Archive for ottobre 2009

Ansia da Hansa

ottobre 28, 2009

ansia-panico

Mi sposto, pago e poi costruisco il mercato o… mi sposto di 2, pago, prendo il doppio barile, pago… Aspè… mi fermo e mi tengo i 3 talleri oppure… Che HANSiA!

Pur rimanendo nel salotto di Francesco e Federica, siamo nel mar Baltico. La Lega Anseatica (per gli amici HANSA) controlla i commerci della zona. Ci sono 9 porti da girare, alcuni conosciuti almeno di nome (Copenhagen, Stoccolma, Lubecca, Danzica, Riga), altri meno (Aalborg, Tonsberg, Reval, Kalmar); ci sono mercati da creare e merci da scambiare per diventare l’Hansa King.

Bisogna dire che siamo arrivati all’appuntamento preparati. Abbiamo anche fatto qualche partitella con Hansa Java, così per prendere confindenza con la meccanica del gioco. Vedremo chi ne trarrà più frutto. Il gioco di Michael Schacht viene disincellofanato e defustellato in loco. Al semplice materiale viene aggiunta la solita chicca di Mauro: una tabellina riassuntiva plastificata per ogni giocatore. Veloce rilettura delle regole, sparizione ancora più veloce delle Pringles (vero Luigi?!). Viene quindi sorteggiata la disposizione intorno al tavolo: Luigi (viola), Mauro (bianco), Fra (grigio), Daniele (giallo). A seguire il lancio dei dadi elettronici (L6, M11, F4, D6) che premia il sor Lattanzi che inizia la navigazione ansiogena.

Si pensa e neanche poco; le rotte pare che siano sempre nella direzione sbagliata; le giocate ipotizzate con navigate, acquisti e vendite sembrano sempre non funzionare per un tallero; il mercante bastardo del turno precedente lascia sempre la nave ormeggiata in porti poveri e lontani. Insomma… Benvenuti in Hansa!

Tonsberg e Stoccolma a nord sono controllate da Luigi, Reval e Riga ad Est da Francesco, Copenhagen e Kalmar (alternativamente da Mauro prima e da me poi), così come Danzica. Lubecca è abbandonata a Luigi e Aalborg è divisa tra me e Luigi, ma i due barile da 1 la rendono poco appetibile e frequentata.

Appena Mauro pare iniziare a prendere il largo, Francesco recupera bene. Luigi è il primo a sperimentare il turno “calma piatta” con pausa totale di ogni attività e bieco incameramento di 3 talleri. Mauro imbrocca un paio di “replenish” niente male. Ma io non sono di meno e una mia mano strepitosa e osannata dagli infami astanti fa sì che si creda che sia in vantaggio. Ma non è così, purtroppo, e allo stop il conteggio è impietoso. Sono ultimo. Luigi mi precede di 5 punti e ad una manciata di punti ancora sopra ci sono Mauro e Francesco appaiati in vetta. Il numero maggiore di mercati sul tabellone consegna la vittoria a Francesco (12>9). Mauro, per la seconda volta ad un passo dalla vittoria, inizia a ricontare i punti, a rileggere le regole in tutte le lingue, a nascondere barili a Fra ma si deve rassegnare. Per la terza volta su quattro incontri si becca la piazza d’onore. Si deve esercitare meglio nel controllo dell’ansia… ops dell’hansa! E non è il solo.

F 40 (12 mercati), M 40 (9 mercati), L 37 e D 32. Classifica generale: D 20, F 19, M 14, L 3

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Un milione di milioni di milioni…

ottobre 6, 2009

miracolo_a_milano

Terzo appuntamento della stagione e terza partita di Smallworld. Ci si dispone con Luigi a favore di tabellone, a seguire in senso orario Mauro, io e Francesco. Per il sorteggio prendo un bel dodecaedro. Chi tirerà fuori il numero più alto godrà della prima scelta: gli altri a seguire. Francesco, da imperatore in carica, ha diritto al primo lancio e gongola sghignazzante sul suo 11. Luigi spegne subito il suo sorriso: 12! A seguire gli insignificanti 5 di Mauro e 2 mio. Smallworld arriviamo!

Luigi prende, senza nulla sborsare, degli ottimi Berserk Ghouls. E ci pensa pure! Tutto il bordo orientale è suo. Mauro prende i successivi: mezziuomini bivaccanti. Entra da ovest e si muove verso est. Beh, io ho sempre avuto un debole per le Amazzoni e mi prendo quelle Diplomatiche: costo zero.  Il Sud del Mondo è mio ed eleggo mio “amico del mondo” Luigi (chi altri?!): Mauro è troppo a nord e Francesco sarà lontano perché taglierà dal mare del nord verso il centro con i suoi scheletri marini. Previsione puntualmente avverata.

Luigi decade subito e prende gli umani paludosi. La regione ottimale con fattorie e paludi è quella nord occidentale. Inizia a fare man bassa di punti. Mauro si allarga con i mezziuomini mezzipiselli verso sud-ovest. Le Amazzoni continuano a sguazzare a Sud. Gli scheletri raggiungono il lago centrale e un po’ si allargano verso est.

Vado in declino. Prendo i ratti fortificati con una missione: sradicare i ghouls a oriente. Francesco abbandona i teschi senza raggiungere il mare a sud e prende i Troll saccheggiatori che ce l’hanno a morte con le amazzoni a sud. Neanche racconto la storia di Francesco e il dado dei rinforzi. Meriterebbe un post dedicato. Comunque ultimo a mandare la propria razza a quel paese è Mauro che si prende gli Orchi volanti, che bastonano un po’ gli umani di Luigi: il primo amore non si scorda mai!

Per meglio tener conto dei punti raccolti da ciascuno dalla civiltà abbandonata si è provata ad usare la “striscetta contapunti razza in declino“. Tutto ok fino a che a Luigi è parso di avere avuto un punto in meno. Qui è iniziato un panegirico su quella “striscetta di m….” e “voglio vede se poi perdo di un punto!” Purtroppo con gli umani alle corde al nord, Luigi va in decadenza  e in disgrazia raccogliendo solo 3 punti. E’ la svolta della partita. Mi lascia il settore orientale: i ratti ringraziano, si allargano e si fortificano. Intanto Mauro raccoglie 8 punti (dicasi OTTO punti) a turno dai mezzimaledetti in declino perchè nessuno rompe loro le mezzescatole. I nuovi fiammanti ed immortali Elfi cavalca-drago di Luigi si impantanano a nord tra orchi salterini, sorci tosti e scheletri scheletrici. A questo punto, dopo che nel mondo piccolo, quasi si scatena una rissa anche nel mondo grande. L’amore tra Luigi e Mauro sboccia nelle fattorie del nord.

Francesco, con un ultimo colpo di coda, rinfresca la razza prendendo gli Stregoni a cavallo: e di nuovo il terreno di battaglia è la zona nord-occidentale. Già il mondo è piccolo se poi usiamo un quarto della mappa diventa microscopico!! Comunque si rivelano una ottima scelta e, incredibile dictu, inizia pure a girargli il dado!!

E’ tempo di tirare le somme. Si è capito che la prima piazza è tra me e Mauro e la terza è una lotta tra Fra e Luigi. Mauro spara un pauroso 106 ed io ho un altrettanto pauroso 106+1… 107!!! Un solo punto incorona tope e topi. Mentre Mauro incredulo ricerca sul tavolo un possibile e maledetto punto sfuggitogli al conteggio, si chiude la bagarre per il podio. Gli ultimi turni stregoni, infatti, permettono a Francesco di godere di 5 punti di vantaggio su Luigi: 88 a 83. Che serata!!

Mentre, ormai solo, metto a posto il campo di battaglia, mi torna in mente una scena di “Miracolo a Milano“. Nel capolavoro di Vittorio De Sica, Totò (così si chiama il protagonista, nulla a che vedere con il principe De Curtis) grazie ad una colomba miracolosa esaudisce i desideri delle persone. I poveri delle baracche iniziano a chiedere di tutto (una calda pelliccia, un lampadario di cristallo,un cane, l’essere più alti) e Totò esaudisce. Un povero allora chiede un milione. Un altro due. Un altro ancora tre milioni.  Uno si fa avanti e spara un milone di milioni di milioni ed un secondo di ripicca chiede un milione di milioni di milioni di milioni… aggiungendo “di milioni” finché il fiato tiene e chiude con “Tiè”. Il primo povero guarda tutti e aggiunge soltanto… “Più uno, tiè!”

D 107, M 106, F 88, L 83. Classifica generale: D 20, F 11, M 10, L 1