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Il pensatore

settembre 19, 2013

Il-pensatore

Rieccoci qui. Dopo un paio di anni, pronti ad inaugurare la VI stagione dei Giochi da Tavolo. Sempre noi. Con qualche cambiamento. Qualcuno è diventato padre, qualcuno consigliere municipale, qualcuno ha beccato il cucchiaio, qualcuno ha un paio di stellette in più. Comunque sempre noi.

Riniziamo da casa Bagnato-Pagano. Ci attende una pala di pizza, caylus e il nuovo esacromatico cubo timer. La prima chicca della serata, ops della stagione, la spara Luigi:  “aò è già scarico!”. Il rintronato non ha scambiato la pellicola protettiva con finte indicazioni come il vero display!? Dai dai che cominciamo alla grande! Francesco non vuole essere da meno e fissando il tabellone fa: “Aiutatemi. Un po’ mi ricorda quell’altro gioco con le tre fasi: segrete, mura e torri. Come si chiama?!” Sguardi basiti, qualcuno cerca le telecamere di Scherzi a parte, qualcuno impietosito chiarisce: “A frà quell’altro gioco è questo gioco! Caylus!” Bene bene siamo proprio belli carichi.

Al sorteggio M (blu), D (arancio), F (rosso), L (verde). Mauro rantola qualche delirio sull’essere primi che non favorisce proprio. Ecco la stagione è iniziata! Si hanno 40 min a testa. Totale: 2h 40min. Tra parti comuni e pause non si vogliono sforare le 3h. Ancora non è chiaro cosa succeda allo scadere del proprio tempo. Si opta per la mossa immediata: 5-10 sec. Vediamo come va.

La sequenza dei 6 edifici rosa è: mercato piccolo, roccia, legno/cibo, legno, carpentiere, legno/stoffa. Non so che strategie impiegheranno i miei avversari ma so che hanno fatto diverse partire su ipad quindi qualche idea se la saranno fatta. Io conto di aggiustare il tiro in corsa.

Segrete: Mauro va subito al castello ed io costruisco il venditore ambulante. Il passo successivo di Mauro è il muratore: così sembra che non prenderà la riga costruttrice dei favori. O almeno pare. Francesco riesce ad impipparsi con il classico errore del tessuto mancante alla giostra; comunque tira su la fattoria che produce 2 pietre e fa 2 pezzi al castello. Due pezzi anche per Luigi. Ma niente edifici. Io riesco a portare a casa il primo edificio di pietra (la chiesa soldi->punti). Tutti sembrano puntare sulla riga dei soldi. Ma è solo l’inizio.

Mura: Provo ad accumulare soldi. Con la costruzione poi del mercato grande (1cubetto->6$) metto in azione la combo mercato-chiesa: con un cubetto prendo 6 monete e 4 le investo per 5 punti. Luigi si tuffa sulla riga delle costruzioni, ma costruisce solo un edificio. Io mi butto all’inseguimento. Luigi controlla anche il piazzamento da 1. Ma io ho un sacco di edifici su cui piazzare a costo uno in coda. Mauro è proprio un palazzinaro e tira su il 2pietre/1tessuto, il convertitore oro-> punti ed il notaio. Io riesco a portare a casa la banca: soldi-> oro, mentre Francesco non costruisce. Avrà fatto un voto? Faccio girare allora un sambuchino bello gajardo che stronca la residua lucidità di luigi e francesco. Infrangono la legge sull’astinenza dagli spiriti e mi trovo così da alcolista veterano a dominare al castello. Con il bonus in chiusura Luigi realizza il primo residence ed io l’alchimista (materiali->oro). Ho un bottino di 15 punti di vantaggio su Mauro, ancora più dietro Luigi e a chiudere il rosso Francesco. E’ il suo colore di gioco o l’effetto sambuca?

Torri: anche io e Mauro prepariamo i residence verdolini per gli edifici azzurrini del Gran finale. Si fa correre il preposto. Meglio per me: non avranno tempo per recuperare. Mauro inizia ad accumulare pietre. Lui è un fan della lapidazione e della cattedrale (+25) ed io devo provare a reggere questa spallata. Mauro continua a trascurare il castello. All’inizio penso sia stata una scelta ora è quasi un obbligo: gli servono ori e deve costruire l’architetto poiché è troppo indietro sulla linea delle costruzioni. Io riesco a convertire la montagna di soldi accumulati in punti e ho pure il tempo di tirare su il sarto: sei punti, buttali via. All’ultimo turno mi trovo in seconda posizione: è fondamentale la posizione nell’ultima mano. L’ ultimo all’ultimo ha una scelta misera e va a convertire i propri favori dopo che tutti hanno fatto i porci comodi loro. Francesco scopre tutto questo con amarezza. La statua è mia e con i favori raccolti in cascata esce fuori pure un altro architetto. Mauro realizza la cattedrale (25pv) e Luigi il monumento (14PV + 2 favori). Francesco un misero edificio di pietra da 3PV. cvd = come volevasi dimostrare. Insomma le somme sono presto fatte.

D 94, M 77, L 61, F 53

Sono proclamato vincitore e pensatore dato che, se si vuole analizzare l’uso del tempo, si nota subito come ho sfruttato (abilmente) tutto il mio tempo a disposizione fino all’ultimo minuto.
D (<1min), M (14min), L (11), F (15) – durata totale  circa 3h.
I miei avversari hanno mediamente 10min abbondanti in più a testa. Il passato da scacchista mi ha aiutato non poco nella gestione del tempo.  Comunque il suo sporco lavoro il cubo l’ha fatto: caylus è stato contenuto nelle 3h ipotizzate.

Ho l’impressione che i miei avversari non avessero le idee chiare. Nessuna risolutezza nella scelta della linea dei favori: Luigi ha ottenuto 11 favori.  Ha puntato sulla costruzione,  ma alla fine ha edificato poco. A parte residence e monumento finale: 1 solo edificio costruito. Sempre a corto di soldi si è trovato spesso a ricorrere alla riga dei soldi. Mauro è andato al castello il minimo sindacale ma ha costruito tanto. Nei pochi favori (4) si è barcamenato tra soldi e costruzioni. Francesco in confusione. Anche lui divide i favori tra denaro ed edilizia: arrivando a 3 su ciascuna. Ma un edificio in tutta la partita è troppo poco.

Classifica generale: D 8, M 4, L 2, F 0

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