Tutto finisce

Non capita solo allo giovine stregone, con cicatrici saettanti impresse in fronte, di chiudere saghe. Anche per noi… tutto finisce.

Nella dimora pompeiana del nostro segaligno ospite di turno, all’imbrunire di un’uggiosa giornata, una combriccola di incanutiti bimbi confluisce per sedare l’ultimo dissidio. In palio un ligneo cucchiaro, da tutti schifato. Ma solo due possono agognare a sollevare entro compieta il pugno scettrato del concavo utensile. Gl’altri due sognano di nomarsi Signore dei Pancali Ludi.

La singolar tenzone si svolge, come tradizione, con una doppia scaramuccia nella ricostruzione dell’occitana Carcassonne con acciottolati serpentoni viari attorno a distese erbacee e mura sconnesse. Prima di iniziare Mauro dispensa avvertenze: parca nutrizione, di modo che il sangue irrori le cervella e non venga convogliato tutto nelle budella, e astinenza dagli spiriti che confondono  e disperdono i già radi neuroni. Rosita, scevra dei suoi monili, si congeda dal consorte con uno scongiuro contro la malasorte: “Gaglioffo, non ti azzardare giammai a destarmi col nodoso cucchiaio!

Prima partita: base + tessere king, fiume, 1 sola tessera, punteggio III ed. La lotteria dello spippolo ominide fissa la teoria DFLM. I quadrangoli fluviali sono i primi ad essere ribaltati. Francesco pesca quello con il monastero e viene accolto con un unisono “ecco ha vinto!”. Mai anatema fu più erculeo: sarà l’unico suo scialbo convento di tutto il vespro. Io ingrano lentamente e Luigi inoltre, con arguzia malvagia, mi sabota una rocca. Mauro tira su monasteri con protervia, neanche fosse san Benedetto. Francesco per contrappasso inizia a tirar giù santi per gli insulsi quadrilateri che il beffardo destino gli propina. Poi mi disincaglio dall’alveo della rovina ed il mio adombramento viene fugato da un paio di fortilizi che mi adducono punti e speranza. Il sor Lattanzi azzarda una geremiade sulla iattura delle ultime pescate. E qui rischia una sacrosanta lapidazione degli astanti.

Al compito dei punti, ci domina infatti con un soverchiante vantaggio. Noi altri tre invece ci contendiamo l’ultimo viottolo. E… sono secondo, dietro Mauro! Un puntarello sopra Francesco e… Luigi è ultimo!

M 87 (3+37+29+18)
D 66 (16+35+9+6)
F 65 (12+23+9+21)
L 63 (11+22+15+15)

Alla fine della prima partita tutto si cristallizza. Nulla cambierà. Mauro si fregia della seconda stella a destra e Luigi è cucchiaio per il secondo anno consecutivo. Amen.

M 95, M 82, D 81, L 60

Seconda partita: base + tessere king, no fiume, 3 tessere, punteggio III ed. Ora c’è spazio per facezie, frizzi e lazzi: la seconda partita, come si dice, è pura accademia. E’ Luigi il mesto cluniacense di turno. Io costruisco manieri a profusione con mattoni e clipei. Non pago, da briccone rubo uno stradone a Francesco così tanto per chiudere con una bastardata. L’ancor per un fiat dottorando non è crucciato più di tanto, dato che dopo la fase monocorde di brandelli di strada, ha iniziato una stagione con elementi dalla lisergica topologia.  Anche il Bistellato, imbambolato dalla gloria, perde una pletora di punti infrangendo l’aureo precetto “Almen un in man”. Rapidamente chiudiamo e contiamo tanto per la statistica.

D 86 (18+44+9+15)
L 78 (12+28+29+9)
M 68 (8+38+14+9)
F 48 (5+16+0+27)

Passiamo al clou della serata: la premiazione. Tra parossismi e lacrime, il detentore del cucchiaio dovrebbe consegnare il trofeo al “vincente” successivo. Ma in questo caso è un’autoconsegna quella che è immortalata da Victor di passaggio dopo aver rischiato di passare la nottata perso tra le nubi borboniche di Napoli e Palermo.

La conventicola è sciolta: Francesco è il biargentato, Daniele è lo scampato, Mauro è l’onorato, Luigi è il dileggiato.

STAGIONE 2010-2011. CLASSICA GENERALE FINALE

Mauro 95, Francesco 82, Daniele 81, Luigi 64.

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3 Risposte to “Tutto finisce”

  1. pagano Says:

    Fonte di ispirazione per il linguaggio sono stati Guido e Gesualdo. Infinite grazie. 😉

  2. Mauro Says:

    Che dire………………..

  3. Francesco Says:

    grandissimo post, Danie’! 😉
    e cmq: ma quante volte nel blog si parla di una sfiga che mi colpisce con accanimento e grande ironia?!?!?
    scusa Mauro, è vero: anche a te stavolta ti ha detto male… non sei riuscito a pescare TUTTI i monasteri!!! 🙂

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