Fattore h6

Nella sala grande dell’Hotel Petra, al piano interrato, gli orologi sono in moto. Ed io sono in attesa del mio avversario. Arriva al limite del ritardo consentito. Risponde al mio e4 con d5: e vai con la Scandinava! D’altronde è gennaio e fuori fa freddino… che cosa mi aspettavo? Il tizio gioca aggressivo. Preferisce lasciarmi materiale per avere vantaggio di sviluppo o di attacco. Non abbocco, difendo bene e poi passo al contrattacco. Ma perdo un sacco di tempo. In un finale vinto, non vedo la mossa. Ho la partita vinta,ma non la vedo… anzi… tutto quello che ho costruito crolla e … perdo. Tutta la notte mi sogno h6. Una banale spinta di pedone… h6 h6 h6…

Questo accadeva la vigilia della Befana del 2005. Avrebbe dovuto insegnarmi a non perdere lucidità sotto sforzo. Avrebbe dovuto. Ma il fattore h6 è maledetto. Ed è tornato. E’ qui. Purtroppo.

La mitica seratona Caylus ci attende prima del gran finale: una tappa quasi obbligata nel nostro torneo. Il gestionale per eccellenza, il gioco che è stabile nella Top Ten dei Giochi da Tavolo, il nostro stramaledettamente lungo, ma sempre intrippante Caylus. L’appuntamento è tassativamente anticipato alle 19. Ci sono sempre servite più di 4h. Ripassatina alle regole e via. Per non perdere tempo prezioso scatta pure la pizza a domicilio. In preparazione all’evento, boom di accessi alle pagine di Caylus sul blog e le regole auree sono stampate e importate su ogni tipo di supporto. Luigi ha preparato uno dei suoi pizzini. In realtà sono io quello un po’ impreparato. Ho trovato online un post che meriterebbe un po’ di attenzione… ma non ho avuto tempo per studiarlo bene. Maledizione!

Al sorteggio, gli edifici rosa sono messi in una sequenza che non dovrebbe creare problemi: cava, segheria, mercato piccolo, carpentiere, foresta e fattoria. Nella prima fase, a parte un pezzo a testa al castello, si iniziano a costruire gli edifici in legno. Luigi si trasforma in venditore ambulante ($->risorse), io tiro su il Mercato grande (cubo->6$), Fra una farm (2cibi/1 tessuto). Chiudiamo io e Mauro con un altro pezzo al castello e con il favore bonus raccolto aggiungiamo un paio di edifici lignei: Mauro la doppia cava (2 rocce) ed io la farm (2 tessuti/1 cibo). Al primo conteggio con le segrete completate, siamo messi così: D 16, M 12, L 9, F 7

La seconda fase dura solo 3 turni: si fa correre il prevosto. Francesco tira su un paio di edifici in pietra: la bottega (2 pietre+1tessuto) e il gioielliere (oro -> punti); Luigi mette in piedi la farm 2cibi+1tessuto; io e Mauro ci scorniamo al castello con una botta da 3 pezzi a testa. Sempre con i bonus, Mauro diventa banchiere ($->oro) ed io sarto (tessuti-> punti).
In questa fase: D 19, M 19, F 16, L 9.
Nel totale: D: 35, M 31, F 23, L 18

La terza fase vede subito Francesco costruire l’alchimista (cubi-> oro) e Luigi la chiesa ($-> punti). Mauro si incarta un paio di volte non riuscendo a costruire l’edificio residenziale verdolino, io mi incarto e concedo a Francesco e Mauro un passaggio tranquillo in banca dopo che mi sono sperticato a raccogliere l’oro in miniera. Luigi si incarta per definizione. Tranne lui infatti, facciamo evolvere un edificio a testa in residence in preparazione degli edifici di prestigio. Al rush finale, purtroppo Francesco è in vantaggio con la botta da 25. E’ inarrestabile. Devo e posso contenere Mauro.

Purtroppo sono stanco e faccio la cosiddetta vaccata dell’ultima mossa. Questa è la mossa critica che conosce ogni scacchista, quella che ti manda in vacca una partita egregiamente condotta, quella che ti brucia 5 ore di lotta a tavolino, quella che annebbiato dalla stanchezza ti polverizza una fatica improba. Dovevo solo comprare una risorsa… un legnetto che nessuno si filava… avrei potuto fare un pezzo in più al castello (+3 punti) ottenere il bonus favori (+1 punto riga favori)… ergo 4 punti buttati! Perché non l’ho fatto? Perché? Ecco il Fattore h6.

Si va alla conta: Francesco con la monumentale cattedrale si pappa 25 punti! Io vado in un albergo da 16, ma Mauro fa il monumento da 14 e raccoglie 4 favori in una botta sola. Si prende così l’oro che gli frutta quei 3 punti che mi fregano. Luigi è indietro: il suo pizzino non ha funzionato. Bruciando la seconda piazza, perdo la possibilità di incrementare il vantaggio di 2 punti su Luigi e rendo meno incandescente la lotta per il titolo. Con Mauro e Francesco racchiusi in 3 punti, si sarebbero pepate di più le partite finali. Peccato!
In questa fase: F 48, M 34, D&L 28.
Totale finale: F 71, M 65, D 63, L 46

L’unica certezza è che Francesco si tira fuori dalla lotta per il cucchiaio (+20 sull’ultimo) e si porta a 5 punti dalla vetta. Per la spoon-bagarre, io e luigi rimandiamo tutto alla doppia partita finale a Carcassonne. Per evitare il secondo cucchiaio, Luigi è costretto ad un paio di partite perfette con allegate mie performance insulse. E vista la serata h6, non sono molto fiducioso sulle mie capacità.

Per chiudere in bellezza, durante la notte invece di sognarmi il dolce sorriso di Scarlett Johansson, ho fisso nel cervello un maledetto cubetto di legno.

Classifica generale: M 85, F 80, D 69, L 60.

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