Ansia da Hansa

ansia-panico

Mi sposto, pago e poi costruisco il mercato o… mi sposto di 2, pago, prendo il doppio barile, pago… Aspè… mi fermo e mi tengo i 3 talleri oppure… Che HANSiA!

Pur rimanendo nel salotto di Francesco e Federica, siamo nel mar Baltico. La Lega Anseatica (per gli amici HANSA) controlla i commerci della zona. Ci sono 9 porti da girare, alcuni conosciuti almeno di nome (Copenhagen, Stoccolma, Lubecca, Danzica, Riga), altri meno (Aalborg, Tonsberg, Reval, Kalmar); ci sono mercati da creare e merci da scambiare per diventare l’Hansa King.

Bisogna dire che siamo arrivati all’appuntamento preparati. Abbiamo anche fatto qualche partitella con Hansa Java, così per prendere confindenza con la meccanica del gioco. Vedremo chi ne trarrà più frutto. Il gioco di Michael Schacht viene disincellofanato e defustellato in loco. Al semplice materiale viene aggiunta la solita chicca di Mauro: una tabellina riassuntiva plastificata per ogni giocatore. Veloce rilettura delle regole, sparizione ancora più veloce delle Pringles (vero Luigi?!). Viene quindi sorteggiata la disposizione intorno al tavolo: Luigi (viola), Mauro (bianco), Fra (grigio), Daniele (giallo). A seguire il lancio dei dadi elettronici (L6, M11, F4, D6) che premia il sor Lattanzi che inizia la navigazione ansiogena.

Si pensa e neanche poco; le rotte pare che siano sempre nella direzione sbagliata; le giocate ipotizzate con navigate, acquisti e vendite sembrano sempre non funzionare per un tallero; il mercante bastardo del turno precedente lascia sempre la nave ormeggiata in porti poveri e lontani. Insomma… Benvenuti in Hansa!

Tonsberg e Stoccolma a nord sono controllate da Luigi, Reval e Riga ad Est da Francesco, Copenhagen e Kalmar (alternativamente da Mauro prima e da me poi), così come Danzica. Lubecca è abbandonata a Luigi e Aalborg è divisa tra me e Luigi, ma i due barile da 1 la rendono poco appetibile e frequentata.

Appena Mauro pare iniziare a prendere il largo, Francesco recupera bene. Luigi è il primo a sperimentare il turno “calma piatta” con pausa totale di ogni attività e bieco incameramento di 3 talleri. Mauro imbrocca un paio di “replenish” niente male. Ma io non sono di meno e una mia mano strepitosa e osannata dagli infami astanti fa sì che si creda che sia in vantaggio. Ma non è così, purtroppo, e allo stop il conteggio è impietoso. Sono ultimo. Luigi mi precede di 5 punti e ad una manciata di punti ancora sopra ci sono Mauro e Francesco appaiati in vetta. Il numero maggiore di mercati sul tabellone consegna la vittoria a Francesco (12>9). Mauro, per la seconda volta ad un passo dalla vittoria, inizia a ricontare i punti, a rileggere le regole in tutte le lingue, a nascondere barili a Fra ma si deve rassegnare. Per la terza volta su quattro incontri si becca la piazza d’onore. Si deve esercitare meglio nel controllo dell’ansia… ops dell’hansa! E non è il solo.

F 40 (12 mercati), M 40 (9 mercati), L 37 e D 32. Classifica generale: D 20, F 19, M 14, L 3

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Una Risposta to “Ansia da Hansa”

  1. Mauro Says:

    ……non ho parole………………

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