Sui fiumi di Babilonia

Al grido unanime “si si, proviamo Java, dai” ci appropinquiamo alla serata da Luigi & Rosita quando… un urlo di dolore squarcia la quiete pomeridiana. Pare che Java sia molto “più vicino ad una partita a scacchi che ai tipici giochi da tavolo tedeschi per famiglie” e allora, terrorizzati da un ulteriore vittoria pagana, con un rapido scambio di mail a ridosso dell’appuntamento si fa convergere la serata verso il capolavoro di Knizia: Tigris & Eufrates. Almeno ce la giochiamo, dicono…

Mentre in sottofondo una squallida nazionale si fa impallinare dal Messico, rispolveriamo le regole e rispolveriamo le patatine. Primo appunto: le rustiche sono state miscelate con le classiche!! Argh! Ma come si fa?! E in seguito ci sarà pure la mancanza della sezione dolci. La qualità dei servizi inizia a decadere o il padrone di casa preclude l’indispensabile supporto glicemico agli avversari?

Il sorteggio premia Mauro (il leone); in sequenza seguono Luigi (l’arciere), Francesco (il toro) ed io (il vasaio) a chiudere. Mauro si piazza nella zona ad ovest alla confluenza dei fiumi. Luigi si addensa nella regione a sud. Francesco sceglie il nord ed io a questo punto scelgo il Far West. Brucio una catastrofe per evitare un monumento al Lattanzi sul quadrato di congiunzione dei fiumi, ma non so se è la mossa corretta. Il primo monumento è un rosso-verde nella zona a nord-ovest. Lo condivideremo per quasi tutta la partita io e Luigi… certo il rosso per me ed il verde per lui non saranno i colori deboli. Mauro dilaga ad ovest e si rafforza nel blu. I conflitti esterni non saranno un problema su quel colore. Un altro monumento Blu-nero sorge a sud: luigi e francesco si spartiscono i cubetti interisti.

Subisco brutalmente un giro della morte: Luigi mi secca un tempio e mi butta fuori il primo vaso; a Francesco piace tanto la mossa che mi secca un altro tempio scocciandomi ben 2 vasi. Insomma mi ritrovo con quasi tutti i leader in mano. Per me non è serata, mentre Luigi incamera cubetti con la pala. Nel frattempo la regione ad ovest rimane isolata mentre il centro, unitosi con il sud, si sta preparando ad uno scontro epocale con il regno orientale.

La forsennata corsa iniziale ai cubetti neutri fa sì che la partita si possa chiudere in qualsiasi momento. Luigi non forza la chiusura: si sente debole nel rosso e cerca di estorcermi il monumento, schiantandosi però per ben 2 volte sui miei bei quadrucci comunisti. Si chiude allora per esaurimento tessere e si va al conteggio…

L 9.9.8.7 (VBNR)
M 8.6.6.6 (BRVN)
D 20.6.6.5 (VBNR)
F 8.6.5.5 (RBVN)

Luigi vince la serata: 8 pv lo riportano in gara. Mauro, l’equilibrato, incamera 4 punti e sorpassa Francesco, al secondo zero di fila. Si narra che Francesco abbia poi vegliato fino alle tre meditando su venture e sventure. Ora il 2° e il 4° posto sono racchiusi in 7 punti (meno di una vittoria). Che finale di stagione!

Classifica generale: D 110, M 60, F 57, L 53

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Una Risposta to “Sui fiumi di Babilonia”

  1. Fra Says:

    3 annotazioni:
    1- in riferimento al titolo per me è proprio il caso di aggiungere “là sedevamo piangendo…”
    2- Daniele mi meravigli: “La qualità dei servizi inizia a decadere”… ma quando mai in casa Tucci è stata all’altezza delle altre sedi?!
    3- Gigi CUNCTATOR MAXIMUS!!!!!!

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