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Come se piovesse

novembre 12, 2009

Secondo appuntamento nei mari del nord: siamo ovviamente nel salotto di luigi & rosita, ma tirano venti gelidi. Ma non sono gli spifferi in salotto, si rigioca ad Hansa.

Nel sorteggio iniziale la mano di Rosita mi concede il primo ballo, a seguire Mauro, Luigi e Francesco. Tutti confessano di non aver avuto tempo per potersi esercitare con l’applicazione Java. Ma per qualcuno si inizia quasi subito a dubitare di questa affermazione, quando Luigi inizia a far continui riferimenti al modo di giocare del PC: “Ecco così gioca il computer!“, “il pc prende un sacco di mercanti“, “il programma piazza sempre la nave in modo bastardo“,etc. Invitato ad un chiarimento, il padrone di casa blatera di “un paio di partite… un paio di settimane fa”… Mah, sarà… Comunque, java o non java, Luigi prende il largo! Francesco non ingrana. Io e Mauro ci contiamo i barili a vicenda e siamo gomito a gomito, anzi babordo – tribordo.

Luigi piazza il predominio in un paio di porti ed è aiutato dai successivi rifornimenti che piazzano barili da 3 dove lui può spillare soldi ai noi poveri mercanti. Inizia pure una cantilena del tipo “al prossimo turno piazzo solo mercati”, ma poi si ritrova sempre un sacco di soldi e la possibilità di incamerare punti. Francesco inizia a looppare autisticamente nella zona orientale. Io e Mauro cerchiamo di fare fortuna in porti isolati, ma la sorte non ci arride. Comunque con mia gioia arride di meno a Mauro. Luigi invece dilaga.

Che siamo ormai preda dei suoi traffici ce ne accorgiamo anche quando inizia a circolare la coca cola. Ma non come le volte passate, quando nonostante il motto “coca-cola come se piovesse”, ne faceva sempre due goccette! Presi dal delirio degeneriamo e iniziamo a canticchiare “It’s raining coke” sul successo riportato in auge da Geri Halliwell o in alternativa “cokedrops keep fallin’ on my head” sul motivo della canzone di “Butch Cassidy”. Se c’è anche la Coca-cola a fiumi siamo in presenza di un evento quasi storico…

Infatti, nonostante riesca a strappare un paio di turni belli sostanziosi e a scrollarmi Mauro di dosso, Luigi è incoronato Capo Mercante. Spezza così un lungo digiuno di vittorie in campionato. E smuove la classifica generale con un bel +8! Dopo il passato  zero della partita precedente riguadagno qualcosa su Francesco che subisce uno stop nella sua scalata alla vetta. Mauro continua a non vincere, ma raccoglie sempre qualcosa con i suoi secondi e terzi posti. Insomma il campionato, a quasi un terzo della stagione, è ancora apertissimo. Per concludere bisogna dire che su Hansa tutti abbiamo fatto esperienza, capito meglio la meccanica e ottimizzato la raccolta punti. Basti solo notare che il terzo della serata avrebbe vinto la volta precedente!

Partita: L 49, D 46, M 41, F 38.  Classifica: D 24, F 19, M 16, L 11

Ansia da Hansa

ottobre 28, 2009

ansia-panico

Mi sposto, pago e poi costruisco il mercato o… mi sposto di 2, pago, prendo il doppio barile, pago… Aspè… mi fermo e mi tengo i 3 talleri oppure… Che HANSiA!

Pur rimanendo nel salotto di Francesco e Federica, siamo nel mar Baltico. La Lega Anseatica (per gli amici HANSA) controlla i commerci della zona. Ci sono 9 porti da girare, alcuni conosciuti almeno di nome (Copenhagen, Stoccolma, Lubecca, Danzica, Riga), altri meno (Aalborg, Tonsberg, Reval, Kalmar); ci sono mercati da creare e merci da scambiare per diventare l’Hansa King.

Bisogna dire che siamo arrivati all’appuntamento preparati. Abbiamo anche fatto qualche partitella con Hansa Java, così per prendere confindenza con la meccanica del gioco. Vedremo chi ne trarrà più frutto. Il gioco di Michael Schacht viene disincellofanato e defustellato in loco. Al semplice materiale viene aggiunta la solita chicca di Mauro: una tabellina riassuntiva plastificata per ogni giocatore. Veloce rilettura delle regole, sparizione ancora più veloce delle Pringles (vero Luigi?!). Viene quindi sorteggiata la disposizione intorno al tavolo: Luigi (viola), Mauro (bianco), Fra (grigio), Daniele (giallo). A seguire il lancio dei dadi elettronici (L6, M11, F4, D6) che premia il sor Lattanzi che inizia la navigazione ansiogena.

Si pensa e neanche poco; le rotte pare che siano sempre nella direzione sbagliata; le giocate ipotizzate con navigate, acquisti e vendite sembrano sempre non funzionare per un tallero; il mercante bastardo del turno precedente lascia sempre la nave ormeggiata in porti poveri e lontani. Insomma… Benvenuti in Hansa!

Tonsberg e Stoccolma a nord sono controllate da Luigi, Reval e Riga ad Est da Francesco, Copenhagen e Kalmar (alternativamente da Mauro prima e da me poi), così come Danzica. Lubecca è abbandonata a Luigi e Aalborg è divisa tra me e Luigi, ma i due barile da 1 la rendono poco appetibile e frequentata.

Appena Mauro pare iniziare a prendere il largo, Francesco recupera bene. Luigi è il primo a sperimentare il turno “calma piatta” con pausa totale di ogni attività e bieco incameramento di 3 talleri. Mauro imbrocca un paio di “replenish” niente male. Ma io non sono di meno e una mia mano strepitosa e osannata dagli infami astanti fa sì che si creda che sia in vantaggio. Ma non è così, purtroppo, e allo stop il conteggio è impietoso. Sono ultimo. Luigi mi precede di 5 punti e ad una manciata di punti ancora sopra ci sono Mauro e Francesco appaiati in vetta. Il numero maggiore di mercati sul tabellone consegna la vittoria a Francesco (12>9). Mauro, per la seconda volta ad un passo dalla vittoria, inizia a ricontare i punti, a rileggere le regole in tutte le lingue, a nascondere barili a Fra ma si deve rassegnare. Per la terza volta su quattro incontri si becca la piazza d’onore. Si deve esercitare meglio nel controllo dell’ansia… ops dell’hansa! E non è il solo.

F 40 (12 mercati), M 40 (9 mercati), L 37 e D 32. Classifica generale: D 20, F 19, M 14, L 3