Archive for the ‘Kingsburg’ Category

E le stelle stanno a guardare

dicembre 28, 2010

Nei miei ricordi di bambino ci sono fotogrammi in bianco e nero di uno sceneggiato con un gruppo di minatori intrappolati in fondo ad una miniera: “E le stelle stanno a guardare”, tratto da un romanzo di Cronin. Beh mi piaceva innanzitutto il titolo: il fatto che le stelle ci guardassero, osservatrici impassibili delle nostre tragedie. Non ero io che alzavo verso loro la testa, ma loro da sopra buttavano giù un occhio. In ogni caso da allora associo per contrasto il fondo della miniera con le stelle. Anche recentemente mi è tornato in mente lo sceneggiato di Anton Giulio Majano. Sicuramente con il felice caso dei minatori cileni e l’altra sera… da Francesco. Ma andiamo per ordine.

E’ il turno del gioco giocato. si ripesca il sempre amato/odiato Kingsburg. Si gioca da Francesco con l’espansione a tavoletta: tutti i moduli!

Proviamo per la prima volta le righe aggiuntive. Si pesca e alla fine si sceglie: Mauro (riga G), Francesco (non modifica nulla), Daniele (riga C+E), Luigi (riga G). Per i personaggi invece io ho lo scultore che mi trasforma in oro i serci e mi dona 1 pietra a fine anno. Luigi sceglie il minatore: a fine anno 1 oro,+1 oro extra a fine IV anno. Mauro opta per il Truffatore con i +2 che possono essere +1 o +3, Francesco diventa un baffone roscio mercenario con un bel +2 in battaglia ma niente premi.

Fede pesca la sequenza dei 5 inverni e via coi dadi!

Francesco fa la sua “classica” corsa all’ambasciata con il mercenario che gli copre le spalle durante gli attacchi invernali. Io parto bene, molto bene. Con lo scultore posso intaccare la seconda fila e andare fino in fondo. Alla fine del III anno quasi quasi ce credo. Poi una infamata di Francesco (forse l’unica degna di nota della serata) e dei dadi che non girano (si riesce ad essere ultimi con 9!), vengo raggiunto dal gruppo e poi pure superato.  Mauro usa la nuova riga solo per il primo edificio (la fontana da 3 punti) ma poi si focalizza sulla SUA riga: quella della gilda dei Maghi. I vecchi amori non si scordano mai. Luigi invece imbrocca la nuova riga G e fa sfracelli. L’ultimo anno è uno spettacolo: se fa poco prende punti, se fa tanto prende punti, se influenza 3 consiglieri ancora punti, se recluta un po’ de guardie fa punti, se tossisce fa punti, se qualcuno chiede che ora si è fatta fa punti. Insomma poniamo fine a questa sofferenza e vediamo come ce la caviamo alle sue spalle.

Per dovere di cronaca:
Per i nemici la solita manina fatata di Fede pesca: I zombi da 4, II barbari da 5; III Zombi da 6, IV Goblin da 6, V Barbari da 7. Nemici al top i primi 3 anni, un intermedio per il quarto, scarsi per l’ultimo.
Per gli eventi becchiamo invece una nevicata intensa con -1 sul valore del gettone rinforzi e non si può usar lo zero; i fondi militari con la paga dei soldati ad una sola merce; la scoperta della nuova foresta con 1 anno a lanciare un dado bianco con 1 legno se esce 4 o +;  commercio con i regni vicini con scambio merci dopo la costruzione; il re è malato non si può influenzare il re (e Mauro fece 18!).

Tirando le somme: Mauro è imprevedibilmente ultimo. Con un onorabile 47 arriviamo a parimerito io e Francesco, ma il numero superiore di edifici mi concede la seconda piazza. E Luigi tocca uno strabiliante 63. Roba da guinness. Insomma Luigi torna alla vittoria. E alla grande! Dal fondo della classifica, dall’abisso della sua miniera un inesperto minatore riesce a trovare la via per la superficie e riesce a “riveder le stelle”.

Partita: L 63, D&F 47, M 40
Classifica: F 30, D 26, L 24, M 18.

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La fiatella del drago

luglio 6, 2010

Ci ritroviamo a casa di Francesco, dopo neanche 4 giorni. Ci attende l’espansione di Kingsburg fresca di acquisto. E’ la prima espansione che ha nel titolo la parola “espansione”: L’espansione del Regno. Allora… Espandiamoci! Scegliamo di adottare quasi tutti i moduli dell’espansione: nuove plance edifici (mod.1), consiglieri (mod.3), carte evento (mod.4) e rinforzi invernali (mod.5). Rinunciamo solo al modulo 2 con le strisce edificio aggiuntive.

Passiamo alla scelta dei consiglieri. Luigi si tiene il Mercenario (+2 in battaglia, ma niente premi); Mauro sceglie il Principe (con lancio <=8, può usare un 13 fatto da 3.4.6), Francesco con il suo Carpentiere avrà 1 Legno a fine Anno e potrà usare nelle costruzione il Legno come Oro. Io mi prendo il Paladino che mi proteggerà da i danni di una sconfitta o mi darà 3PV finali.

Lasciamo a Fede la scelta dei nemici. E la sua mano fatata sceglierà carovane di Goblins per i primi 4 anni e… flap flap…

Ma andiamo per ordine. In generale il gioco sembra più equilibrato. Tutti prendiamo il mercato: il +-1 è d’obbligo. Luigi punta sulla prima riga (la nuova) e capiremo solo dopo il perché. Mauro si corazza come suo solito. Io e Francesco puntiamo all’ambasciata. Le carte evento si rivelano carte sfiga: niente bonus fase 3, niente visioni grazie alla nebbia di guerra, costruzioni più esose (+1 oro) grazie a lavoratori riottosi e più tasse per tutti con 2 Ori da consegnare in autunno altrimenti decurtazione di 2PV per ogni lingotto non ceduto. La parata militare dell’ultimo anno sembra una festa con un premio di 1PV per chi ha + soldati.

Francesco parte bene, poi si agita, mi s’innervosisce… inizia a ripetere a mantra che io ho un fondoschiena scandaloso, asporta la spalla destra di Mauro, colpevole di aver biascicato qualcosa del tipo “E’ la tua partita!“, esorta la moglie al tradimento coniugale. Mauro riesce sempre ad avere una caciara di risorse e pure senza la spalla e l’aiuto dell’argano tira su edifici a rotta di collo. Luigi non spende nulla in soldati grazie al suo baffuto mercenario. Alla fine del IV anno io e fra siamo davanti alla pari (le ambasciate rendono), dietro abbastanza staccati Mauro e Luigi. Ma…

Ultima annata: Luigi va dalla regina e vede anche cosa ci aspetta. Con una faccia da poker non si scompone e continua imperterrito nella costruzione della Cattedrale. Grazie alla prima riga raccoglie ori a sfascio e grazie alla costruzione da 9 fa una rimonta da paura; Mauro tira su un bella chiesetta da 7 e investe tutto in soldati per proteggersi dalla botta finale; Francesco si incarta scegliendo male tra risorsa e gettone +2 per il bonus Municipio, si difende con il doppio soldato ma non riesce a costruire nulla; io tiro su una onesta stalla da 2PV, cosciente che il mio Pala ha i minuti contati. Ecco il nemico invernale… flap flap… Il drago si palesa in tutto il suo splendore da 9. Solo Mauro vince la battaglia. Io sacrifico il mio biondo paladino, sant’uomo, che mi permette di non subire la penalizzazione. Luigi e Francesco si beccano il -5PV. Francesco inoltre, nonostante la conoscenza del nemico finale, cappella con la scelta del rinforzo da tenersi e si brucia un punto fondamentale. Ergo Francesco e Luigi condividono l’ultima piazza, Mauro, in lacrime di gioia, ottiene un insperato secondo posto ed io strappo una vittoria espanso-inaugurale, grazie all’alito pesante del bestione alato.

Partita: D 45, M 43, L&F 42.

Considerazioni sull’espansione: le carte evento mettono un po’ di pepe, in partita le disgrazie abbattutesi sulla gestione aurea hanno, ad esempio, creato abbastanza apprensione e costretto ad una oculata gestione delle risorse; la scelta dei consiglieri è divertente (chi mi capita? chi mi tengo?). I personaggi in partita sono stati tutti bene usati: Luigi ha vinto tutte le battaglie con facilità (tranne purtroppo la più importante), Mauro senza il Principe avrebbe fatto una partita ridicola, Francesco ha sfruttato bene il legno, io ho ottimizzato il mio Paladino, gestendo al meglio i rinforzi invernali con la consapevolezza del sacrificio finale. La nuova plancia forse non è stata sfruttata a dovere nella partita, ma Luigi ha mostrato come, con la nuova prima riga, sia fattibile conquistare tutta la seconda. I gettoni “invernali” (già testati in modo artigianale) rendono tutto molto più tattico nella gestione dei rinforzi, nella ricerca di una visione, nel bluff della costruzione degli edifici autunnali. Insomma una espansione da avere che dà una giocabilità infinita ad un grande gioco. Bravi Andrea e Luca.

La classifica rimane più o meno la stessa. Io raggiungo una stupefacente quota 120. Tra gli inseguitori Mauro ne trae maggior beneficio staccando un po’ Luigi, ma si è ancora tutti compressi in 8 punti. La doppia giocata finale a Carcassonne si preannuncia storica. Il cucchiaio di legno non ha ancora un padrone.

Classifica: D 120, F 66, M 64, L 58.

casa dolce casa

novembre 26, 2009

Dato che negli ultimi 3 incontri chi ospitava la serata vinceva, Mauro a digiuno di vittorie, provvede immantinente a cacciare i suoi inquilini da casa. Ci ritroviamo così tra vernici ed azalee nell’attico del “sor lamento”. In più non contenti gli concediamo pure di giocare a Kingsburg, dove nella passata stagione ha dimostrato doti di abilità e fortuna non indifferenti. Vabbè le premesse c’erano tutte… vediamo come è andata.

Giochiamo a Kingsburg in versione liscia. Nessuna espansione, nessuna variante. Avrei desiderato provare “l’espansione del regno“, ma lo spacciatore ufficiale (Giocofollia a via Parma ad un passo dal mio ufficio) l’hanno chiuso. Ora diventa più difficile rifornirsi. Vabbè aspetteremo le feste natalizie e il caro vecchio Babbo Natale (messaggio non tanto subliminale).

Neanche iniziamo che sfodero in estate un bel tre con 3 dadi. Più tardi Francesco farà di meglio con un tiro da guinness: 6 con 4 dadi (1-1-1-3). E’ il momento del suo giuramento solenne di non avvicinarsi mai più a giochi che abbiano dadi. Mi barcameno, mi difendo ma non riesco a mettere in piedi una strategia accettabile. Francesco corre per l’ambasciata, Luigi lo segue. Mauro corazzato come al solito. Io pare che riempia la tabella degli edifici per colonne e non per righe.

Momenti da ricordare: la tempesta autunnale del secondo anno con il mostruoso rombo di tuono; i fagottini alla nocciola esplosivi; il pestaggio di Francesco a Mauro, scaturito dal giuramento laddaghiano “se faccio di nuovo meno di te, pur avendo un dado in più, ti picchio!” e il classico lancio finale. E questo va raccontato…

Inverno del V anno: l’alito del Drago soffia su noi. A parte Mauro ci troviamo aggrumati nel giro di un punto. Prospettino esiti possibili ultimo lancio rinforzi: 1-2-3 (D 2, F3, L4), 4 (D-F 2 parimerito, L4), 5-6 (L2, D-F 3 parimerito). Insomma i punti in palio per la classifica finale oscillano da 4 a 0. Io e Fra speriamo, la statistica dovrebbe essere dalla nostra parte e… Luigi lancia e… 5! Luigi si pappa i 4 punti del secondo posto e io e fra ci spartiamo un misero punto a cranio. Ettepareva!

Nota positiva della serata? Il prossimo turno si gioca a casa mia!

Partita: M 49 L 40 D&F 39. Classifica: D 25 M24 F 20 L15

Il cucchiaio di legno

giugno 26, 2009

cucchiaio di legno

V Serata Kingsburg della stagione: si prova la variante invernale con i gettoni 0,1,1,2,3,4. Non si lancia il dado ma si sceglie un gettone rinforzi. Il valore del gettone non usato, dopo i 5 anni, diventa un bonus di punti.

Per non essere impreparati alla variante: Luigi è stato beccato mentre si appropinquava alla sede di gioco assorto nella lettura di appunti e pizzini; io e Mauro abbiamo sperimentato i gettoni invernali con il gioco in java nella pausa pranzo; Francesco, il padrone di casa,  è come al solito… impreparato! Mauro, ormai affidabile artigiano,  ha inoltre preparato per noi i famigerati gettoni. Per concludere Luigi ci ha previamente minacciato di non far battute sul suo bel paio di occhialoni che indossa causa visita oculistica del giorno dopo.  In ogni caso il sor Tucci ha lui una parola buona per tutti.

Al via rullano i tamburi e si rollano i dadi. Mauro è un aficionados della gilda dei maghi e riesce pure a imbroccarla subito. Può così dedicarsi senza paura alla I riga. Francesco parte con una corsa folle all’ambasciata, che poi non risulta essere proprio una corsa. In ogni caso raggranella punti. Luigi ciancischia ma la III e la V riga sono nelle sue mire. Io parto bene, ma poi non tutto gira per il meglio. Questa volta punto alle fattorie e le ottengo prima della chiusura del III anno. Ci sono avversari invernali facili (Goblin da 4) e posso rischiare di incollarmi il -1 in battaglia. Ma il dado in + nelle stagioni successive non mi funziona bene. Per un paio di volte sfioro la regina: con il +2 e il mercato si deve fare almeno 14. Alla fine raccolgo una regina su sei tentativi. Speravo almeno una o due volte di più. Invano.

Alla fine, da fattore cocciuto, chiudo ultimo. Mauro (“Anche se… ancora non è detto…”), il nostro crociato corazzato, vince alla grande. La sua vittoria porta così Francesco ad ottenere il cucchiaio di legno. Ad una serata dalla conclusione della “Regular Season” Luigi non si può più raggiungere nel computo delle vittorie.

M 44: 3-2-4-1-0

F 37: 1-1-1-2-4

L 35: 0-2-4-0-3

D 34: 1-3-2-4-0

Aum

aprile 7, 2009

aum

Come sempre da Luigi non si capisce mai a che ora è, a che se gioca, chi siamo, che mangeremo, dove andremo… Causa scatoloni oramai fatti da parte di Francesco e l’odio per le centrali di Alta Tensione, oggi (lunedì santo) porto in un bustone stile Babbo Natale fuori stagione: puerto rico, colossal arena, kingdoms e kingsburg. Lo scrutinio della scelta vede 3 burg e 1 doms. Indovinate chi è il doms maniac?

Il quadretto iniziale è questo: io vengo da un pomeriggio da contorzionista con il carrozziere per aggiustare il sedile della Polo; Mauro per il terremoto ha dormito con la tuta sulla poltrona; Luigi è traumaticamente orfano del plasma da una settimana; Francesco viene da una giornata di revisioni umorali di un prof. Non si può dire che non accampiamo scuse.

Rosita sceglie i 5 nemici invernali: vedremo poi se la sua manina è più maledetta di quella di Fede. Nei primi due anni i dadi girano bene: ho un po’ di risorse, becco una bella regina e arrivo quasi a costruire l’Ambasciata. Non me la rischio, mi fortifico un po’ e sposto la costruzione dell’ultimo edificio all’inizio della III stagione. Mauro, il difensore, si concentra sulla III riga, Francesco e Luigi mettono su il mercato e poi cercano pure loro la conquista dell’Ambasciata.

Prima di salutarci per la notte, Rosita battezza Luigi in posa meditiva con un tagliente “Eh (sospiro)… se ti concentrassi sempre così!” Parte un minuto di nostre sghignazzate: per Luigi è solo il prologo della sua serata.

Dopo un paio di buone stagioni, i dadi iniziano a girare su numeri bassi. E iniziano le gomitate tra di noi. Riesco a prendere un paio di volte la spia: mi brucio quel puntarello, ma riesco a prendere un po’ di risorse. Spero solo di non pentirmene. Nell’autunno della III stagione: Luigi fa una bella “Laddagata”. (Francè ci spiace ma ormai a te è dedicato il  breve ma fatidico ottenebramento celebrale) Invece di puntare ad un sacrosanto re con 3 risorse ed 1 soldatino, sceglie il mago da 4 ori. Tocca a me il dado dei rinforzi e sfodero un fantastico 1 che comporta la distruzione dell’Ambasciata dell’ingordo Luigi (-4 punti) e l’evaporazione di un paio di sue risorse.

Nelle successive stagioni, Mauro punta a completare la prima riga: è sempre stato un santo crociato. Io cerco di puntare alla fortezza, ma poi non riesco ad avere materiali a sufficienza per costruirla. E non ci scappa neanche la cappella (nel senso di edificio). Luigi riesce a mettere su la chiesa e Francesco, anche a lui a corto di materiali, si difende come può.

Arriviamo all’inverno della V stagione e ci attendono dei demoni da 8. Da un rapido conteggio prelancio dado rinforzi, ci accorgiamo che io e Luigi abbiamo il 50% di possibilità a testa di vincere: 1, 2 e 3 sconfitta luigi, 4-5-6 sconfitta mia. Mauro lancia e… UNO!!! Distruzione della Chiesa (-7) e un paio di punti in meno, Luigi scivola addirittura in terza posizione… oggi l’uno è il numero di Luigi! Nel frattempo devo ringraziare le mie Mura che mi permettono di vincere i pareggi, altrimenti Mauro l’avvoltoio avrebbe strappato una vittoria di rapina sul filo di lana. Certo che giocarsi tutto un lancio di dado… non è bello… ma se si vince… uuuu quanto si gode!

La leggenda narra che Luigi abbia vegliato fino all’alba ripetendo come un Aum “uno uno uno uno…”

D (44) 1-1-2-3-4

M (42) 3-1-4-1-0

L (33) 2-2-1-2-3

F (30) 1-2-2-1-3

L’inverno del 1709

gennaio 15, 2009

inverno

Si decide di rallentare il ritmo. Proveremo sempre un gioco nuovo per un paio volte, ma d’ora in poi intervalleremo con un paio di sessioni di vecchie glorie, riscoperte e nuove chance. Per il primo appuntamento del 2009 a Casa F&F si decide di rispolverare Kingsburg.

Mauro punta ancora alla superprotezione. Io punto sulle fattorie… beh provo la strada delle fattorie… con un dado in più punto a cuccarmi la regina più volte possibile. Ma tra il dire e il fare… Francesco e Luigi si tuffano in una corsa all’Ambasciata. Tranne Francesco, si costruisce tutti il mercato (+1 o -1 una volta per stagione).

Ci si accorge che i punti che si riesce a fare sono pochi: questa volta ci si ostacola con sadismo. Nonostante tutto, Francesco costruisce molto presto l’ambasciata e inizia a raccogliere punti. Io sono molto in ritardo e quando arriva la mia opportunità di costruire la fattoria (+ dado, -1 battaglia), siamo alle soglie dell’inverno. In una botta di conservatorismo, decido che è meglio costruire una fortificazione. Mai intuizione fu più illuminante: la mano rachitica di Luigi tira fuori un aiuto da 1. Io e Luigi riusciamo a pattare contro i Goblin da 5, ma Francesco subisce la distruzione dell’ambasciata: la sua corsa subisce una brusca frenata. Mauro ghigna sadico.

Nella pausa alcolica Francesco ci offre un torrone e qualche pezzo del suo dito. Non è proprio la sua serata.

Alla ripresa Mauro si consolida; Francesco recupera e ricostruisce l’Ambasciata e così fa anche Luigi. Io arranco sul fondo. Mauro e Luigi riescono a guadagnare la regina un paio di volte a testa. Francesco perde the queen perchè è ultimo nella sequenza di gioco stagionale! Roba da esorcismo! Io forse con un potente cannocchiale potrei contemplarla: e mi chiedo se me la sono mai beccata in tutte le sessioni di gioco finora fatte. E pensare che nei miei sogni proibiti era mia intenzione cuccarla il maggior numero di volte.

Si arriva all’ultimo anno… e arriva anche l’inverno dello sfracello. L’inverno del 1709, da molti riconosciuto come il più rigido degli ultimi 500 anni, è una stagione quasi estiva al confronto! Mauro bello corazzato lancia un numero basso e ci catapulta nudi in mezzo alla neve! Ci attendono dei demoni da 9. Io perdo la Gilda dei Maghi (-6), Fra e Luigi vedono sbriciolarsi l’Ambasciata (-4). E Francesco per la seconda volta!! Esorcista cercasi.

Ovviamente vince Mauro e senza nessun aiuto chimico!

Mauro (44) 1-2-4-3-2

Francesco (35) 2-1-2-2-3

Luigi (34) 1-2-2-1-3

Daniele (31) 2-2-3-1-3

Ambasciator non porta pena

novembre 20, 2008

La seconda attesissima partita a Kingsburg è a villa F & F. E’ forse una delle ultime tappe in quel di Morena. Francesco ci sussurra un molto probabile avvicinamento al Quadraro. In ogni caso, a meno di parentesi festaiole, è l’ultima del 2008 in via Niobe e il padrone di casa ci tiene a chiudere in bellezza l’anno.

Ma tutti hanno ripassato e fatto i compiti a casa. Il programmino java è stato messo a dura prova: ognuno ha testato una propria strategia. Ho stuzzicato Luigi nel pomeriggio chiedendogli su cosa avrebbe puntato. Mi ha risposto: “fattorie come se piovesse”. Conoscendo il subdolo, la II riga verrà ignorata completamente.

Infatti se io punto sull’Ambasciata Corazzata (IV e V riga), Luigi e Francesco fanno lo stesso ma con l’aggiunta del Mercato. Mauro cerca di sviluppare una santa Protezione (I e III riga). Se questa è la strategia di fondo, applicarla è tutt’altra cosa. Io inizio ad inanellare tiri al limite del ridicolo: 2 volte 4 con 3 dadi non è roba da niente! Ci aggiungo anche un 5 e un 6 (sempre con 3 dadi) che mi fanno piazzare oltre i 3 sigma della distribuzione statistica. Per bilanciare Luigi anella 4 lanci da regina. E’ lui che riequilibria tutto e sta dall’altra parte della campana di Gauss.

Nella pausa alcolica Francesco tira fuori un liquore alla cioccolata niente male. In realtà viene servito da una bottiglietta di plastica riciclata che ci fa sorgere il sospetto di un tentativo di avvelenamento collettivo. A parte demoni, orchi e barbari dobbiamo stare attenti pure ai Laddaga-Borgia!

L’ultimo anno è drammatico. Io blocco Mauro impedendogli la costruzione della Cattedrale: 9 punti bruciati che bruciano. Mauro infatti inizia una sommessa litania di imprecazioni… la sua Santa Protezione va a farsi benedire in ogni senso. Così lo tengo dietro e invoco ogni tipo di disgrazia sugli altri compari. Nonostante il dragone finale, gli ambasciatori sono troppo lanciati.

Luigi stravince (56 p.ti) e Francesco arriva “solo” a 52 e nonostante gli over 50 è indietro di 4 punti! Chiudiamo io a 47 e Mauro a 45. Rileggendo l’articolo di Brad Cooper, sottolineo solo un paio di punti:

  • il punteggio vincente è tra 35 e 50. Ma ben 2 giocatori sono al di sopra e non si può dire che non ci siamo ostacolati se potemo farlo!
  • “obiettivo in ogni partita è di arrivare a 45 punti”. Caro Brad come vedi TUTTI noi abbiamo raggiunto l’obiettivo 45, abbiamo bene applicato tutti i consigli e raddrizzato quello che si poteva raddrizzare. Lezione imparata molto bene. Grazie maestro!

Certo la mano fatata e una altra parte del corpo sproporzionata del Luigi hanno aggiunto quel non so che.  Ma in fondo… non rimane che osannare Luigi come novello King of Kingsburg! Lunga vita al re!

luigi (56) 1-2-2-3-4

francesco (52) 1-2-2-2-4

daniele (47) 2-1-1-4-3

mauro (45) 3-0-4-2-3

Superprotezione

novembre 6, 2008

“I punti deboli e ancor di più quelli forti devono essere superprotetti” (Aaron Nimzowitsch, Il mio sistema)

Casa Bagnato-Pagano ospita la IV tappa stagionale del BGT e la prima partita a Kingsburg, ottimo regalo per il mio 40esimo genetliaco. Regole, studio statistico, magnifico articolo sulle strategie, gioco in java: ci si è preparati tutti a dovere. Tutti tranne Francesco! E allora mentre si attende che Luigi riesca ad uscire indenne da una riunione condominiale, Francesco subisce da parte mia e di Mauro un indottrinamento veloce.

Ottima tutta la componentistica. All’interno della scatola si trovano pure le bustine per conservare separatamente i materiali: che finezza! Il tabellone è superbo. Le sue dimensioni generose ci costringono addirittura a spostarci sul tavolo grande. Unica pecca: le tabelle degli edifici dovevano essere cartonate o plastificate. La meccanica è semplice, ma il gioco non è banale. Complimenti a Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco, le due menti italiche ideatrici del gioco!

Luigi è arrivato carico: ha studiato. Sventola gli articoli stampati e sottolineati e minaccia sfracelli. Mauro ridacchia sornione, ha studiato pure lui e sperimentato qualche strategia con l’applicazioncina java. Anch’io ho leggiucchiato un po’, ma non mi sembra di essermi molto applicato rispetto alle due iene. Francesco ci guarda sgomento. Inizia a mettere le mani avanti, ma poi si carica e sfida apertamente “gli studiosi”.

Mauro, a sua insaputa, si scopre emulo di Nimzowitsch, un grande scacchista dei primi anni del XX secolo. Nel suo  “Il mio sistema”. con il quale si sono costruite e tuttora si formano generazioni di scacchisti, il grande maestro lettone enuncia il concetto di superprotezione: ogni punto strategico importante deve essere superprotetto! Insomma Mauro si blinda puntando sulle righe dei maghi e della fortezza. Io faccio più o meno lo stesso ma costruisco anche l’argano e cerco di beccarmi sempre il premio del re. Francesco punta sulla cattedrale e la fortezza, ma non riesce a completare nessuno degli edifici della IV colonna. Luigi nonostane i proclami belligeranti si perde: costruisce la fortezza ma rimane molto indietro. Gli anni passano e si abbattono su noi in sequenza: zombi da 4 e da 5, demoni da 6 e orchi da 7. Le battaglie sono tutte vinte: l’aiuto del re risulta sempre sostanzioso e tutti si coprono bene le spalle. Nell’ultimo anno si capisce che la vittoria sarà contesa tra me e Mauro. Nel vano tentativo di costruire cappella (+5) o fortezza (+4) nell’ultimo anno mi distraggo. Non controllo bene Mauro che, infido, sacrifica un punto con la spia per scegliersi 3 materiali e portarsi a casa la gilda dei maghi. La distrazione mi costa cara. Anche perché, nonostante non abbia neanche un soldato per l’inverno, è bello corazzato. Invoco il drago, ma arrivano dei barbari da 8. Invoco infine la sfiga massima nel lancio per l’aiuto del re. E’ proprio Mauro l’ultimo lanciatore… e un generoso 4 gli concede la vittoria.

La superprotezione paga. Lunga vita a Nimzowitsch!

Tabellone finale

mauro (pt. 41)  2-0-4-4-0

daniele (pt. 38)  1-1-4-3-2

francesco (pt. 36)  3-1-2-3-0

luigi (pt. 30)  1-1-2-4-2

Riguardando gli edifici costruiti… potrei dire di aver fatto la cappella della cappella!