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Caylus interruptus

aprile 28, 2009

mani_colorate_390

Nonostante all’appuntamento a casa BP per inaugurare Caylus ci si presenti tutti abbastanza preparati, partono tre quarti d’ora per una rilettura comunitaria delle regole e il chiarimento di qualche dubbio. Si inizia con il classico lancio dei dadi per stabilire le posizioni di partenza: non trovo il sei facce standard e quindi si fa rotolare un alternativo dodecaedro rosso: L 11, M 7, D 3 e F2. Non pensavo che qualcuno riuscisse a far peggio del mio 3, ma Francesco ha sempre mille risorse!

Luigi ci mette un 5 minuti per piazzare il primo “spippolo” sul +3$. E qui già avremmo dovuto capire che non si sarebbe chiusa la partita nella serata. Mauro non è da meno… insomma i non-pensatori si comportano come i peggiori pensatori. Ahia!

Gli edifici da 4 di legno sono tirati tutti su. Essendo ignorati gli edifici di legno con produzione, le risorse scarseggiano: la situazione cambia con i primi edifici in pietra. Nel frattempo il prevosto è sempre spinto molto avanti, quindi il Balivo corre.

Quando Luigi (presentatosi come il Balivo) inizia a fare incetta di favori: Francesco (da degno compare è nomato Prevosto) fa notare come lui preferisca i giochi con i favori della regina e non quelli con i favori del re! De gustibus…

Ad un certo punto Mauro ha le mani blu. Non leggermente paonazze, non ambrate… proprio BLU. Luigi risponde con delle mani verdoline stile Hulk. Fra si ritrova le regole intrise rosso sangue. Io apparentemente sono graziato, ma è colpa dell’infido arancione, che bene si mimetizza con il colore naturale della mano. Ehi, qui scatta una mail di protesta!! Quasi quasi porto tutti i “piruli” in Dipartimento e li faccio analizzare. Iniziamo a sospettare un inizio di intossicazione chimica, perchè quasi ognuno di noi compie mosse imbarazzanti. Come non ricordare “Che scelgo? Vabbè prendiamo il tessuto che non ne ho avuto finora!” Trovandomi sì con 3 cubi diversi, ma senza cibo ergo niente parte di castello!

Nella pausa “in corsa”, visto il ritardo, Luigi, o per vendicarsi della mia razzia dei torroncini o per usarlo come antidoto dal veleno dei colori, ingurgita mezzo uovo di cioccolato. Il giorno dopo a colazione le prime parole di Laura sono state: “Chi si è mangiato tutto il mio uovo?!”

E’ quasi l’una. Il Balivo ha appena sorpassato la miniera, ad un passo dalla fine della fase delle mura. Si sospende. Si prendono appunti e si scattano foto.

M 23, D 20, L 19, F18. E Mauro “er lagna” ha il coraggio di lamentarsi.

Aum

aprile 7, 2009

aum

Come sempre da Luigi non si capisce mai a che ora è, a che se gioca, chi siamo, che mangeremo, dove andremo… Causa scatoloni oramai fatti da parte di Francesco e l’odio per le centrali di Alta Tensione, oggi (lunedì santo) porto in un bustone stile Babbo Natale fuori stagione: puerto rico, colossal arena, kingdoms e kingsburg. Lo scrutinio della scelta vede 3 burg e 1 doms. Indovinate chi è il doms maniac?

Il quadretto iniziale è questo: io vengo da un pomeriggio da contorzionista con il carrozziere per aggiustare il sedile della Polo; Mauro per il terremoto ha dormito con la tuta sulla poltrona; Luigi è traumaticamente orfano del plasma da una settimana; Francesco viene da una giornata di revisioni umorali di un prof. Non si può dire che non accampiamo scuse.

Rosita sceglie i 5 nemici invernali: vedremo poi se la sua manina è più maledetta di quella di Fede. Nei primi due anni i dadi girano bene: ho un po’ di risorse, becco una bella regina e arrivo quasi a costruire l’Ambasciata. Non me la rischio, mi fortifico un po’ e sposto la costruzione dell’ultimo edificio all’inizio della III stagione. Mauro, il difensore, si concentra sulla III riga, Francesco e Luigi mettono su il mercato e poi cercano pure loro la conquista dell’Ambasciata.

Prima di salutarci per la notte, Rosita battezza Luigi in posa meditiva con un tagliente “Eh (sospiro)… se ti concentrassi sempre così!” Parte un minuto di nostre sghignazzate: per Luigi è solo il prologo della sua serata.

Dopo un paio di buone stagioni, i dadi iniziano a girare su numeri bassi. E iniziano le gomitate tra di noi. Riesco a prendere un paio di volte la spia: mi brucio quel puntarello, ma riesco a prendere un po’ di risorse. Spero solo di non pentirmene. Nell’autunno della III stagione: Luigi fa una bella “Laddagata”. (Francè ci spiace ma ormai a te è dedicato il  breve ma fatidico ottenebramento celebrale) Invece di puntare ad un sacrosanto re con 3 risorse ed 1 soldatino, sceglie il mago da 4 ori. Tocca a me il dado dei rinforzi e sfodero un fantastico 1 che comporta la distruzione dell’Ambasciata dell’ingordo Luigi (-4 punti) e l’evaporazione di un paio di sue risorse.

Nelle successive stagioni, Mauro punta a completare la prima riga: è sempre stato un santo crociato. Io cerco di puntare alla fortezza, ma poi non riesco ad avere materiali a sufficienza per costruirla. E non ci scappa neanche la cappella (nel senso di edificio). Luigi riesce a mettere su la chiesa e Francesco, anche a lui a corto di materiali, si difende come può.

Arriviamo all’inverno della V stagione e ci attendono dei demoni da 8. Da un rapido conteggio prelancio dado rinforzi, ci accorgiamo che io e Luigi abbiamo il 50% di possibilità a testa di vincere: 1, 2 e 3 sconfitta luigi, 4-5-6 sconfitta mia. Mauro lancia e… UNO!!! Distruzione della Chiesa (-7) e un paio di punti in meno, Luigi scivola addirittura in terza posizione… oggi l’uno è il numero di Luigi! Nel frattempo devo ringraziare le mie Mura che mi permettono di vincere i pareggi, altrimenti Mauro l’avvoltoio avrebbe strappato una vittoria di rapina sul filo di lana. Certo che giocarsi tutto un lancio di dado… non è bello… ma se si vince… uuuu quanto si gode!

La leggenda narra che Luigi abbia vegliato fino all’alba ripetendo come un Aum “uno uno uno uno…”

D (44) 1-1-2-3-4

M (42) 3-1-4-1-0

L (33) 2-2-1-2-3

F (30) 1-2-2-1-3