Archive for luglio 2010

Tirando le somme… 2. I giochi

luglio 26, 2010

FraMaLuDa, stagione 09/10. L’ora dei conti. Seconda parte. I giochi.

In generale: 24 turni di gioco in 20 serate con 12 giochi di cui 5 novità ed una nuova espansione: Smallworld, Hansa, Evo, Colossal Arena, Meridian e Kingsburg: L’espansione del Regno. I classici sono stati Kingsburg liscio, I pilastri della terra, Caylus, Puerto Rico, Anno 1701, Tigris & Euphrates e Carcassonne. Abbiamo anche quest’anno rispolverato le vette della classifica di gradimento dell’anno passato, recuperando in più il titolone mesopotamico di Knizia.

Il periodo di gioco è ormai standard: settembre – luglio. Con cadenza bisettimanali sui soliti 3 campi di gara, su cui si è aggiunto (botta secca) l’attico Lattanzi: F 7, L 7, D 5, M 1. Bisognerebbe aggiungere, per la cronaca, anche una unica giocata a 3 a Caylus a casa Pagano.

La novità di quest’anno è l’adozione di una classifica generale che non tenesse solo in considerazione la vittoria, ma ponderasse anche il posizionamento in ogni singola partita. Così il vincente di ogni partita ha ottenuto 8 PT (punti torneo), il secondo 4 PT, il terzo 2 PT e il quarto 0 PT.

Classifica finale: Daniele 132 PT, con 13 vittorie (54,17%); Francesco 74, 6 vittorie (25%); Mauro 70, 2 vittorie (8,33%) ; Luigi 60, 3 vittorie (12,5%).

La Classifica di gradimento dei giochi giocati 09-10 è fatta così. Ordiniamo da 1 a 12 i giochi fatti. Dal + bello al – bello. Chi totalizza meno, è IL gioco della stagione. Ecco i nostri graditi (tra parentesi quadre i parimerito): Kingsburg, [Smallworld, Pilastri], Colossal Arena, Evo, Carcassonne, [Hansa, Puerto Rico, Tigris & Eufrates], Caylus, Anno 1701, Meridian. Per fare una piccola analisi di quanto pesava il voto peggiore ho ristilato la classifica eliminando tra i 4 voti quello più alto. Sorpresa: la classifica rimane tendenzialmente la stessa, variano solo i primi 3 posti. Smallworld, Pilastri, Kingsburg. Su Smallworld pesa la bastonata della votazione di un Luigi scottatissimo dal mondopiccolino.

Niente a noi Kingsburg ce piace. Ora pepato dall’espansione pure di più. La semplicità delle regole, il lancio ripetuto dei dadi, le gomitate infami, l’evocazione delle catastrofi sui nemici. Che dire? Ancora grazie ad Andrea e Luca, per il loro piccolo capolavoro.

Smallworld è LA novità dell’anno. La semplicità della meccanica, la ricerca della giusta miscela razza-abilità, il tempismo nella decadenza lo fanno un titolo molto divertente. Forse Luigi non sarà molto d’accordo e lo reputa il responsabile del suo cucchiaio, ma si potrà rifare nelle partite del prossimo anno!

I Pilastri della Terra è un piacevole gestionale light che forse, a mio parere, non raggiunge le vette di struggente bellezza di Puerto Rico o Caylus, ma che con la sua semplicità e quel pizzico di fortuna rende la giocata divertente. Ripensandoci. Ma non notate alcune somiglianze nei meccanismi con Kingsburg: non è che in fondo siamo dei fan del Worker Placement, dove il piazzare dadi o omini che siano, ci dà un tono da novella Eminenza Grigia? non è che l’invocazione dell’evento fasto o nefasto fa uscire l’aruspice che in noi, o la scelta del personaggio dà libero sfogo al nostro voler essere un Petrolini?

Molto apprezzato è stato anche Colossal Arena. Il suo “non tabellone” come dice Francesco, gli infami affossamenti delle puntate avversarie, la velocità di gioco, le pescate fortunose e le carognate micidiali creano alla fine un bel mix. Un altro gioco di Reiner Knizia dopo Kingdoms e Tigris & Euphrates.

Evo è un gioco molto carino. L’asta genetica, il proprio Dino costruito con ombrellini, pelliccette, corni e code, fa caldo, fa freddo, spostiamoci di qua, scappiamo di là, andiamo a dare 2 capocciate (“pepen“), giochiamo la carta infame… A me forse è piaciuto di più anche per la doppia vittoria, ma tutto sommato direi una gradita novità per tutti. Per la cronaca l’autore del gioco è Philippe Keyaerts, lo stesso di Smallworld.

Carcassonne è il gioco con cui chiudiamo ormai le stagioni: bis Carca in fundo. Un classico amato ed odiato.

Con Hansa abbiamo faticato un po’ nella prima partita a comprendere bene i meccanismi e sicuramente a far fruttare al meglio i mercati e la raccolta punti. Poi abbiamo fuso il programma in Java e abbiamo ottimizzato tutto nella seconda epica disputa. Ora rimandiamo il giudizio definitivo dopo il prossimo giro nei porti anseatici.

Puerto Rico, Caylus e Tigris & Euphrates sono i titoloni della stagione, i classici di sempre, gli evergreen, rispettivamente 1, 9 e 11 nella classifica di BGG. Belli e impegnativi, almeno una giocata a stagione la meritano.

Anno 1701 è una variante strana dei Marinai di Catan con una spruzzatina gestionale tra cannoni, sacchetti, “austriaci felici” e soldi. Noi in fondo ci giochiamo solo per vedere le performance di Francesco con la carta “Calma Piatta”. Perché lui la pesca. Sicuramente lui la pesca. E nel momento peggiore.

Meridian chiude la classifica. Un astratto “geografico” di Leo Colovini che non ci ha fatto strappare i capelli. Semplice, carino, nulla di più.

Una menzione speciale di gradimento va al Tabellone di Smallworld e al dinosauro a pezzi di Evo.

Mi sono preso un po’ di tempo e mi sono riletto i post dell’anno. Ve lo consiglio vivamente. Abbiamo consegnato agli annali delle serate indimenticabili. Tra i tanti momenti da ricordare, citiamo al volo la Leggendaria doppia pesca di Francesco con Calma Piatta e Pirati da 10 e, per le sorti della classifica finale, l’uscita del Dragone da 9 nella penultima giornata. Chiuderei riportando l’emblematico motto della stagione… “Basta che non vinca il pagano!

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Tirando le somme… 1. I giocatori

luglio 22, 2010

E’ arrivato il momento dell’analisi e della riflessione. Bisogna fare qualche considerazione sulla grandiosa Stagione 2009/10. Iniziamo con i nostri eroici giocatori, gli spippolatori infami, i funamboli della mossa azzardata, i temporeggiatori camuffati da pensatori, i paladini della laddagata, gli sfigati dadaioli, i lamentosi sculati, insomma.. noi.

In generale non si esagera se si ammette che c’è stato un mio vergognoso, perdurante e incontestato predominio. Alle mie spalle, invece, si è scatenata una divertente bagarre per il secondo posto con un intreccio tra Mauro e Francesco, che si sono scambiati di posto per ben 9 volte. Luigi, stagnante in fondo classifica, è stato però sempre ad un passo dai duellanti e li ha fatti “stringere” fino all’ultimo minuto.

Ma vediamo ora in dettaglio:

Luigi:
E’ partito malissimo. 1 punto in 3 partite a Smallworld è veramente poco. E’ seguita una ripresa con l’aggancio a Francesco dopo il doppio giro ad Evo. Qui il comportamento è stato mediamente buono e alla fine delle giocate a Colossal Arena, c’è stato pure il sorpasso su Mauro. Purtroppo una serie di 3 zeri (2 meridian e 1 anno 1701) lo hanno poi paralizzano sul fondo classifica. Piccola scossa e grande ripresa con T&E. Si è riaperto il campionato, ma Kingsburg non è andato benissimo e le ultime 2 partite a Carcassonne con qualche errore di troppo e contro una “duplice alleanza” non fanno accadere il miracolo.

Tranne una giornata, tutto l’anno in fondo classifica. E’ mancato di cinismo. Ha troppo temporeggiato in alcune situazioni. “Se ti concentrassi meglio…”

Voto: 6+.

Mauro:
Pochissime vittorie (kingsburg e meridian) e ben 11 secondi posti. Soffre un brutto centro stagione con uno zero a Puerto Rico, suo cavallo di battaglia, e soli 6 punti in Colossal Arena. Tira una brutta aria (ed è TUTTA colpa sua), ma lucida la stella sul petto e si tira fuori dal fondo classifica. Inizia ad annodarsi con Francesco fino al noto finale al cardiopalma.

Mister “Secondo posto”. E’ mancata la lucidità sotto porta. Senza la zampata vincente dell’anno precedente, si è trovato da detentore della stella ad evitare la cucchiata all’ultima giornata. Alla fine una medaglietta di bronzo. Inammissibile.

Voto: 6,5

Francesco:
E’ partito con sulle spalle uno zaino pesante con un cucchiaio di legno e un whitewash (zero vittorie). Alla seconda giornata si rompe la maledizione e la vittoria torna ad abbracciarlo. Dopo 4 giornate è ad un punto dalla vetta, ma poi si spegne. Segue una sequenza da un 1 punto in 4 giornate (doppio zero a Evo). Si ritrova in fondo classifica con Luigi. La ripresa è altalenante con vittorie e prestazioni indegne, colpi di genio e sfighe epocali. Si piazza infine secondo sul filo di lana.

Finalmente sbloccato. Nonostante memorabili laddagate e passaggi leggendari, ha condotto un buono ed onesto campionato. Può fare di meglio. Per l’anno prossimo è atteso ad imprese degne di lui (frase dalle molteplici interpretazioni)

Voto: 7.

Daniele:
13 vittorie su 24 è un ruolino di marcia mostruoso. Un solo ultimo posto (Hansa). Un campionato in solitario. Poteva non giocare le ultime 10 partite e vincere lo stesso. Bisogna aggiungere altro?!

Scandaloso.

Voto: sv

And the Winner is…

luglio 20, 2010

Anche quest’anno chiudiamo la stagione a casa Tucci. Si è deciso per un doppio turno a Carcassonne. Ricorda qualcosa?

Dopo una settimana densa di scambi epistolari per convergere su come giocare a Carcassonne, riporto, per onor di cronaca, la proposta di Francesco che è degna di nota:

io proporrei la versione re e ladrone con variante alla tedesca, interpolando ogni due turni un giro di semipresidenzialismo alla francese, sempre che non decidiamo di optare per il proporzionale anglosassone di scuola semitica, per il quale ogni due città lontane non più di tre tessere da un campo conteso tra tre giocatori valgono il doppio della radice quadrata delle città costruite e chiuse al massimo in due turni…

e dopo partite e partite di allenamento su Xbox con consorti che ormai fischiettano i motivetti della colonna sonora del gioco, la sera è giunta: scontro finale in doppio turno con assegnazione del cucchiaio della stagione.

Punto di partenza: D 120, F 66, M 64, L 58. Il secondo e l’ultimo posto racchiusi in 8 punti. L’aria è tesa. Tutta la stagione in un paio di orette, in un quadruccio giusto o sbagliato, un tratto diritto o curvo, un monastero scomparso o un contadino di troppo. Insomma Carcassonne! C’è molta ansia da prestazione. Vabbè giocamo!

Prima partita: base + tessere king, fiume, 1 sola tessera. Sorteggio dei meeples per la sequenza di gioco: FDLM. Iniziamo col fiumiciattolo e Francesco inizia alla grande pescando 2 tessere fiume insulse. A Luigi il primo monastero. Io chiudo una bella città da 16, mentre Francesco litiga con la sua. Mauro è in ritardo nella raccolta punti. Luigi avanza inesorabile, quando compie il primo grande errore della serata: non allarga un campo (Tanto una tessera così si può sempre pescare!). Ma viene subito punito: blocco con un sapiente monastero il suo ingresso con un contadinozzo che gli avrebbe concesso un predominio su un campo da 12. Mauro pesca invece in sequenza 2 tessere ottimali, che lo riportano in partita anzi di più… Andiamo alla somma di strade, città, monasteri e campi e…

D:  20+41+14+12=87
M: 14+28+9+30=81
L: 16+25+18+21=80
F: 6+24+23+9=62

Quindi: D 8 punti (e chissenefrega), M 4, L 2, F 0.

Vista la differenza di un miserrimo punto tra secondo e terzo posto, si riconteggiano con mega calcolatrice da tavolo tutti i punteggi. Niente da fare per Luigi. Nonostante poi i 3 monasteri pescati, le poche strade e i pochi campi relegano Francesco all’ultimo posto. Durante la pausa alcolica il suo sguardo è perso. Si intravede la faccia sgomenta che è un mix di “o no! pure quest’anno no!” e “vedi te se io non mi faccio un bel servizio di cucchiai?!

Questo è l’aggiornamento della Classifica prima dell’ultima partita:

D 128, M 68, F 66, L 60

Tutto è ancora in ballo. Se vince Luigi, chi arriva ultimo si becca il cucchiaio. Mauro non può giocare serenamente, avendo meno vittorie, in caso di parità avrebbe la peggio. Lo spettro del cucchiaio aleggia sul tavolo, non sa su chi posarsi.

Seconda partita: base + tessere king, no fiume, 3 tessere. Sequenza: FMDL. La tensione è palpabile. Mauro e Francesco fanno comunella in una bella città e si portano a casa 24 punti. A quel punto, scatta il sabotaggio sulle mura di Luigi. Neanche le tessere più topologicamente perverse potrebbe chiudere la sua città. A dire il vero non tutto è ancora perso, dato che io e Luigi manteniamo il predominio in un bel campo fruttuoso. Scatta allora la disputa sulla sfiga nelle tessere pescate: sono peggio 2 curve e 1 pezzo dritto o 3 curve?  Mauro trova nel finale il modo di inserirsi nel “nostro” campo grazie pure ad un bel monastero. Non essendo marcato stretto, ne approfitto e chiudo una cicciosa cittadina da 22. Recupero il gap che mi separa dagli “amici del quartierino” o da “lagna e piaga” come li battezza Luigi infastidito. Si sa che l’odio acceca e Luigi infatti perde di lucidità e regala su un piatto d’argento l’ingresso di Francesco in un campo da 18! Francesco così si becca la vittoria della partita e il secondo posto nel torneo.

F: 13+32+25+18= 88
D: 12+34+17+24=87
M: 8+44+9+24=85
L: 9+13+7+24=53

STAGIONE 2009-2010. CLASSICA GENERALE FINALE

Daniele 132, Francesco 74, Mauro 70, Luigi 60.

La serata si chiude con le foto di rito. Francesco, il detentore del cucchiaio della stagione precedente, consegna “magno cum gaudio” il cucchiaio di legno della stagione 2009/2010 al padrone di casa, il nostro amatissimo Luigi. Il campione sarei io, per la cronaca, ma ormai sembra che il torneo venga fatto solo per assegnare il cucchiaio.

La fiatella del drago

luglio 6, 2010

Ci ritroviamo a casa di Francesco, dopo neanche 4 giorni. Ci attende l’espansione di Kingsburg fresca di acquisto. E’ la prima espansione che ha nel titolo la parola “espansione”: L’espansione del Regno. Allora… Espandiamoci! Scegliamo di adottare quasi tutti i moduli dell’espansione: nuove plance edifici (mod.1), consiglieri (mod.3), carte evento (mod.4) e rinforzi invernali (mod.5). Rinunciamo solo al modulo 2 con le strisce edificio aggiuntive.

Passiamo alla scelta dei consiglieri. Luigi si tiene il Mercenario (+2 in battaglia, ma niente premi); Mauro sceglie il Principe (con lancio <=8, può usare un 13 fatto da 3.4.6), Francesco con il suo Carpentiere avrà 1 Legno a fine Anno e potrà usare nelle costruzione il Legno come Oro. Io mi prendo il Paladino che mi proteggerà da i danni di una sconfitta o mi darà 3PV finali.

Lasciamo a Fede la scelta dei nemici. E la sua mano fatata sceglierà carovane di Goblins per i primi 4 anni e… flap flap…

Ma andiamo per ordine. In generale il gioco sembra più equilibrato. Tutti prendiamo il mercato: il +-1 è d’obbligo. Luigi punta sulla prima riga (la nuova) e capiremo solo dopo il perché. Mauro si corazza come suo solito. Io e Francesco puntiamo all’ambasciata. Le carte evento si rivelano carte sfiga: niente bonus fase 3, niente visioni grazie alla nebbia di guerra, costruzioni più esose (+1 oro) grazie a lavoratori riottosi e più tasse per tutti con 2 Ori da consegnare in autunno altrimenti decurtazione di 2PV per ogni lingotto non ceduto. La parata militare dell’ultimo anno sembra una festa con un premio di 1PV per chi ha + soldati.

Francesco parte bene, poi si agita, mi s’innervosisce… inizia a ripetere a mantra che io ho un fondoschiena scandaloso, asporta la spalla destra di Mauro, colpevole di aver biascicato qualcosa del tipo “E’ la tua partita!“, esorta la moglie al tradimento coniugale. Mauro riesce sempre ad avere una caciara di risorse e pure senza la spalla e l’aiuto dell’argano tira su edifici a rotta di collo. Luigi non spende nulla in soldati grazie al suo baffuto mercenario. Alla fine del IV anno io e fra siamo davanti alla pari (le ambasciate rendono), dietro abbastanza staccati Mauro e Luigi. Ma…

Ultima annata: Luigi va dalla regina e vede anche cosa ci aspetta. Con una faccia da poker non si scompone e continua imperterrito nella costruzione della Cattedrale. Grazie alla prima riga raccoglie ori a sfascio e grazie alla costruzione da 9 fa una rimonta da paura; Mauro tira su un bella chiesetta da 7 e investe tutto in soldati per proteggersi dalla botta finale; Francesco si incarta scegliendo male tra risorsa e gettone +2 per il bonus Municipio, si difende con il doppio soldato ma non riesce a costruire nulla; io tiro su una onesta stalla da 2PV, cosciente che il mio Pala ha i minuti contati. Ecco il nemico invernale… flap flap… Il drago si palesa in tutto il suo splendore da 9. Solo Mauro vince la battaglia. Io sacrifico il mio biondo paladino, sant’uomo, che mi permette di non subire la penalizzazione. Luigi e Francesco si beccano il -5PV. Francesco inoltre, nonostante la conoscenza del nemico finale, cappella con la scelta del rinforzo da tenersi e si brucia un punto fondamentale. Ergo Francesco e Luigi condividono l’ultima piazza, Mauro, in lacrime di gioia, ottiene un insperato secondo posto ed io strappo una vittoria espanso-inaugurale, grazie all’alito pesante del bestione alato.

Partita: D 45, M 43, L&F 42.

Considerazioni sull’espansione: le carte evento mettono un po’ di pepe, in partita le disgrazie abbattutesi sulla gestione aurea hanno, ad esempio, creato abbastanza apprensione e costretto ad una oculata gestione delle risorse; la scelta dei consiglieri è divertente (chi mi capita? chi mi tengo?). I personaggi in partita sono stati tutti bene usati: Luigi ha vinto tutte le battaglie con facilità (tranne purtroppo la più importante), Mauro senza il Principe avrebbe fatto una partita ridicola, Francesco ha sfruttato bene il legno, io ho ottimizzato il mio Paladino, gestendo al meglio i rinforzi invernali con la consapevolezza del sacrificio finale. La nuova plancia forse non è stata sfruttata a dovere nella partita, ma Luigi ha mostrato come, con la nuova prima riga, sia fattibile conquistare tutta la seconda. I gettoni “invernali” (già testati in modo artigianale) rendono tutto molto più tattico nella gestione dei rinforzi, nella ricerca di una visione, nel bluff della costruzione degli edifici autunnali. Insomma una espansione da avere che dà una giocabilità infinita ad un grande gioco. Bravi Andrea e Luca.

La classifica rimane più o meno la stessa. Io raggiungo una stupefacente quota 120. Tra gli inseguitori Mauro ne trae maggior beneficio staccando un po’ Luigi, ma si è ancora tutti compressi in 8 punti. La doppia giocata finale a Carcassonne si preannuncia storica. Il cucchiaio di legno non ha ancora un padrone.

Classifica: D 120, F 66, M 64, L 58.

La guerra lampo

luglio 2, 2010

Dopo un mese di rinvii, viaggi a Vienna, addii al celibato, partite mondiali e maledizioni di divinità babilonesi si riesce a rincontrarci per un’altra sfida a Tigris & Eufrates. Prima dell’inizio della partita si decide di chiudere il torneo con una partita a Kingsburg (con espansione, se si riesce ad averla per tempo) e con un doppio turno a Carcassone. Così che sia ben chiaro il percorso per la fine del campionato 2009-2010.

Un icoesaedro blu decide la sequenza di gioco: L 20, F 19, D 8, M 1.

Creo quasi subito un monumento rossonero nella regione sudoccidentale. “Ma così subito?!” mi chiede perplesso Francesco. Gli rispondo “Perché no?” e la mano dopo tira su pure lui un rossoverde nell’angolo sudest. Nel frattempo Luigi inzecca il suo Re sul MIO monumento. Mauro non vuole essere da meno: un monumento verdeblu alla confluenza dei fiumi vieni costruito in fretta e furia. Anche la regione a nord ovest è in lenta crescita. Rimane solo un grande vuoto al centro. Sembra che stiamo giocando ai 4 cantoni. Nel frattempo i regni al sud si stanno quasi fondendo e… Francesco vince una battaglia storica da +6 con i blu. Per lui i cubetti fluviali non saranno più un problema. Precede di poco un mio attacco verde: fregato!

Ovviamente partono le legnate con i conflitti “interni” per il controllo dei monumenti sui propri colori deboli: Luigi strappa il verde a Mauro ed io a Francesco. Il Re di Francesco scalza quello di Luigi e il mio Agricoltore caccia a calci quello di Mauro. Sembra tutto molto equilibrato, ce la giocheremo all’ultimo cubetto.

Dopo una pausa semi alcolica in cui Francesco si è esibito autogavettonandosi con dell’Aperol, ci sono ancora un paio di giri e il sacchetto rimane senza tessere: Francesco è l’ultimo a giocare. Sono le 23.15: neanche se giocavamo a morra! Si va alla conta. Prima però ognuno fa una stima della sequenza dei vincitori. Sono stranamente visto dagli altri come vincente, da tutti tranne che da uno. Da me! E purtroppo, con magra consolazione, azzecco pure il giusto filotto.

F 11.9.9.9 (BVRN)
L 8.8.8.8. (NRVB)
D 11.10.7.7 (RVNB)
M 10.8.7.7 (BRVN)

Io e Mauro scontiamo un turno di gioco in meno. Francesco ripassa secondo. Mauro ha un brutto stop e Luigi si avvicina. In questo doppio turno mesopotamico Luigi ha infatti raccolto ben 12PV, Francesco 8, Io e Mauro 4. Ora la differenza tra la piazza d’onore e il cucchiaio di legno è passata a 8PV. Ma è ancora tutto da giocare.

E’ prestissimo, rispetto ai nostri canoni, quando la serata si chiude con Francesco che urla, ancora incredulo, “Nove (censura) nove!”. Si e’ combattuta una guerra lampo. Alla Moshe Dayan si direbbe, vista l’ambientazione ed il caldo desertico, alla Fratelli Marx vista la compagnia!

Classifica generale: D 112, F 65, M 60, L 57