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Il pensatore

settembre 19, 2013

Il-pensatore

Rieccoci qui. Dopo un paio di anni, pronti ad inaugurare la VI stagione dei Giochi da Tavolo. Sempre noi. Con qualche cambiamento. Qualcuno è diventato padre, qualcuno consigliere municipale, qualcuno ha beccato il cucchiaio, qualcuno ha un paio di stellette in più. Comunque sempre noi.

Riniziamo da casa Bagnato-Pagano. Ci attende una pala di pizza, caylus e il nuovo esacromatico cubo timer. La prima chicca della serata, ops della stagione, la spara Luigi:  “aò è già scarico!”. Il rintronato non ha scambiato la pellicola protettiva con finte indicazioni come il vero display!? Dai dai che cominciamo alla grande! Francesco non vuole essere da meno e fissando il tabellone fa: “Aiutatemi. Un po’ mi ricorda quell’altro gioco con le tre fasi: segrete, mura e torri. Come si chiama?!” Sguardi basiti, qualcuno cerca le telecamere di Scherzi a parte, qualcuno impietosito chiarisce: “A frà quell’altro gioco è questo gioco! Caylus!” Bene bene siamo proprio belli carichi.

Al sorteggio M (blu), D (arancio), F (rosso), L (verde). Mauro rantola qualche delirio sull’essere primi che non favorisce proprio. Ecco la stagione è iniziata! Si hanno 40 min a testa. Totale: 2h 40min. Tra parti comuni e pause non si vogliono sforare le 3h. Ancora non è chiaro cosa succeda allo scadere del proprio tempo. Si opta per la mossa immediata: 5-10 sec. Vediamo come va.

La sequenza dei 6 edifici rosa è: mercato piccolo, roccia, legno/cibo, legno, carpentiere, legno/stoffa. Non so che strategie impiegheranno i miei avversari ma so che hanno fatto diverse partire su ipad quindi qualche idea se la saranno fatta. Io conto di aggiustare il tiro in corsa.

Segrete: Mauro va subito al castello ed io costruisco il venditore ambulante. Il passo successivo di Mauro è il muratore: così sembra che non prenderà la riga costruttrice dei favori. O almeno pare. Francesco riesce ad impipparsi con il classico errore del tessuto mancante alla giostra; comunque tira su la fattoria che produce 2 pietre e fa 2 pezzi al castello. Due pezzi anche per Luigi. Ma niente edifici. Io riesco a portare a casa il primo edificio di pietra (la chiesa soldi->punti). Tutti sembrano puntare sulla riga dei soldi. Ma è solo l’inizio.

Mura: Provo ad accumulare soldi. Con la costruzione poi del mercato grande (1cubetto->6$) metto in azione la combo mercato-chiesa: con un cubetto prendo 6 monete e 4 le investo per 5 punti. Luigi si tuffa sulla riga delle costruzioni, ma costruisce solo un edificio. Io mi butto all’inseguimento. Luigi controlla anche il piazzamento da 1. Ma io ho un sacco di edifici su cui piazzare a costo uno in coda. Mauro è proprio un palazzinaro e tira su il 2pietre/1tessuto, il convertitore oro-> punti ed il notaio. Io riesco a portare a casa la banca: soldi-> oro, mentre Francesco non costruisce. Avrà fatto un voto? Faccio girare allora un sambuchino bello gajardo che stronca la residua lucidità di luigi e francesco. Infrangono la legge sull’astinenza dagli spiriti e mi trovo così da alcolista veterano a dominare al castello. Con il bonus in chiusura Luigi realizza il primo residence ed io l’alchimista (materiali->oro). Ho un bottino di 15 punti di vantaggio su Mauro, ancora più dietro Luigi e a chiudere il rosso Francesco. E’ il suo colore di gioco o l’effetto sambuca?

Torri: anche io e Mauro prepariamo i residence verdolini per gli edifici azzurrini del Gran finale. Si fa correre il preposto. Meglio per me: non avranno tempo per recuperare. Mauro inizia ad accumulare pietre. Lui è un fan della lapidazione e della cattedrale (+25) ed io devo provare a reggere questa spallata. Mauro continua a trascurare il castello. All’inizio penso sia stata una scelta ora è quasi un obbligo: gli servono ori e deve costruire l’architetto poiché è troppo indietro sulla linea delle costruzioni. Io riesco a convertire la montagna di soldi accumulati in punti e ho pure il tempo di tirare su il sarto: sei punti, buttali via. All’ultimo turno mi trovo in seconda posizione: è fondamentale la posizione nell’ultima mano. L’ ultimo all’ultimo ha una scelta misera e va a convertire i propri favori dopo che tutti hanno fatto i porci comodi loro. Francesco scopre tutto questo con amarezza. La statua è mia e con i favori raccolti in cascata esce fuori pure un altro architetto. Mauro realizza la cattedrale (25pv) e Luigi il monumento (14PV + 2 favori). Francesco un misero edificio di pietra da 3PV. cvd = come volevasi dimostrare. Insomma le somme sono presto fatte.

D 94, M 77, L 61, F 53

Sono proclamato vincitore e pensatore dato che, se si vuole analizzare l’uso del tempo, si nota subito come ho sfruttato (abilmente) tutto il mio tempo a disposizione fino all’ultimo minuto.
D (<1min), M (14min), L (11), F (15) – durata totale  circa 3h.
I miei avversari hanno mediamente 10min abbondanti in più a testa. Il passato da scacchista mi ha aiutato non poco nella gestione del tempo.  Comunque il suo sporco lavoro il cubo l’ha fatto: caylus è stato contenuto nelle 3h ipotizzate.

Ho l’impressione che i miei avversari non avessero le idee chiare. Nessuna risolutezza nella scelta della linea dei favori: Luigi ha ottenuto 11 favori.  Ha puntato sulla costruzione,  ma alla fine ha edificato poco. A parte residence e monumento finale: 1 solo edificio costruito. Sempre a corto di soldi si è trovato spesso a ricorrere alla riga dei soldi. Mauro è andato al castello il minimo sindacale ma ha costruito tanto. Nei pochi favori (4) si è barcamenato tra soldi e costruzioni. Francesco in confusione. Anche lui divide i favori tra denaro ed edilizia: arrivando a 3 su ciascuna. Ma un edificio in tutta la partita è troppo poco.

Classifica generale: D 8, M 4, L 2, F 0

Fattore h6

luglio 7, 2011

Nella sala grande dell’Hotel Petra, al piano interrato, gli orologi sono in moto. Ed io sono in attesa del mio avversario. Arriva al limite del ritardo consentito. Risponde al mio e4 con d5: e vai con la Scandinava! D’altronde è gennaio e fuori fa freddino… che cosa mi aspettavo? Il tizio gioca aggressivo. Preferisce lasciarmi materiale per avere vantaggio di sviluppo o di attacco. Non abbocco, difendo bene e poi passo al contrattacco. Ma perdo un sacco di tempo. In un finale vinto, non vedo la mossa. Ho la partita vinta,ma non la vedo… anzi… tutto quello che ho costruito crolla e … perdo. Tutta la notte mi sogno h6. Una banale spinta di pedone… h6 h6 h6…

Questo accadeva la vigilia della Befana del 2005. Avrebbe dovuto insegnarmi a non perdere lucidità sotto sforzo. Avrebbe dovuto. Ma il fattore h6 è maledetto. Ed è tornato. E’ qui. Purtroppo.

La mitica seratona Caylus ci attende prima del gran finale: una tappa quasi obbligata nel nostro torneo. Il gestionale per eccellenza, il gioco che è stabile nella Top Ten dei Giochi da Tavolo, il nostro stramaledettamente lungo, ma sempre intrippante Caylus. L’appuntamento è tassativamente anticipato alle 19. Ci sono sempre servite più di 4h. Ripassatina alle regole e via. Per non perdere tempo prezioso scatta pure la pizza a domicilio. In preparazione all’evento, boom di accessi alle pagine di Caylus sul blog e le regole auree sono stampate e importate su ogni tipo di supporto. Luigi ha preparato uno dei suoi pizzini. In realtà sono io quello un po’ impreparato. Ho trovato online un post che meriterebbe un po’ di attenzione… ma non ho avuto tempo per studiarlo bene. Maledizione!

Al sorteggio, gli edifici rosa sono messi in una sequenza che non dovrebbe creare problemi: cava, segheria, mercato piccolo, carpentiere, foresta e fattoria. Nella prima fase, a parte un pezzo a testa al castello, si iniziano a costruire gli edifici in legno. Luigi si trasforma in venditore ambulante ($->risorse), io tiro su il Mercato grande (cubo->6$), Fra una farm (2cibi/1 tessuto). Chiudiamo io e Mauro con un altro pezzo al castello e con il favore bonus raccolto aggiungiamo un paio di edifici lignei: Mauro la doppia cava (2 rocce) ed io la farm (2 tessuti/1 cibo). Al primo conteggio con le segrete completate, siamo messi così: D 16, M 12, L 9, F 7

La seconda fase dura solo 3 turni: si fa correre il prevosto. Francesco tira su un paio di edifici in pietra: la bottega (2 pietre+1tessuto) e il gioielliere (oro -> punti); Luigi mette in piedi la farm 2cibi+1tessuto; io e Mauro ci scorniamo al castello con una botta da 3 pezzi a testa. Sempre con i bonus, Mauro diventa banchiere ($->oro) ed io sarto (tessuti-> punti).
In questa fase: D 19, M 19, F 16, L 9.
Nel totale: D: 35, M 31, F 23, L 18

La terza fase vede subito Francesco costruire l’alchimista (cubi-> oro) e Luigi la chiesa ($-> punti). Mauro si incarta un paio di volte non riuscendo a costruire l’edificio residenziale verdolino, io mi incarto e concedo a Francesco e Mauro un passaggio tranquillo in banca dopo che mi sono sperticato a raccogliere l’oro in miniera. Luigi si incarta per definizione. Tranne lui infatti, facciamo evolvere un edificio a testa in residence in preparazione degli edifici di prestigio. Al rush finale, purtroppo Francesco è in vantaggio con la botta da 25. E’ inarrestabile. Devo e posso contenere Mauro.

Purtroppo sono stanco e faccio la cosiddetta vaccata dell’ultima mossa. Questa è la mossa critica che conosce ogni scacchista, quella che ti manda in vacca una partita egregiamente condotta, quella che ti brucia 5 ore di lotta a tavolino, quella che annebbiato dalla stanchezza ti polverizza una fatica improba. Dovevo solo comprare una risorsa… un legnetto che nessuno si filava… avrei potuto fare un pezzo in più al castello (+3 punti) ottenere il bonus favori (+1 punto riga favori)… ergo 4 punti buttati! Perché non l’ho fatto? Perché? Ecco il Fattore h6.

Si va alla conta: Francesco con la monumentale cattedrale si pappa 25 punti! Io vado in un albergo da 16, ma Mauro fa il monumento da 14 e raccoglie 4 favori in una botta sola. Si prende così l’oro che gli frutta quei 3 punti che mi fregano. Luigi è indietro: il suo pizzino non ha funzionato. Bruciando la seconda piazza, perdo la possibilità di incrementare il vantaggio di 2 punti su Luigi e rendo meno incandescente la lotta per il titolo. Con Mauro e Francesco racchiusi in 3 punti, si sarebbero pepate di più le partite finali. Peccato!
In questa fase: F 48, M 34, D&L 28.
Totale finale: F 71, M 65, D 63, L 46

L’unica certezza è che Francesco si tira fuori dalla lotta per il cucchiaio (+20 sull’ultimo) e si porta a 5 punti dalla vetta. Per la spoon-bagarre, io e luigi rimandiamo tutto alla doppia partita finale a Carcassonne. Per evitare il secondo cucchiaio, Luigi è costretto ad un paio di partite perfette con allegate mie performance insulse. E vista la serata h6, non sono molto fiducioso sulle mie capacità.

Per chiudere in bellezza, durante la notte invece di sognarmi il dolce sorriso di Scarlett Johansson, ho fisso nel cervello un maledetto cubetto di legno.

Classifica generale: M 85, F 80, D 69, L 60.

In esclusiva

luglio 6, 2011


In attesa della partita a Caylus, Luigi consegna ai posteri questo capolavoro! Vince così a mani basse l’appalto per la pubblicità e la promozione degli eventi per la prossima entusiasmante stagione.

Foto!

febbraio 9, 2010

Appuntamento alle 19.00 al Pomodoretto. Si deve anticipare la sessione di gioco: oggi affrontiamo Caylus in 4. E finora è il boardgame che non riusciamo a contenere nella lunghezza di gioco. Tra la ricerca del parcheggio sotto casa di Francesco, un “pezzettino” di pizza, il capire quale paese al mondo è più grande in estensione dopo la Federazione Russa e la rienunciazione a beneficio del padrone di casa delle Golden Rules, si inizia a giocare che non sono neanche le 20.00.

Al sorteggio: M (giallo), F (rosso), D (verde), L (blu) e gli edifici rosa sono in sequenza: produzione legno, roccia, cibo/tessuto, falegname, mercato da 4$, legno/cibo. Bisogna aggiungere anche che grazie alla sapiente arte di Mauro oggi abbiamo anche il Gioielliere tra noi. Si può iniziare. Ho deciso per l’occasione di scattare ad ogni fine piazzamento una foto, per analizzare meglio la sessione di gioco. Quindi quando l’ultimo si piazza al ponte, parte il grido “Foto!”, scatto in piedi e click.

Nella prima fase ci si studia, i consigli vengono seguiti alla lettera, il prevosto ancora non compie bastardate. Costruisco l’ambulante (soldi per materiali) e Francesco dopo una lunga pensata, pur avendo puntato alla riga delle costruzioni, tira su il muratore (?). Alla fine delle segrete: M 12, L 10, F&D 9. Foto!

Nel secondo periodo imbrocco un paio di mani da KO. Mi prendo il posto alla locanda, per piazzare sempre ad uno e riesco a sganciare il gruppo: 3 pezzi al castello, 3 edifici, 5 favori(!) e 28 punti sul tabellone. Luigi costruisce 2 edifici di produzione risorse, Mauro una produzione 2 rocce e la banca, Francesco continua la sua politica costruttiva suicida con il notaio (??). C’è stata inoltre un’occasione mancata per poco di chiudere anticipatamente la fase, con Mauro e Luigi senza nulla al castello (-3 PV). Francesco rivela le intenzioni e Luigi si brucia un favore per accumulare soldi per corrompere il prevosto e ottenere così un turno in più. Foto!

Nella terza fase mentre l’ambulante e il mercato grande mi garantiscono quasi 2 punti per mano, Luigi forse troppo avido si spinge un po’ troppo avanti e viene punito dal prevosto, Mauro si perde l’occasione di prendersi un oro quasi gratis, Francesco si incarta in un turno ed io pianifico l’edificio residenziale. Riesco a chiudere nell’ultimo turno rubando la statua a Mauro. Lo annuncio anche in anticipo, ma Mauro è così assorto a rimuginare che neanche se ne accorge! Francesco, pur riuscendo a tirar su l’albergo da 16, non aggancia il pur sempre lamentoso Mauro. Luigi si difende trafficando con l’oro racimolato, ma il raccolto è misero.
Risultato finale: D 76, M 58, F 51, L 42. Foto!

Considerazioni:
a) Mi sono stati concessi TROPPI favori! D 12, L 7, M 6, F 6. Era la regola numero UNO: Puntare ai favori! Non si deve concedere ad un giocatore di averne il doppio rispetto agli altri! E’ vero che si dice di non abusare con la giostra. Ma può essere ottima se non si è primi al castello. Comunque è stata ignorata da Mauro e Francesco. Turni alla giostra: L 3, D 2, M&F 0.
b) La scelta scriteriata di Francesco per gli edifici, lo ha portato a raccogliere zero dalla rendita degli edifici. La differenza con Mauro è tutta lì. E mi ha concesso inoltre l’accoppiata Ambulante (alla fine 6 PV)  e Mercato grande (5 PV). Nella Rendita degli Edifici: D 13, L 7, M 6, F 0. Per la cronaca i miei 13 PV sono dati da 6F, 5L e 2M.
c) Anche questa volta, ho ignorato la costruzione di edifici di pietra di produzione. Ma anche questa volta dato che nessuno ha tirato su presto edifici di produzione, ho rimandato la costruzione, valorizzando così al massimo il mio ambulante.
d) Tempo di gioco: ogni turno è durato 15-20 min. Complessivamente la partita è andata oltre le 4h 30m. Un po’ troppo.

Foto!

Partita: D 77, M 58, F 51, L 42. Classifica (vera): D 51, M 34, F 30, L 25

La regola aurea

gennaio 28, 2010

Per giocare a Caylus non ci si può presentare impreparati. E’ d’obbligo almeno ripassare bene le regole e riprendere confidenza con la meccanica di gioco; ma valutare pure quale strategia percorrere e studiare un po’ tatticamente come applicarla non può far male. Beh io cercando qua e là, mi ero stilato un po’ di linee guida. L’ideale sarebbe una bella Regola d’oro, come ad esempio a Carcassonne la Regola per eccellenza è “Bisogna sempre averne uno in mano“. Ora vediamo se questo “modus operandi” funziona al banco di prova.

L’appuntamento è a casa mia alle 20.30. Finora siamo sempre andati lunghi con i tempi. Il tentativo è di contenerci nelle 4h. Speriamo. Suona il citofono alle 20.15. Mauro piomba tra un broccoletto ed una mozzarella di bufala. Eheh,  nulla di meglio di un’oretta di piscina ed una cena leggera per affrontare Caylus. Ma per Mauro vengo bollato con un “manco all’ospedale“.
Risuona il citofono. 20.30 spaccate: sono la coppia Luigi & Francesco. Ma Francesco mi annuncia il suo forfeit! Nooo!  Urge sua presenza al capezzale della consorte: Federica è impegnata nel vano tentativo di “sgomitare”. Francesco scappa via, ma Luigi sale lo stesso. Che facciamo? Serata annullata? Il tavolo è pronto, proviamo in 3 dai! Ripassatina veloce veloce e via!!

Il caso fa sì che le costruzioni rosa dopo il ponte sono 3 edifici di produzione (fattoria, foresta, segheria: tessuto o cibo, legno o cibo, legno), poi il mercato (1cubo->4$), il carpentiere ed infine la cava (pietra). La sequenza di gioco invece, dopo il dado,  risulta Luigi, Daniele, Mauro. Punto al castello, ergo ai favori, focalizzandomi sulla linea degli edifici.

Dopo neanche un’oretta siamo al conteggio delle Segrete:  il primo pezzo del Castello è stato completato velocemente. Me ne esco con l’infelice frase “Ma non sarà Francesco il responsabile del nostro giocar lento?!” Abbiamo poi finito che era quasi l’una!!! Pubbliche scuse Francè. Comunque al primo pit-stop, sono stati costruiti da Luigi una fattoria di legno (2 tessuti/1 cibo) e il mercato (1cubo-> 6$), da Mauro il muratore e da me il venditore ambulante (1$-> 1cubo, 2$-> 2cubi). Al castello D2, M2, L1. Per il punteggio: D15, M14, L11.

Iniziamo la fase delle Mura. Luigi costruisce il notaio; Mauro inaugura il primo edificio di pietra (la chiesa) e con il favore tira su pure l’altra fattoria di legno (2 cibi/1 tessuto). Prima che me la zottino, mi tocca metter su la banca. Nel frattempo io e luigi tiriamo su una residenza. Io secco la cava (per le pietre bisognerà così cercare il mio venditore ambulante) e Luigi secca il mercato rosa, ottenendo il monopolio dei mercati.

Nella pausa alcolica si miscela vodka, noccioline e carbone della befana: altro che dieta ospedaliera! Ci gustiamo la conclusione di Milan-Udinese 0-1, invocando un gol di Niki Zimling, il biondissimo con quel “coso al collo”. E malignamo su Francesco che ha simulato l’influenza intestinale di Fede per godersi l’esclusione del Milan dalla Coppia Italia. Alla ripresa della nostra partita, l’alcol e le cattiverie fanno sì che cappelli alla grande nella chiusura della fase Mura. Distratto dal tentativo di bloccare luigi dall’ottenere i 2 cibi, mi dimentico di piazzare il pinzolo al castello (con ben 2 unità da costruire). Un danno da 8 punti e 2 favori!! Che idiota!

Inizio così la fase finale delle Torri, incattivito. Costruisco fino a 3 residence che mi garantiscono un +5$ ad ogni turno. Con un’altra Luigi’s Residence arriviamo a seccare quasi tutte le produzioni rosa: il mio venditore è contesissimo ora. Una partita condizionata dalla scarsità delle risorse: gli edifici di produzione sono stati costruiti poco e in ritardo. Luigi tira su un edificio di pietra di produzione (2pietre+1tessuto), Mauro edifica Sarto e Architetto, io Alchimista e Architetto. Ma nel frattempo sto accumulando ori e pietre: non so se riesco a farlo, ma se ci riesco…

Ultimo turno si ottimizza ogni singola pietruzza, ogni filo d’oro o stuzzicadenti e… Mauro raggranella pochi punti col sarto, Luigi tira su un bell’Albergo da +16 e una unità al castello. Io riesco a fare la Cattedrale: una breccola da +25!!
Tirando le somme: D 94(!!), L 76, M 70.

In sintesi forse non c’è una sola regola aurea, ma mi sono attenuto a delle linee guida adattandole alla partita. Eccole coram populo:

1. Puntare ai favori, costruendo al castello SOLO sapendo di essere il primo.
2. Mai + di 2 turni ultimo a piazzare.
3. Iniziare il turno con almeno 4 soldi
4. Riga costruzioni
5. Costruire almeno 1 edificio legno da 4
6. Costruire almeno 1 edificio pietra di produzione
7. Costruire almeno 1 edificio prestigio

Non vedo l’ora di rigiocare a Caylus! 🙂

Partita: D 94, L 76, M 70, F 0. Classifica: D 51, M 32, L 29, F 28

Caveant consules

maggio 20, 2009

il sarto

Caylus è bello. Impegnativo, spremi-cervice, ma bello. E lungo… molto lungo. Poco pensatori palesati pesantemente più pensanti previ pensatori. (Bel tautogramma da 8, eh?! )  Si prova quindi a vederci da Luigi & Rosita alle 19. Mauro cerca un bel po’ un parcheggio e alla fine lo trova. Quello che non trova invece sono le patatine, parcheggiate pure loro, nei nostri stomaci impazienti e voraci.

Si inizia a giocare con la luce del sole. Mamma che strano! Ma mai quanto il lancio del dado: sfodero un bel 3 e sono sicuro che non sarò il primo… invece Luigi fa 1. E anche Mauro! Ora tocca a Francesco… e con i dadi lui è veramente un grande. Non si smentisce e riesce a fare… UNO!  Che dire: un uomo, una leggenda! Si rilancia tra gli “uni”. La griglia di partenza è infine: DMFL.

Io e Luigi puntiamo sulla riga delle costruzioni (dicono sia la più forte e proviamola, no?!), Francesco quasi monopolizza i favori e punta sulle risorse, Mauro sfodera l’insolita e mortale strategia del sarto. Segnalo per i posteri un profetico Luigi con un memorabile “Che edificio insulso!”

Luigi osa un po’ troppo. Lui, intrinsicamente pavido, si spinge arditamente vicino al balivo. Ci coalizziamo e gli secchiamo 2 spinzoli. Lui accusa il colpo. Promette vendetta. Dopo che ci ha ospitato, nutrito e dissetato… ingrati bastardi!

Francesco sembra in testa con il pieno controllo dei favori. Ancora le costruzioni non danno a me e al padrone di casa frutti sostanziosi e il sarto silente cuce nel nascondimento gli abiti per le nostre esequie. Ma Fra ha un momento di debolezza… fatale. Condivide al cell con Fede una vaga possibilità di vittoria. Si risiede e…  noooo!  costruzione prima del materiale!

Luigi, ferita scheggia impazzita, ritorna pavidissimo e rinuncia subito: Mauro, che paga tutto 1, ringrazia e raccoglie tonnellate di materiale. Ergo punti a carrettate. Per la cronaca, prima della fine della partita,  Mauro “er lagna” ha comunque il coraggio di affermare: “Luì m’hai rovinato!”

Siamo quasi arrivati all’una. E’ vero che in mezzo c’è stato il break della cena e la visione delle foto dei vari compleanni, ma ragazzuoli miei abbiamo toccato quasi 6 ore di incontro! Comunque l’ultima pensata è direi storica. Base di partenza: M 48(!), D 34, F 32, L 30. Conta finale. Mauro raccoglie 14 punti sommando pezzi dalle torri, dai maledetti tessuti, un oro per gradire e un punticino dalla riga dei favori. Io punto ad un pezzo di castello e alla megacostruzione finale: un bel botto da 28 punti. Francesco con 3 torrioni,  3 ori e qualcos’altro tira su 19 punti. Luigi chiude con + 17 punti con pezzi del castello e soldi convertiti in banca. Tirando le somme… Ci ritroviamo di nuovo lì… in vetta… io e Mauro vicini vicini. Bisogna concludere che non esiste un signore a Caylus… ma una splendida coppia di consoli!  Caveant consules ne quid res publica detrimenti capiat.

M-D 62, F 53, L 47

La cappa di Martino

maggio 4, 2009

monaco_delle_frattocchie

Reduci da da una salsicciata alla brace in campagna da Mauro, dove non ci siamo fatti mancare nulla: bocce, calcetto, coloretto e freccette “parlanti”, ci si ritrova in serata ad inaugurare il nuovo campo di gioco donboschesco di F&F con la seconda puntata di Caylus. Grazie all’ausilio delle foto della scena del crimine si ricostruisce il tabellone e via!

Mi focalizzo sulla linea delle risorse puntando all’oro e Francesco mi segue a ruota. Luigi “mastro Granito” inizia una costruzione  a catena di edifici di pietra. Mauro pare voler costruire da solo le torri del castello.

La tensione cresce. Mauro “spione” spiffera ai compagni le mie lussuose intenzioni residenziali:  i 2 attoniti e terrorizzati avversari si coalizzano con Giuda. Si bruciano vagonate di soldi per non farmi stare ultimo nella catena delle rinunce e per il movimento del “preposto” (come dice Luigi): insomma mi seccano il notaio. Novello Montecristo prometto solenne vendetta. Nel turno dopo già parzialmente pagano la penuria del dinero: impunemente mi becco l’oro e rinvio al turno successivo l’accoppiata edificio residenziale e Hotel (16pv, +2$ ogni turno). Purtroppo la nuova rendita non me la godo tanto perchè si è ormai ad un passo dal completamento delle torri.

L’ ultimo turno è drammatico. Luigi capisce che la costruzione pietrigna non ha dato i suoi frutti e nonostante all’inizio del gioco tutti lo vedessimo lanciato, si arena e si ritrova spettattore della sgomitata finale. Ognuno di noi altri cerca disperatamente di capitalizzare il massimo dei punti. Qui paghiamo un po’ l’essere novizi: Francesco tira su il teatro (14 pv, +1 favore) ma poi suggerisce involontariamente a Mauro il modo di rimediare un bel po’ di punti con la banca. A sua volta viene da me graziato che gli ricordo che DEVE costruire nel castello pena decurtazione punti. Mauro si dimentica che più favori non possono essere attinti dalla stessa riga e si riarrangia come meglio può. Insomma conteggione finale e… Io e Mauro ci ritroviamo insieme a 67 PV e (evento straordinario) condividiamo la vittoria! Francesco per un misero punticino non esulta con noi e cicca il trono per l’ennesima volta.

Come dice il proverbio… per un punto Martin perse la cappa.

M-D 67, F 66, L51

Caylus interruptus

aprile 28, 2009

mani_colorate_390

Nonostante all’appuntamento a casa BP per inaugurare Caylus ci si presenti tutti abbastanza preparati, partono tre quarti d’ora per una rilettura comunitaria delle regole e il chiarimento di qualche dubbio. Si inizia con il classico lancio dei dadi per stabilire le posizioni di partenza: non trovo il sei facce standard e quindi si fa rotolare un alternativo dodecaedro rosso: L 11, M 7, D 3 e F2. Non pensavo che qualcuno riuscisse a far peggio del mio 3, ma Francesco ha sempre mille risorse!

Luigi ci mette un 5 minuti per piazzare il primo “spippolo” sul +3$. E qui già avremmo dovuto capire che non si sarebbe chiusa la partita nella serata. Mauro non è da meno… insomma i non-pensatori si comportano come i peggiori pensatori. Ahia!

Gli edifici da 4 di legno sono tirati tutti su. Essendo ignorati gli edifici di legno con produzione, le risorse scarseggiano: la situazione cambia con i primi edifici in pietra. Nel frattempo il prevosto è sempre spinto molto avanti, quindi il Balivo corre.

Quando Luigi (presentatosi come il Balivo) inizia a fare incetta di favori: Francesco (da degno compare è nomato Prevosto) fa notare come lui preferisca i giochi con i favori della regina e non quelli con i favori del re! De gustibus…

Ad un certo punto Mauro ha le mani blu. Non leggermente paonazze, non ambrate… proprio BLU. Luigi risponde con delle mani verdoline stile Hulk. Fra si ritrova le regole intrise rosso sangue. Io apparentemente sono graziato, ma è colpa dell’infido arancione, che bene si mimetizza con il colore naturale della mano. Ehi, qui scatta una mail di protesta!! Quasi quasi porto tutti i “piruli” in Dipartimento e li faccio analizzare. Iniziamo a sospettare un inizio di intossicazione chimica, perchè quasi ognuno di noi compie mosse imbarazzanti. Come non ricordare “Che scelgo? Vabbè prendiamo il tessuto che non ne ho avuto finora!” Trovandomi sì con 3 cubi diversi, ma senza cibo ergo niente parte di castello!

Nella pausa “in corsa”, visto il ritardo, Luigi, o per vendicarsi della mia razzia dei torroncini o per usarlo come antidoto dal veleno dei colori, ingurgita mezzo uovo di cioccolato. Il giorno dopo a colazione le prime parole di Laura sono state: “Chi si è mangiato tutto il mio uovo?!”

E’ quasi l’una. Il Balivo ha appena sorpassato la miniera, ad un passo dalla fine della fase delle mura. Si sospende. Si prendono appunti e si scattano foto.

M 23, D 20, L 19, F18. E Mauro “er lagna” ha il coraggio di lamentarsi.