Archive for the ‘I pilastri della terra’ Category

rompere il digiuno

marzo 17, 2011

Adunata di tutti gli impastatori di malta a casa di Luigi. E’ il turno de “I pilastri della terra” espansi. Si costruisce la cattedrale di Kingsbridge: oramai stiamo in fissa con queste cattedrali. Citofono con Mauro e ci presentiamo come il Campanaro e il Soffiatore di vetro non sapendo quali drammatici ruoli chiave avrebbe avuto nella serata. Ma andiamo per ordine. Ore 20.40: il tavolo “tuccio” è pronto e si inizia a giocare a bomba. Ingraniamo tanto velocemente che Luigi profetizza una chiusura per le dieci e un quarto. Mai vaticinio fu più infelice.

Luigi e Mauro si accaparrano gli artigiani che producono soldi. Io e fra dovremo stare attenti perciò alle nostre finanze, nelle prime mani infatti facciamo cassa e portiamo i soldi sul 30 a fondo barra. Luigi acquisice Alfred avendo così quasi da subito il controllo degli Artigiani: può scegliere quali piazzare a Shiring. Ma forse non sfrutta a dovere questo potere. Cioè si piazza solo una volta lui per primo, preferendo controllare “a distanza”. In ogni caso sono io quello che non sarà MAI primo perdendomi anche la gioia della pesca dello spippolo. Ma mi difendo bene. Raccolgo metodicamente punti con un umile vasaio (1s 3x 1) e un semplice falegname (1l 3x 1); completano il lavoro, un onesto soffiatore di vetro ed un pittore da +2 per gli ultimi 2 turni. Riesco così conquistando la carta dei due metalli a sganciarmi un po’ dal gruppo. Francesco ignora il legno e riesce ad essere sempre sotto la protezione del Vescovo, scampando così un -2 punti, -1 artigiano e -1 rendita delle risorse. Insomma è lui il raccomandato dalla curia. Mauro diversifica gli introiti, non ha problemi con le tasse (paga solo 2) ed alla fine è quello da temere. Luigi infatti perde un po’ terreno e che qualcosa gira storto per lui nella serata si capisce quando, l’unica volta che è primo, riesce nell’impresa di non pescare nessuna produzione di legno, proprio mentre io e lui abbiamo i falegnami che potrebbero far punti.

Arriviamo al solito drammatico ultimo turno: D40, F 34, M33 e L29. L’orafo avanzato è l’escluso dalla pesca. Mauro è il primo, ma Luigi sceglie di lasciare nella scelta iniziale il piastrellista e il campanaro da 10 che nessuno si può permettere. Nella pesca degli spippoli Francesco blocca l’organaro, fondendo così il metallo a Mauro e Luigi. Luigi allora punta a fare cassa e sfrutta il suo orafo. Mauro punta a Saint Denis per poter sfruttare il soffiatore di vetro 2x di Francesco. Ma l’organista va a sostituire proprio il vetraio e qui partono le imprecazioni di Mauro che vede bruciata una vittoria sicura. Ora si giocherà tutto sul granello di sabbia. Nonostante tutto Mauro si riorganizza e raccoglie una bordata di 17 punti, Luigi l’orefice raccoglie 14, io e fra ci difendiamo con 11. Quindi tirando le somme… vinco io di un punticino su Mauro ancor più rosicante dato che in caso di parità avrebbe vinto per i soldi, Francesco è sì scavalcato da Mauro, ma mantiene il vantaggio su Luigi che chiude ultimo sconsolato.

Partita: D 51, M 50, F 45, L 43

Si chiude così la sezione cattedralizia del torneo: 3 partite (2key + 1pil) in cui Mauro ha fatto un pienone di 20 PT, raccogliendo quasi la metà di tutti i suoi punti finora ottenuti e rischiando una clamorosa triplete; Luigi incassa solo 4 PT e scivola dal secondo all’ultimo posto a -6 dal terzo; Francesco ha raccolto 6 PT  mantenendo la prima posizione ma il vantaggio che aveva accumulato sugli inseguitori è ora quasi dimezzato. Io incamero una sporca dozzina di punti e, dopo una sequenza di 10 partite senza vittoria, torno al successo, rompendo un disonorevole digiuno… in piena quaresima!

Classifica generale: F 48, M 42, D 42, L 36

Non posso non chiudere con una sequenza famosa dei Vitelloni di Fellini. Dedicata ai miei amici, impastatori di malta.

La cattedra

gennaio 14, 2010

Si inaugura il 2010 a casa di Luigi con un “gioco giocato”. Sono in ballottaggio una triade di gestionali: puerto rico, caylus e i pilastri della terra. Si sceglie il più leggero “pilastro” con l’espansione. E via con gli spippoli!

Mauro il Blu rimedia Jack che gli garantirà un artigiano in più e l’utilissimo scalpellino che converte 1 pietra in 5 soldi; Luigi il Verde ha l’Alchimista e +2 denari anche per lui. E’ chiaro da subito che, per loro due, i soldi non saranno un problema; io il Bianco e Francesco il Rosso dobbiamo invece essere più accorti. Io comunque mi accaparro l’Aiutante (+1 in produzione) e l’Ingegnere (+1PV ad ogni turno)  e mi specializzo in sabbia e legname. Divido così con Fra il legname in giro che viene completamente ignorato dai due ricconi. Francesco si prende l’Architetto Nero (uno spippolo in più per lui) che abbinato alla riga degli Architetti che regola il piazzamento del terzo capomastro quasi annulla il suo famoso fattore sfiga.

Nonostante si abbattino su di noi un bel po’ catastrofi niente male (rendite -1, capomastro -1, artigiano -1), Luigi, pur senza il suo pizzino, riesce ad ingranare bene, Francesco spende poco ottimizzando ogni mossa,  io e Mauro ci difendiamo, pur non brillando.

Prima dell’ultimo turno, la situazione è questa: L 34, F 32 e M&D 29. Spero in una ulteriore disgrazia, dato che ho la protezione eventi, e invece pesco “un metallo per tutti!”. Tutti ne traggono beneficio, tranne Francesco che ha metallo a iosa. Io con la vendita del cubo blu e con la coppia dei falegnami, sfodero un altro poderoso “colpo di coda” (20 punti!!) e per poco non beffo i miei compagni di merende. La cattedrale è completata e sale in cattedra… Francesco! Aggancia infatti in vetta Luigi e i soldi in più gli consegnano la vittoria!  E’ proprio un anno nuovo!

F 50, L 50, D 49, M 45. Classifica: D 43, M 30, F 28, L 25

Intervallo

luglio 31, 2009

intervallo

Ultimo incontro prima della pausa estiva: di nuovo si costruisce la Cattedrale di Kingsbrige nel Salotto Pagano. Sarà che io e Mauro arriviamo da uno spettacolare pomeriggio ai Mondiali di Nuoto in mezzo alla Comitiva USA, a fianco della sorella (?) mozzafiato di Ryan Lochte; sarà che Luigi è stato appena licenziato; sarà che Francesco si gingilla con una semi fiammante Canon EOS 450D, sarà che la Roma sta sotto di un gol contro un  temibilissimo Gand, sarà che aggiungiamo l’espansione dei Pilastri, sarà sarà quel che sarà… ma iniziamo a giocare che sono quasi le 22!!

Il sorteggio premia Luigi. Ergo Francesco ultimo…No comment! Mauro diventa un rocciatore, Francesco si tuffa nella sabbia, io mi sommergo di trucioli,  Luigi eclettico (ancora con il suo maledetto pizzino) si accaparra l’aiutante e spazia in tutti i materiali. Cerco di mantenermi alto con il denaro, ma nell’espansione non è poi così difficile come nel gioco base. Oltre al nuovo splendido tabellone aggiuntivo, ci sono sempre i mini “tabelloni di Mauro”, ormai famosi in tutta Italia! L’espansione merita assolutamente: arricchisce molto il gioco base e bilancia alcuni squilibri (fortuna e soldi) della versione liscia. Giocata in 4 poi, fa sì che anche l’ultimo a posizionare il terzo spippolo abbia da scegliere tra posti “accettabili”.

Da smaliziati veterani, procediamo compatti senza grandi scossoni. Ad onor del vero un po’  più premiati dalla sorte sembrano essere Mauro e Luigi. La linea degli architetti abbassa un po’ il “Fattore C”, ma Francesco riesce sempre e comunque ad essere un grande nella sfiga. Un esempio? Con tanti soldi e primo nella pesca: non ottiene grandi artigiani da scegliere e riesce a tirar fuori dal sacchetto nero i  suoi 2 architetti per ultimi!

Eccoci quindi raggrumati in pochi punti fino all’ultimo turno. Io, Mauro e Francesco chiudiamo con una botta da 14 punti. Ma Luigi ne strappa qualcuno in più grazie all’orafo 8x e vince! Di solito se c’è una pausa (estiva, matrimoniale, etc) è sempre lui a vincere l’ultima: Luigi, il Re dell’Intervallo!

L 48, F & D, 46, M 45

il pizzino

giugno 10, 2009

pizzino2[1]

Agli sgoccioli della stagione ripeschiamo I pilastri della terra, così per rendere pari le giocate con i vari titoli. Il terreno di costruzione della Cattedrale è oggi un campo pagano. Io per prepararmi al meglio ho pure iniziato la lettura di “Mondo senza fine” di Ken Follett, il seguito dei Pilastri. Speriamo sia di buon auspicio.

Con il dado strano delle tasse formiamo questa sequenza di gioco: Luigi, Daniele, Mauro e Francesco. Via alla costruzione! Luigi monopolizza il sacchetto nei primi due turni. Guida lui le danze. Il Tucci ha con sè uno strano foglietto: ogni tanto lo tira fuori, lo legge brevemente, lo appallottola e lo rimette in tasca. E’ la prima volta che un giocatore usa questi “aiutini”. Richiedo l’intervento degli organi di controllo e la richiesta di non omologazione in caso di vittoria. Comunque l’infido pare muoversi bene: il pizzino sembra maledettamente funzionare. 

Nelle prime tre mani Francesco è spettatore impotente nella pescata degli spippoli. Se esiste componente fortuna in un gioco, lui viene automaticamente investito dalla sfiga in modo esemplare. E pare pure che non si senta tanto bene! Mauro ha portato gli splendidi tabelloni, italianizzati e preparati per i nipoti. Che dite si sarà allenato? Pare di si… macina silenziosamente punti.

Io parto bene, ma mi areno con pochi soldi e incasso punti micragnosi nelle mani centrali. Punto allora sull’essere il pescaspippoli finale e sulla penuria di soldi degli avversari per fare man bassa all’ultimo turno. Vinco il sacchetto nero ma le ultime 2 carte evento sono +5 ori e paga doppia fino a 5 lavoratori: ergo pioggia di soldi per tutti! In più niente pietra ultimo turno. E io sono pieno di muratori!  Riesco cmq a fare ciò che volevo grazie ad una pesca miracolosa: campanaro + organaro +  metallo. Racimolo 16 punti… ma anche i miei avversari non scherzano. Francesco si difende benissimo; Luigi grazie agli orafi raggranella bei punti, mostra infine il foglietto pieno di simboli ma non si capacita sul dove il pizzino non abbia funzionato. Mauro palesemente vincente spara un “Ancora non è detto!”… “Forse de poco”.

M 53, L 46, F 43, D41

Maracaibo

settembre 16, 2008

Per la II tappa del BGT (Board Game Tour) l’appuntamento di lunedì è a villa Laddaga. Che qualcosa non va, si intuisce dal nubifragio delle 20.00. Mauro rimane bloccato imprecante a via Filarete. Il ritardo sulla tabellla di marcia si accumula, ma si riesce a contenerlo in mezzora. Appena finalmente si arriva a casa (tutti abbastanza umidicci), ci si accorge con sgomento che l’ubriacone di Mauro si è scordato il mazzo delle carte “imprevisti” di 1701 a casa! Per controllare una carta anomala, rivelatasi bieca pubblicità, si è dimenticato di rimettere tutto, ma proprio tutto, nella scatola. Niente da fare, rivincita rimandata. Rimane Luigi il favorito della regina. E con la pausa matrimoniale se ne riparla tra un mese.

Che fare? Su cosa ripiegare? Si snocciolano i titoli a disposizione e si converge rapidamente su “I pilastri della terra”, nella passata stagione al secondo posto come gradimento, dietro solo al mitico “Puerto Rico”.

Luigi parte alla grande: sabbia e roccia a profusione. Noi altri idioti a contenderci il legno. La pesca dei capomastri dal sacchetto è una lotteria niente male! Ci si diverte e Luigi domina indiscusso. Un po’ staccati seguono Francesco il vaticinante e Mauro. Arretrato e sconsolato il Pagano. Ho solo una carta buona che mi converte legno in denaro. E’ stata snobbata da Mauro con un “alla fine dà solo 1 oro in più del mercato!” Solo, caro mauretto, che per andare al mercato devi bruciare uno spippolo e poi devi avere spazi vuoti per vendere. Insomma un mezzo miracolo! Questa cartina “1legno -> 4 ori” mi sta tenendo in partita. Ho un sacco di denaro, ma per ora non frutta. Dopo il IV turno scatta la pausa alcolica, Luigi intona “Maracaibo” e danza sbeffeggiandoci. In silenzio assistiamo a questo pietoso spettacolino.

Il penultimo turno è quello della svolta. Nonostante sono abbondamente ultimo, ho un piano diabolico. Francesco pesca il mio spippolo. Mi guarda dubbioso se ributtarlo nella pozza dei capomastri. Io sfodero un subdolo “Grazie Francè che hai una così alta considerazione di me”… Faccio gli occhioni del gatto con gli stivali di Shrek e… zac lo frego! Lui si commuove, mi concede il piazzamento e, da bastardo, gli zotto il metallo. Lui aveva appena preso una carta da poter usare solo con un metallo… deve rinviare tutto all’ultimo turno. Scelgo inoltre la carta che converte i soldi in punti. Riguadagno così un po’, ma mi tengo un bel gruzzoletto per l’ultimo turno. Mi ricordavo che i soldi erano prima o poi importanti. E alla fine lo sono. Io ho una vagonata di oro e posso scegliere e comprare, i miei avversari sono poveri e spettatori. Alla raccolta finale dei punti mi becco un +23 da paura e salto in prima posizione! Mi segue di un solo punticino Francesco. Luigi è addirittura terzo. Mauro chiude ultimo. I cosiddetti “pensatori” dominano e il sottoscritto da subdolo bastardo vince! Maracaiboooo