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10

ottobre 16, 2008

Sono passati trent’anni da quando la commedia “10” di Blake Edwards immortalò per i posteri la divina bellezza di Bo Derek. E ieri sera un bel “10” è tornato. Vediamo come.

Inaugurazione di un nuovo terreno di gioco: casa Bernardoni-Tucci. Appena sbarcati griffatissimi dagli States i novelli sposi ci accolgono nel nuovo fiammante salotto di casa: tavolo spazioso, sedute adeguate, forse ci si sarebbe aspettato da un ing elettrico un po’ più di accortezza nella disposizione delle luci per evitare fastidiosi riverberi, ma ci sono margini di miglioramento. Buona l’acustica. In realtà manca un adeguato tappetino musicale a base di lavastoviglie, ma in compenso in sottofondo l’Italia vince con il Montenegro 2-1 con tutti gol romanisti: doppietta di Aquilani e replica di Vucinic. Se ora si segnasse un po’ anche in campionato… Ma questa è un’altra storia.

Si rigioca a 1701. Non sono fortunato nella pesca degli edifici, punto allora a guadagnare subito almeno una vela. E devo dire a posteriori che quel movimento in più mi è stato molto utile. Ovviamente alcuni numeri (uno tra tutti il 10) non escono neanche invocandoli con riti voodoo, mentre altri statisticamente sfavoriti sono sempre lì sul tavolo. Mauro e Francesco si iniziano a picchiare con i sacchetti. Io mi ritrovo con una selva di cannoni. Anche i pirati più infidi vengono affondati senza pietà. Anzi inizio pure a cercarli. Luigi traccheggia infido. Anche Francesco temporeggia un po’ troppo con la donazione da 7 ori e lo brucio. Mi odia ma è costretto a prendere quella da 9 per stoppare un Mauro barzotto.

Luigi si sveglia e punta sugli austriaci felici. E di fatto blocca i miei concorrenti. Mi ritrovo a 4 (cannoni, donazione, 7 colonie, edifici cat. II). Ora è sufficiente che costruisca o edifici cat. III o l’opera che ho pescato “ad arte”. Ovviamente ora le tasse si fanno pesanti. Ci si ritrova in tumulto una mano si e l’altra pure. Grazie al cielo continuo a vagare per i mari alla ricerca di bucanieri da bucherelleggiare che mi fruttano bei soldoni.

In questo marasma Luigi spara il suo “10!”. Bisogna sapere che i dadi di 1701 non sono i dadi classici con i puntini ma riportano semplicemente il numero arabo (1, 2, 3, etc). Ora dopo un paio di ore di gioco è imbarazzante confondere 6 con 9, ma capita. E quindi un bel 6+1=7 diventa un 9+1=10!! Il rhum ingurgitato? la smania di vedere uscire almeno una volta il maledetto 10? il jetlag? dislessia? andropausa? anche dr. House avrebbe difficoltà a risalire al perché. Potremmo però continuare a giocare a “indovina la diagnosi finché non smette di respirare”, ma Luigi non è così grave. O no?!

Il 7 mi frutta qualche denaro e con le casse rimpinguate posso costruire l’opera. Piomba però l’abituale tumulto. Per vincere ora basta stumultuarmi. Ovviamente 3 gufi iniziano ad aleggiare su me invocando disgrazie e rovina. E pure io mi metto a fare un bel 12! Ma niente sciagure (tiè) e maledette tasse, anzi…  arrivano i soldi che mi consegnano la vittoria. La regina è mia! Grazie Bo!