubbioso se ributtarlo nella pozza dei capomastri. Io sfodero un subdolo “Grazie Francè che hai una così alta considerazione di me”… Faccio gli occhioni del gatto con gli stivali di Shrek e… zac lo frego! Lui si commuove, mi concede il piazzamento e, da bastardo, gli zotto il metallo. Lui aveva appena preso una carta da poter usare solo con un metallo… deve rinviare tutto all’ultimo turno. Scelgo inoltre la carta che converte i soldi in punti. Riguadagno così un po’, ma mi tengo un bel gruzzoletto per l’ultimo turno. Mi ricordavo che i soldi erano prima o poi importanti. E alla fine lo sono. Io ho una vagonata di oro e posso scegliere e comprare, i miei avversari sono poveri e spettatori. Alla raccolta finale dei punti mi becco un +23 da paura e salto in prima posizione! Mi segue di un solo punticino Francesco. Luigi è addirittura terzo. Mauro chiude ultimo. I cosiddetti “pensatori” dominano e il sottoscritto da subdolo bastardo vince! Maracaiboooo

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3 Risposte to “Maracaibo”

  1. Laura Says:

    Domani Luigi e Rosita si sposano! La gioia per l’evento è davvero grande, ma per circa un mese Daniele, Francesco e Mauro perderanno il loro quarto giocatore, il dilemma a questo punto è grande! Cercare un sostituto o aspettare pazientemente il ritorno degli sposi dalle Americhe!!! In attesa della soluzione, Daniele ha già iniziato a “sondare il terreno” chiedendomi se ero disposta a sostituire Luigi, stessa sorte, penso, toccherà a Federica!
    Vorrei quindi rassicurare Luigi, parti tranquillo e goditi il viaggio, io e Federica se ce ne sarà bisogno, terremo alto il tuo nome e la gloria delle tue vittorie!
    Tanti auguri e un forte abbraccio a Luigi e Rosita.

    P.S. per Luigi, ma non hai pensato di fare una puntatina a “Puerto Rico”?

  2. Mauro Says:

    Ciao a tutti!
    Sono Mauro “El Governador de Puerto Rico” in carica ormai da lungo, lunghissimo tempo, sconfitto soltanto una volta a seguito di una bieca opera di “spionaggio” da parte di un candidato alla nomina………..
    Confermo le “imprecazioni” di Via Filerate bloccato nel traffico di una città che impazzisce appena cadono quattro gocce di pioggia, ma non l’ubriacone considerando che da astemio, non partecipo nemmeno alle “pause alcoliche” di gioco dove scorrono fiumi e fiumi di birra, grappini, snaps, amaretti, amarognoli e ammazzaammazzacaffè!
    Accetto e confermo la sconfitta, ahimè, maturata in questa seconda tappa del BGT ma propongo una mozione a tutti i partecipanti: limitare il tempo per ogni singolo turno di gioco onde evitare che le lunghe attese dovute ai “pensatori”, causino sonnolenza e relativa caduta della concentrazione a me e a Luigi, con evidenti conseguenze sul piano del gioco………. 😉

  3. Francesco Laddaga Says:

    cara Laura, per tenere alto l’onore del giocatore Luigi ci vuole molto poco… basta sposare la tattica “DEL PAVIDO”: basso profilo, mai un rischio, non rischiare di sacrificare un tuo punto anche se magari potresti toglierne 30 all’avversario più forte in quel momento, condurre loschi e oscuri traffici tramando sempre nell’ombra, non prendere mai iniziative…
    se giocherai così nessuno si accorgerà dell’assenza di GIGI !!! 🙂

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