Archive for novembre 2008

Ambasciator non porta pena

novembre 20, 2008

La seconda attesissima partita a Kingsburg è a villa F & F. E’ forse una delle ultime tappe in quel di Morena. Francesco ci sussurra un molto probabile avvicinamento al Quadraro. In ogni caso, a meno di parentesi festaiole, è l’ultima del 2008 in via Niobe e il padrone di casa ci tiene a chiudere in bellezza l’anno.

Ma tutti hanno ripassato e fatto i compiti a casa. Il programmino java è stato messo a dura prova: ognuno ha testato una propria strategia. Ho stuzzicato Luigi nel pomeriggio chiedendogli su cosa avrebbe puntato. Mi ha risposto: “fattorie come se piovesse”. Conoscendo il subdolo, la II riga verrà ignorata completamente.

Infatti se io punto sull’Ambasciata Corazzata (IV e V riga), Luigi e Francesco fanno lo stesso ma con l’aggiunta del Mercato. Mauro cerca di sviluppare una santa Protezione (I e III riga). Se questa è la strategia di fondo, applicarla è tutt’altra cosa. Io inizio ad inanellare tiri al limite del ridicolo: 2 volte 4 con 3 dadi non è roba da niente! Ci aggiungo anche un 5 e un 6 (sempre con 3 dadi) che mi fanno piazzare oltre i 3 sigma della distribuzione statistica. Per bilanciare Luigi anella 4 lanci da regina. E’ lui che riequilibria tutto e sta dall’altra parte della campana di Gauss.

Nella pausa alcolica Francesco tira fuori un liquore alla cioccolata niente male. In realtà viene servito da una bottiglietta di plastica riciclata che ci fa sorgere il sospetto di un tentativo di avvelenamento collettivo. A parte demoni, orchi e barbari dobbiamo stare attenti pure ai Laddaga-Borgia!

L’ultimo anno è drammatico. Io blocco Mauro impedendogli la costruzione della Cattedrale: 9 punti bruciati che bruciano. Mauro infatti inizia una sommessa litania di imprecazioni… la sua Santa Protezione va a farsi benedire in ogni senso. Così lo tengo dietro e invoco ogni tipo di disgrazia sugli altri compari. Nonostante il dragone finale, gli ambasciatori sono troppo lanciati.

Luigi stravince (56 p.ti) e Francesco arriva “solo” a 52 e nonostante gli over 50 è indietro di 4 punti! Chiudiamo io a 47 e Mauro a 45. Rileggendo l’articolo di Brad Cooper, sottolineo solo un paio di punti:

  • il punteggio vincente è tra 35 e 50. Ma ben 2 giocatori sono al di sopra e non si può dire che non ci siamo ostacolati se potemo farlo!
  • “obiettivo in ogni partita è di arrivare a 45 punti”. Caro Brad come vedi TUTTI noi abbiamo raggiunto l’obiettivo 45, abbiamo bene applicato tutti i consigli e raddrizzato quello che si poteva raddrizzare. Lezione imparata molto bene. Grazie maestro!

Certo la mano fatata e una altra parte del corpo sproporzionata del Luigi hanno aggiunto quel non so che.  Ma in fondo… non rimane che osannare Luigi come novello King of Kingsburg! Lunga vita al re!

luigi (56) 1-2-2-3-4

francesco (52) 1-2-2-2-4

daniele (47) 2-1-1-4-3

mauro (45) 3-0-4-2-3

Superprotezione

novembre 6, 2008

“I punti deboli e ancor di più quelli forti devono essere superprotetti” (Aaron Nimzowitsch, Il mio sistema)

Casa Bagnato-Pagano ospita la IV tappa stagionale del BGT e la prima partita a Kingsburg, ottimo regalo per il mio 40esimo genetliaco. Regole, studio statistico, magnifico articolo sulle strategie, gioco in java: ci si è preparati tutti a dovere. Tutti tranne Francesco! E allora mentre si attende che Luigi riesca ad uscire indenne da una riunione condominiale, Francesco subisce da parte mia e di Mauro un indottrinamento veloce.

Ottima tutta la componentistica. All’interno della scatola si trovano pure le bustine per conservare separatamente i materiali: che finezza! Il tabellone è superbo. Le sue dimensioni generose ci costringono addirittura a spostarci sul tavolo grande. Unica pecca: le tabelle degli edifici dovevano essere cartonate o plastificate. La meccanica è semplice, ma il gioco non è banale. Complimenti a Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco, le due menti italiche ideatrici del gioco!

Luigi è arrivato carico: ha studiato. Sventola gli articoli stampati e sottolineati e minaccia sfracelli. Mauro ridacchia sornione, ha studiato pure lui e sperimentato qualche strategia con l’applicazioncina java. Anch’io ho leggiucchiato un po’, ma non mi sembra di essermi molto applicato rispetto alle due iene. Francesco ci guarda sgomento. Inizia a mettere le mani avanti, ma poi si carica e sfida apertamente “gli studiosi”.

Mauro, a sua insaputa, si scopre emulo di Nimzowitsch, un grande scacchista dei primi anni del XX secolo. Nel suo  “Il mio sistema”. con il quale si sono costruite e tuttora si formano generazioni di scacchisti, il grande maestro lettone enuncia il concetto di superprotezione: ogni punto strategico importante deve essere superprotetto! Insomma Mauro si blinda puntando sulle righe dei maghi e della fortezza. Io faccio più o meno lo stesso ma costruisco anche l’argano e cerco di beccarmi sempre il premio del re. Francesco punta sulla cattedrale e la fortezza, ma non riesce a completare nessuno degli edifici della IV colonna. Luigi nonostane i proclami belligeranti si perde: costruisce la fortezza ma rimane molto indietro. Gli anni passano e si abbattono su noi in sequenza: zombi da 4 e da 5, demoni da 6 e orchi da 7. Le battaglie sono tutte vinte: l’aiuto del re risulta sempre sostanzioso e tutti si coprono bene le spalle. Nell’ultimo anno si capisce che la vittoria sarà contesa tra me e Mauro. Nel vano tentativo di costruire cappella (+5) o fortezza (+4) nell’ultimo anno mi distraggo. Non controllo bene Mauro che, infido, sacrifica un punto con la spia per scegliersi 3 materiali e portarsi a casa la gilda dei maghi. La distrazione mi costa cara. Anche perché, nonostante non abbia neanche un soldato per l’inverno, è bello corazzato. Invoco il drago, ma arrivano dei barbari da 8. Invoco infine la sfiga massima nel lancio per l’aiuto del re. E’ proprio Mauro l’ultimo lanciatore… e un generoso 4 gli concede la vittoria.

La superprotezione paga. Lunga vita a Nimzowitsch!

Tabellone finale

mauro (pt. 41)  2-0-4-4-0

daniele (pt. 38)  1-1-4-3-2

francesco (pt. 36)  3-1-2-3-0

luigi (pt. 30)  1-1-2-4-2

Riguardando gli edifici costruiti… potrei dire di aver fatto la cappella della cappella!