Archive for the ‘Tigris & Eufrates’ Category

La guerra lampo

luglio 2, 2010

Dopo un mese di rinvii, viaggi a Vienna, addii al celibato, partite mondiali e maledizioni di divinità babilonesi si riesce a rincontrarci per un’altra sfida a Tigris & Eufrates. Prima dell’inizio della partita si decide di chiudere il torneo con una partita a Kingsburg (con espansione, se si riesce ad averla per tempo) e con un doppio turno a Carcassone. Così che sia ben chiaro il percorso per la fine del campionato 2009-2010.

Un icoesaedro blu decide la sequenza di gioco: L 20, F 19, D 8, M 1.

Creo quasi subito un monumento rossonero nella regione sudoccidentale. “Ma così subito?!” mi chiede perplesso Francesco. Gli rispondo “Perché no?” e la mano dopo tira su pure lui un rossoverde nell’angolo sudest. Nel frattempo Luigi inzecca il suo Re sul MIO monumento. Mauro non vuole essere da meno: un monumento verdeblu alla confluenza dei fiumi vieni costruito in fretta e furia. Anche la regione a nord ovest è in lenta crescita. Rimane solo un grande vuoto al centro. Sembra che stiamo giocando ai 4 cantoni. Nel frattempo i regni al sud si stanno quasi fondendo e… Francesco vince una battaglia storica da +6 con i blu. Per lui i cubetti fluviali non saranno più un problema. Precede di poco un mio attacco verde: fregato!

Ovviamente partono le legnate con i conflitti “interni” per il controllo dei monumenti sui propri colori deboli: Luigi strappa il verde a Mauro ed io a Francesco. Il Re di Francesco scalza quello di Luigi e il mio Agricoltore caccia a calci quello di Mauro. Sembra tutto molto equilibrato, ce la giocheremo all’ultimo cubetto.

Dopo una pausa semi alcolica in cui Francesco si è esibito autogavettonandosi con dell’Aperol, ci sono ancora un paio di giri e il sacchetto rimane senza tessere: Francesco è l’ultimo a giocare. Sono le 23.15: neanche se giocavamo a morra! Si va alla conta. Prima però ognuno fa una stima della sequenza dei vincitori. Sono stranamente visto dagli altri come vincente, da tutti tranne che da uno. Da me! E purtroppo, con magra consolazione, azzecco pure il giusto filotto.

F 11.9.9.9 (BVRN)
L 8.8.8.8. (NRVB)
D 11.10.7.7 (RVNB)
M 10.8.7.7 (BRVN)

Io e Mauro scontiamo un turno di gioco in meno. Francesco ripassa secondo. Mauro ha un brutto stop e Luigi si avvicina. In questo doppio turno mesopotamico Luigi ha infatti raccolto ben 12PV, Francesco 8, Io e Mauro 4. Ora la differenza tra la piazza d’onore e il cucchiaio di legno è passata a 8PV. Ma è ancora tutto da giocare.

E’ prestissimo, rispetto ai nostri canoni, quando la serata si chiude con Francesco che urla, ancora incredulo, “Nove (censura) nove!”. Si e’ combattuta una guerra lampo. Alla Moshe Dayan si direbbe, vista l’ambientazione ed il caldo desertico, alla Fratelli Marx vista la compagnia!

Classifica generale: D 112, F 65, M 60, L 57

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Sui fiumi di Babilonia

giugno 4, 2010

Al grido unanime “si si, proviamo Java, dai” ci appropinquiamo alla serata da Luigi & Rosita quando… un urlo di dolore squarcia la quiete pomeridiana. Pare che Java sia molto “più vicino ad una partita a scacchi che ai tipici giochi da tavolo tedeschi per famiglie” e allora, terrorizzati da un ulteriore vittoria pagana, con un rapido scambio di mail a ridosso dell’appuntamento si fa convergere la serata verso il capolavoro di Knizia: Tigris & Eufrates. Almeno ce la giochiamo, dicono…

Mentre in sottofondo una squallida nazionale si fa impallinare dal Messico, rispolveriamo le regole e rispolveriamo le patatine. Primo appunto: le rustiche sono state miscelate con le classiche!! Argh! Ma come si fa?! E in seguito ci sarà pure la mancanza della sezione dolci. La qualità dei servizi inizia a decadere o il padrone di casa preclude l’indispensabile supporto glicemico agli avversari?

Il sorteggio premia Mauro (il leone); in sequenza seguono Luigi (l’arciere), Francesco (il toro) ed io (il vasaio) a chiudere. Mauro si piazza nella zona ad ovest alla confluenza dei fiumi. Luigi si addensa nella regione a sud. Francesco sceglie il nord ed io a questo punto scelgo il Far West. Brucio una catastrofe per evitare un monumento al Lattanzi sul quadrato di congiunzione dei fiumi, ma non so se è la mossa corretta. Il primo monumento è un rosso-verde nella zona a nord-ovest. Lo condivideremo per quasi tutta la partita io e Luigi… certo il rosso per me ed il verde per lui non saranno i colori deboli. Mauro dilaga ad ovest e si rafforza nel blu. I conflitti esterni non saranno un problema su quel colore. Un altro monumento Blu-nero sorge a sud: luigi e francesco si spartiscono i cubetti interisti.

Subisco brutalmente un giro della morte: Luigi mi secca un tempio e mi butta fuori il primo vaso; a Francesco piace tanto la mossa che mi secca un altro tempio scocciandomi ben 2 vasi. Insomma mi ritrovo con quasi tutti i leader in mano. Per me non è serata, mentre Luigi incamera cubetti con la pala. Nel frattempo la regione ad ovest rimane isolata mentre il centro, unitosi con il sud, si sta preparando ad uno scontro epocale con il regno orientale.

La forsennata corsa iniziale ai cubetti neutri fa sì che la partita si possa chiudere in qualsiasi momento. Luigi non forza la chiusura: si sente debole nel rosso e cerca di estorcermi il monumento, schiantandosi però per ben 2 volte sui miei bei quadrucci comunisti. Si chiude allora per esaurimento tessere e si va al conteggio…

L 9.9.8.7 (VBNR)
M 8.6.6.6 (BRVN)
D 20.6.6.5 (VBNR)
F 8.6.5.5 (RBVN)

Luigi vince la serata: 8 pv lo riportano in gara. Mauro, l’equilibrato, incamera 4 punti e sorpassa Francesco, al secondo zero di fila. Si narra che Francesco abbia poi vegliato fino alle tre meditando su venture e sventure. Ora il 2° e il 4° posto sono racchiusi in 7 punti (meno di una vittoria). Che finale di stagione!

Classifica generale: D 110, M 60, F 57, L 53