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Tutto finisce

luglio 28, 2011

Non capita solo allo giovine stregone, con cicatrici saettanti impresse in fronte, di chiudere saghe. Anche per noi… tutto finisce.

Nella dimora pompeiana del nostro segaligno ospite di turno, all’imbrunire di un’uggiosa giornata, una combriccola di incanutiti bimbi confluisce per sedare l’ultimo dissidio. In palio un ligneo cucchiaro, da tutti schifato. Ma solo due possono agognare a sollevare entro compieta il pugno scettrato del concavo utensile. Gl’altri due sognano di nomarsi Signore dei Pancali Ludi.

La singolar tenzone si svolge, come tradizione, con una doppia scaramuccia nella ricostruzione dell’occitana Carcassonne con acciottolati serpentoni viari attorno a distese erbacee e mura sconnesse. Prima di iniziare Mauro dispensa avvertenze: parca nutrizione, di modo che il sangue irrori le cervella e non venga convogliato tutto nelle budella, e astinenza dagli spiriti che confondono  e disperdono i già radi neuroni. Rosita, scevra dei suoi monili, si congeda dal consorte con uno scongiuro contro la malasorte: “Gaglioffo, non ti azzardare giammai a destarmi col nodoso cucchiaio!

Prima partita: base + tessere king, fiume, 1 sola tessera, punteggio III ed. La lotteria dello spippolo ominide fissa la teoria DFLM. I quadrangoli fluviali sono i primi ad essere ribaltati. Francesco pesca quello con il monastero e viene accolto con un unisono “ecco ha vinto!”. Mai anatema fu più erculeo: sarà l’unico suo scialbo convento di tutto il vespro. Io ingrano lentamente e Luigi inoltre, con arguzia malvagia, mi sabota una rocca. Mauro tira su monasteri con protervia, neanche fosse san Benedetto. Francesco per contrappasso inizia a tirar giù santi per gli insulsi quadrilateri che il beffardo destino gli propina. Poi mi disincaglio dall’alveo della rovina ed il mio adombramento viene fugato da un paio di fortilizi che mi adducono punti e speranza. Il sor Lattanzi azzarda una geremiade sulla iattura delle ultime pescate. E qui rischia una sacrosanta lapidazione degli astanti.

Al compito dei punti, ci domina infatti con un soverchiante vantaggio. Noi altri tre invece ci contendiamo l’ultimo viottolo. E… sono secondo, dietro Mauro! Un puntarello sopra Francesco e… Luigi è ultimo!

M 87 (3+37+29+18)
D 66 (16+35+9+6)
F 65 (12+23+9+21)
L 63 (11+22+15+15)

Alla fine della prima partita tutto si cristallizza. Nulla cambierà. Mauro si fregia della seconda stella a destra e Luigi è cucchiaio per il secondo anno consecutivo. Amen.

M 95, M 82, D 81, L 60

Seconda partita: base + tessere king, no fiume, 3 tessere, punteggio III ed. Ora c’è spazio per facezie, frizzi e lazzi: la seconda partita, come si dice, è pura accademia. E’ Luigi il mesto cluniacense di turno. Io costruisco manieri a profusione con mattoni e clipei. Non pago, da briccone rubo uno stradone a Francesco così tanto per chiudere con una bastardata. L’ancor per un fiat dottorando non è crucciato più di tanto, dato che dopo la fase monocorde di brandelli di strada, ha iniziato una stagione con elementi dalla lisergica topologia.  Anche il Bistellato, imbambolato dalla gloria, perde una pletora di punti infrangendo l’aureo precetto “Almen un in man”. Rapidamente chiudiamo e contiamo tanto per la statistica.

D 86 (18+44+9+15)
L 78 (12+28+29+9)
M 68 (8+38+14+9)
F 48 (5+16+0+27)

Passiamo al clou della serata: la premiazione. Tra parossismi e lacrime, il detentore del cucchiaio dovrebbe consegnare il trofeo al “vincente” successivo. Ma in questo caso è un’autoconsegna quella che è immortalata da Victor di passaggio dopo aver rischiato di passare la nottata perso tra le nubi borboniche di Napoli e Palermo.

La conventicola è sciolta: Francesco è il biargentato, Daniele è lo scampato, Mauro è l’onorato, Luigi è il dileggiato.

STAGIONE 2010-2011. CLASSICA GENERALE FINALE

Mauro 95, Francesco 82, Daniele 81, Luigi 64.

And the Winner is…

luglio 20, 2010

Anche quest’anno chiudiamo la stagione a casa Tucci. Si è deciso per un doppio turno a Carcassonne. Ricorda qualcosa?

Dopo una settimana densa di scambi epistolari per convergere su come giocare a Carcassonne, riporto, per onor di cronaca, la proposta di Francesco che è degna di nota:

io proporrei la versione re e ladrone con variante alla tedesca, interpolando ogni due turni un giro di semipresidenzialismo alla francese, sempre che non decidiamo di optare per il proporzionale anglosassone di scuola semitica, per il quale ogni due città lontane non più di tre tessere da un campo conteso tra tre giocatori valgono il doppio della radice quadrata delle città costruite e chiuse al massimo in due turni…

e dopo partite e partite di allenamento su Xbox con consorti che ormai fischiettano i motivetti della colonna sonora del gioco, la sera è giunta: scontro finale in doppio turno con assegnazione del cucchiaio della stagione.

Punto di partenza: D 120, F 66, M 64, L 58. Il secondo e l’ultimo posto racchiusi in 8 punti. L’aria è tesa. Tutta la stagione in un paio di orette, in un quadruccio giusto o sbagliato, un tratto diritto o curvo, un monastero scomparso o un contadino di troppo. Insomma Carcassonne! C’è molta ansia da prestazione. Vabbè giocamo!

Prima partita: base + tessere king, fiume, 1 sola tessera. Sorteggio dei meeples per la sequenza di gioco: FDLM. Iniziamo col fiumiciattolo e Francesco inizia alla grande pescando 2 tessere fiume insulse. A Luigi il primo monastero. Io chiudo una bella città da 16, mentre Francesco litiga con la sua. Mauro è in ritardo nella raccolta punti. Luigi avanza inesorabile, quando compie il primo grande errore della serata: non allarga un campo (Tanto una tessera così si può sempre pescare!). Ma viene subito punito: blocco con un sapiente monastero il suo ingresso con un contadinozzo che gli avrebbe concesso un predominio su un campo da 12. Mauro pesca invece in sequenza 2 tessere ottimali, che lo riportano in partita anzi di più… Andiamo alla somma di strade, città, monasteri e campi e…

D:  20+41+14+12=87
M: 14+28+9+30=81
L: 16+25+18+21=80
F: 6+24+23+9=62

Quindi: D 8 punti (e chissenefrega), M 4, L 2, F 0.

Vista la differenza di un miserrimo punto tra secondo e terzo posto, si riconteggiano con mega calcolatrice da tavolo tutti i punteggi. Niente da fare per Luigi. Nonostante poi i 3 monasteri pescati, le poche strade e i pochi campi relegano Francesco all’ultimo posto. Durante la pausa alcolica il suo sguardo è perso. Si intravede la faccia sgomenta che è un mix di “o no! pure quest’anno no!” e “vedi te se io non mi faccio un bel servizio di cucchiai?!

Questo è l’aggiornamento della Classifica prima dell’ultima partita:

D 128, M 68, F 66, L 60

Tutto è ancora in ballo. Se vince Luigi, chi arriva ultimo si becca il cucchiaio. Mauro non può giocare serenamente, avendo meno vittorie, in caso di parità avrebbe la peggio. Lo spettro del cucchiaio aleggia sul tavolo, non sa su chi posarsi.

Seconda partita: base + tessere king, no fiume, 3 tessere. Sequenza: FMDL. La tensione è palpabile. Mauro e Francesco fanno comunella in una bella città e si portano a casa 24 punti. A quel punto, scatta il sabotaggio sulle mura di Luigi. Neanche le tessere più topologicamente perverse potrebbe chiudere la sua città. A dire il vero non tutto è ancora perso, dato che io e Luigi manteniamo il predominio in un bel campo fruttuoso. Scatta allora la disputa sulla sfiga nelle tessere pescate: sono peggio 2 curve e 1 pezzo dritto o 3 curve?  Mauro trova nel finale il modo di inserirsi nel “nostro” campo grazie pure ad un bel monastero. Non essendo marcato stretto, ne approfitto e chiudo una cicciosa cittadina da 22. Recupero il gap che mi separa dagli “amici del quartierino” o da “lagna e piaga” come li battezza Luigi infastidito. Si sa che l’odio acceca e Luigi infatti perde di lucidità e regala su un piatto d’argento l’ingresso di Francesco in un campo da 18! Francesco così si becca la vittoria della partita e il secondo posto nel torneo.

F: 13+32+25+18= 88
D: 12+34+17+24=87
M: 8+44+9+24=85
L: 9+13+7+24=53

STAGIONE 2009-2010. CLASSICA GENERALE FINALE

Daniele 132, Francesco 74, Mauro 70, Luigi 60.

La serata si chiude con le foto di rito. Francesco, il detentore del cucchiaio della stagione precedente, consegna “magno cum gaudio” il cucchiaio di legno della stagione 2009/2010 al padrone di casa, il nostro amatissimo Luigi. Il campione sarei io, per la cronaca, ma ormai sembra che il torneo venga fatto solo per assegnare il cucchiaio.