La guerra lampo

Dopo un mese di rinvii, viaggi a Vienna, addii al celibato, partite mondiali e maledizioni di divinità babilonesi si riesce a rincontrarci per un’altra sfida a Tigris & Eufrates. Prima dell’inizio della partita si decide di chiudere il torneo con una partita a Kingsburg (con espansione, se si riesce ad averla per tempo) e con un doppio turno a Carcassone. Così che sia ben chiaro il percorso per la fine del campionato 2009-2010.

Un icoesaedro blu decide la sequenza di gioco: L 20, F 19, D 8, M 1.

Creo quasi subito un monumento rossonero nella regione sudoccidentale. “Ma così subito?!” mi chiede perplesso Francesco. Gli rispondo “Perché no?” e la mano dopo tira su pure lui un rossoverde nell’angolo sudest. Nel frattempo Luigi inzecca il suo Re sul MIO monumento. Mauro non vuole essere da meno: un monumento verdeblu alla confluenza dei fiumi vieni costruito in fretta e furia. Anche la regione a nord ovest è in lenta crescita. Rimane solo un grande vuoto al centro. Sembra che stiamo giocando ai 4 cantoni. Nel frattempo i regni al sud si stanno quasi fondendo e… Francesco vince una battaglia storica da +6 con i blu. Per lui i cubetti fluviali non saranno più un problema. Precede di poco un mio attacco verde: fregato!

Ovviamente partono le legnate con i conflitti “interni” per il controllo dei monumenti sui propri colori deboli: Luigi strappa il verde a Mauro ed io a Francesco. Il Re di Francesco scalza quello di Luigi e il mio Agricoltore caccia a calci quello di Mauro. Sembra tutto molto equilibrato, ce la giocheremo all’ultimo cubetto.

Dopo una pausa semi alcolica in cui Francesco si è esibito autogavettonandosi con dell’Aperol, ci sono ancora un paio di giri e il sacchetto rimane senza tessere: Francesco è l’ultimo a giocare. Sono le 23.15: neanche se giocavamo a morra! Si va alla conta. Prima però ognuno fa una stima della sequenza dei vincitori. Sono stranamente visto dagli altri come vincente, da tutti tranne che da uno. Da me! E purtroppo, con magra consolazione, azzecco pure il giusto filotto.

F 11.9.9.9 (BVRN)
L 8.8.8.8. (NRVB)
D 11.10.7.7 (RVNB)
M 10.8.7.7 (BRVN)

Io e Mauro scontiamo un turno di gioco in meno. Francesco ripassa secondo. Mauro ha un brutto stop e Luigi si avvicina. In questo doppio turno mesopotamico Luigi ha infatti raccolto ben 12PV, Francesco 8, Io e Mauro 4. Ora la differenza tra la piazza d’onore e il cucchiaio di legno è passata a 8PV. Ma è ancora tutto da giocare.

E’ prestissimo, rispetto ai nostri canoni, quando la serata si chiude con Francesco che urla, ancora incredulo, “Nove (censura) nove!”. Si e’ combattuta una guerra lampo. Alla Moshe Dayan si direbbe, vista l’ambientazione ed il caldo desertico, alla Fratelli Marx vista la compagnia!

Classifica generale: D 112, F 65, M 60, L 57

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Una Risposta to “La guerra lampo”

  1. Fra Says:

    come al solito impeccabile nella ricostruzione… peccato solo che non hai citato l’attacco in cui ho rotto le corna a Gigi! 🙂
    p.s.
    porca vacca, non posso nemmeno godermi il ricordo di questa partita, visto che è già pronto il resoconto della mia successiva disfatta… quasi quasi lo leggo domani!

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