Archive for febbraio 2010

Il porto (dis)sepolto

febbraio 25, 2010

Quel nulla
di inesauribile segreto
(G.Ungaretti, Il porto sepolto)

Dopo una intensa trattativa via mail sul giorno di incontro e sul terreno di gioco, ci si vede a casa di Luigi di mercoledì per sfidarci a Puerto Rico, il re dei gestionali. In sottofondo l’Inter batte il Chelsea 2 a 1.

Al sorteggio per la sequenza di gioco con il doppio dado: Luigi: 3, Francesco: 2 (quest’uomo con i dadi è ormai leggenda!), Mauro: 6, Daniele: 7. Insomma: DMLF. Prendo subito uno small market e mauro mi imita; Luigi una Hacienda (pescata bonus nelle coltivazioni) e Francesco lo imita: serata imitatori. Comunque la partita è molto tattica. Si pensa molto anche a come non favorire quelli dopo. Luigi ci ricorda la teoria della “paura del Craftsman”.

Luigi con una cava punta al corn (4!) e al tabacco, a sostegno la coppia Hacienda + Ospice e un large market per i soldi. Francesco con 2 cave diventa un pasticciere tabagista (3-3), buono il raccolto del corn (+3) e anche lui con l’accoppiata H-O. Mauro sta invece utilizzando la strategia classica: caffè + molo (wharf). Ma pur avendo 3 cave, produce pochissimo! Io ho puntato al caffè (come bene raffinato), ma ho diversificato la produzione e scelto l’Harbour (il porto). Beh il mio porticciolo all’inizio è visto un po’ con sospetto, tutti si domandano ma perché, visto che poteva non ha scelto il molo. Mah sinceramente data la varietà di beni e la scarsità di produzione,  mi è parso migliore per me scegliere l’Harbour. Mauro ringrazia e prende il molo, Luigi non ci pensa due volte e si accaparra l’altro molo. Francesco impreca, perchè i moli sono finiti. Tutti pazzi per i moli.

La chiave della partita è il momento in cui Francesco rispolvera la “Laddagata” e va dal mercante invece di imbarcare. Ergo la mano dopo imbarco io. Stoppo una nave con l’indigo, che produco solo io e luigi, in quel momento. Fra non brucia nessuna risorsa grazie allo squaqqueraus (small Wharehouse), ma i punti son pochini. Idem il giro successivo, Fra si ritrova di nuovo ad essere l’ultimo ad imbarcare e pochi pv da raccogliere. Si rifà la mano dopo, svuotando il magazzino e raccogliendo pv da solo. Mauro capisce che forse l’harbour non è male. Infatti io trovo sempre spazio sulle navi e il porto mi aggiunge almeno 3 punti a giro! Produco poco, ma raccolgo punti alla grande.

Ormai si è in chiusura e bisogna concentrarsi sulla costruzione dell’edificio da 10 con bonus. Mi accaparro la customs house con il bonus sui punti e riesco pure a tirar su la city hall ma senza attivarla, luigi ha il residence con il bonus sulle piantagioni, Fra con la fortezza raccoglie il bonus dai coloni, Mauro ha la guild hall ma non riesce ad attivarla.
Tirando le somme:

PV: D 28, F 23, M 19, L 17
Edifici: D18, M 18, L 17, F 16
Bonus: D,L,F 7, M 0
TOTALE: D 53, F 46, L 41, M 37

Analizzando velocemente i punti raccolti, si può dire che: negli edifici si è alla pari (forse per i cavaroli si poteva raccogliere qualche punto in più nei turni da Builder costruendo a zero spese… ce ne siamo accorti tardi o sbaglio?); insuccesso del molo per la raccolta punti, un porto con merci diversificate ed un buon magazzino hanno fatto meglio. Si doveva forse essere più aggressivi nella gestione dello stoccaggio delle merci sulle navi.
Last but not least… Viva el Governador!

Partita: D 53, F 46, L 41, M 37. Classifica: D 59, F&M 34, L 27

Foto!

febbraio 9, 2010

Appuntamento alle 19.00 al Pomodoretto. Si deve anticipare la sessione di gioco: oggi affrontiamo Caylus in 4. E finora è il boardgame che non riusciamo a contenere nella lunghezza di gioco. Tra la ricerca del parcheggio sotto casa di Francesco, un “pezzettino” di pizza, il capire quale paese al mondo è più grande in estensione dopo la Federazione Russa e la rienunciazione a beneficio del padrone di casa delle Golden Rules, si inizia a giocare che non sono neanche le 20.00.

Al sorteggio: M (giallo), F (rosso), D (verde), L (blu) e gli edifici rosa sono in sequenza: produzione legno, roccia, cibo/tessuto, falegname, mercato da 4$, legno/cibo. Bisogna aggiungere anche che grazie alla sapiente arte di Mauro oggi abbiamo anche il Gioielliere tra noi. Si può iniziare. Ho deciso per l’occasione di scattare ad ogni fine piazzamento una foto, per analizzare meglio la sessione di gioco. Quindi quando l’ultimo si piazza al ponte, parte il grido “Foto!”, scatto in piedi e click.

Nella prima fase ci si studia, i consigli vengono seguiti alla lettera, il prevosto ancora non compie bastardate. Costruisco l’ambulante (soldi per materiali) e Francesco dopo una lunga pensata, pur avendo puntato alla riga delle costruzioni, tira su il muratore (?). Alla fine delle segrete: M 12, L 10, F&D 9. Foto!

Nel secondo periodo imbrocco un paio di mani da KO. Mi prendo il posto alla locanda, per piazzare sempre ad uno e riesco a sganciare il gruppo: 3 pezzi al castello, 3 edifici, 5 favori(!) e 28 punti sul tabellone. Luigi costruisce 2 edifici di produzione risorse, Mauro una produzione 2 rocce e la banca, Francesco continua la sua politica costruttiva suicida con il notaio (??). C’è stata inoltre un’occasione mancata per poco di chiudere anticipatamente la fase, con Mauro e Luigi senza nulla al castello (-3 PV). Francesco rivela le intenzioni e Luigi si brucia un favore per accumulare soldi per corrompere il prevosto e ottenere così un turno in più. Foto!

Nella terza fase mentre l’ambulante e il mercato grande mi garantiscono quasi 2 punti per mano, Luigi forse troppo avido si spinge un po’ troppo avanti e viene punito dal prevosto, Mauro si perde l’occasione di prendersi un oro quasi gratis, Francesco si incarta in un turno ed io pianifico l’edificio residenziale. Riesco a chiudere nell’ultimo turno rubando la statua a Mauro. Lo annuncio anche in anticipo, ma Mauro è così assorto a rimuginare che neanche se ne accorge! Francesco, pur riuscendo a tirar su l’albergo da 16, non aggancia il pur sempre lamentoso Mauro. Luigi si difende trafficando con l’oro racimolato, ma il raccolto è misero.
Risultato finale: D 76, M 58, F 51, L 42. Foto!

Considerazioni:
a) Mi sono stati concessi TROPPI favori! D 12, L 7, M 6, F 6. Era la regola numero UNO: Puntare ai favori! Non si deve concedere ad un giocatore di averne il doppio rispetto agli altri! E’ vero che si dice di non abusare con la giostra. Ma può essere ottima se non si è primi al castello. Comunque è stata ignorata da Mauro e Francesco. Turni alla giostra: L 3, D 2, M&F 0.
b) La scelta scriteriata di Francesco per gli edifici, lo ha portato a raccogliere zero dalla rendita degli edifici. La differenza con Mauro è tutta lì. E mi ha concesso inoltre l’accoppiata Ambulante (alla fine 6 PV)  e Mercato grande (5 PV). Nella Rendita degli Edifici: D 13, L 7, M 6, F 0. Per la cronaca i miei 13 PV sono dati da 6F, 5L e 2M.
c) Anche questa volta, ho ignorato la costruzione di edifici di pietra di produzione. Ma anche questa volta dato che nessuno ha tirato su presto edifici di produzione, ho rimandato la costruzione, valorizzando così al massimo il mio ambulante.
d) Tempo di gioco: ogni turno è durato 15-20 min. Complessivamente la partita è andata oltre le 4h 30m. Un po’ troppo.

Foto!

Partita: D 77, M 58, F 51, L 42. Classifica (vera): D 51, M 34, F 30, L 25