Archive for giugno 2009

Il cucchiaio di legno

giugno 26, 2009

cucchiaio di legno

V Serata Kingsburg della stagione: si prova la variante invernale con i gettoni 0,1,1,2,3,4. Non si lancia il dado ma si sceglie un gettone rinforzi. Il valore del gettone non usato, dopo i 5 anni, diventa un bonus di punti.

Per non essere impreparati alla variante: Luigi è stato beccato mentre si appropinquava alla sede di gioco assorto nella lettura di appunti e pizzini; io e Mauro abbiamo sperimentato i gettoni invernali con il gioco in java nella pausa pranzo; Francesco, il padrone di casa,  è come al solito… impreparato! Mauro, ormai affidabile artigiano,  ha inoltre preparato per noi i famigerati gettoni. Per concludere Luigi ci ha previamente minacciato di non far battute sul suo bel paio di occhialoni che indossa causa visita oculistica del giorno dopo.  In ogni caso il sor Tucci ha lui una parola buona per tutti.

Al via rullano i tamburi e si rollano i dadi. Mauro è un aficionados della gilda dei maghi e riesce pure a imbroccarla subito. Può così dedicarsi senza paura alla I riga. Francesco parte con una corsa folle all’ambasciata, che poi non risulta essere proprio una corsa. In ogni caso raggranella punti. Luigi ciancischia ma la III e la V riga sono nelle sue mire. Io parto bene, ma poi non tutto gira per il meglio. Questa volta punto alle fattorie e le ottengo prima della chiusura del III anno. Ci sono avversari invernali facili (Goblin da 4) e posso rischiare di incollarmi il -1 in battaglia. Ma il dado in + nelle stagioni successive non mi funziona bene. Per un paio di volte sfioro la regina: con il +2 e il mercato si deve fare almeno 14. Alla fine raccolgo una regina su sei tentativi. Speravo almeno una o due volte di più. Invano.

Alla fine, da fattore cocciuto, chiudo ultimo. Mauro (“Anche se… ancora non è detto…”), il nostro crociato corazzato, vince alla grande. La sua vittoria porta così Francesco ad ottenere il cucchiaio di legno. Ad una serata dalla conclusione della “Regular Season” Luigi non si può più raggiungere nel computo delle vittorie.

M 44: 3-2-4-1-0

F 37: 1-1-1-2-4

L 35: 0-2-4-0-3

D 34: 1-3-2-4-0

il pizzino

giugno 10, 2009

pizzino2[1]

Agli sgoccioli della stagione ripeschiamo I pilastri della terra, così per rendere pari le giocate con i vari titoli. Il terreno di costruzione della Cattedrale è oggi un campo pagano. Io per prepararmi al meglio ho pure iniziato la lettura di “Mondo senza fine” di Ken Follett, il seguito dei Pilastri. Speriamo sia di buon auspicio.

Con il dado strano delle tasse formiamo questa sequenza di gioco: Luigi, Daniele, Mauro e Francesco. Via alla costruzione! Luigi monopolizza il sacchetto nei primi due turni. Guida lui le danze. Il Tucci ha con sè uno strano foglietto: ogni tanto lo tira fuori, lo legge brevemente, lo appallottola e lo rimette in tasca. E’ la prima volta che un giocatore usa questi “aiutini”. Richiedo l’intervento degli organi di controllo e la richiesta di non omologazione in caso di vittoria. Comunque l’infido pare muoversi bene: il pizzino sembra maledettamente funzionare. 

Nelle prime tre mani Francesco è spettatore impotente nella pescata degli spippoli. Se esiste componente fortuna in un gioco, lui viene automaticamente investito dalla sfiga in modo esemplare. E pare pure che non si senta tanto bene! Mauro ha portato gli splendidi tabelloni, italianizzati e preparati per i nipoti. Che dite si sarà allenato? Pare di si… macina silenziosamente punti.

Io parto bene, ma mi areno con pochi soldi e incasso punti micragnosi nelle mani centrali. Punto allora sull’essere il pescaspippoli finale e sulla penuria di soldi degli avversari per fare man bassa all’ultimo turno. Vinco il sacchetto nero ma le ultime 2 carte evento sono +5 ori e paga doppia fino a 5 lavoratori: ergo pioggia di soldi per tutti! In più niente pietra ultimo turno. E io sono pieno di muratori!  Riesco cmq a fare ciò che volevo grazie ad una pesca miracolosa: campanaro + organaro +  metallo. Racimolo 16 punti… ma anche i miei avversari non scherzano. Francesco si difende benissimo; Luigi grazie agli orafi raggranella bei punti, mostra infine il foglietto pieno di simboli ma non si capacita sul dove il pizzino non abbia funzionato. Mauro palesemente vincente spara un “Ancora non è detto!”… “Forse de poco”.

M 53, L 46, F 43, D41