E le stelle stanno a guardare

dicembre 28, 2010

Nei miei ricordi di bambino ci sono fotogrammi in bianco e nero di uno sceneggiato con un gruppo di minatori intrappolati in fondo ad una miniera: “E le stelle stanno a guardare”, tratto da un romanzo di Cronin. Beh mi piaceva innanzitutto il titolo: il fatto che le stelle ci guardassero, osservatrici impassibili delle nostre tragedie. Non ero io che alzavo verso loro la testa, ma loro da sopra buttavano giù un occhio. In ogni caso da allora associo per contrasto il fondo della miniera con le stelle. Anche recentemente mi è tornato in mente lo sceneggiato di Anton Giulio Majano. Sicuramente con il felice caso dei minatori cileni e l’altra sera… da Francesco. Ma andiamo per ordine.

E’ il turno del gioco giocato. si ripesca il sempre amato/odiato Kingsburg. Si gioca da Francesco con l’espansione a tavoletta: tutti i moduli!

Proviamo per la prima volta le righe aggiuntive. Si pesca e alla fine si sceglie: Mauro (riga G), Francesco (non modifica nulla), Daniele (riga C+E), Luigi (riga G). Per i personaggi invece io ho lo scultore che mi trasforma in oro i serci e mi dona 1 pietra a fine anno. Luigi sceglie il minatore: a fine anno 1 oro,+1 oro extra a fine IV anno. Mauro opta per il Truffatore con i +2 che possono essere +1 o +3, Francesco diventa un baffone roscio mercenario con un bel +2 in battaglia ma niente premi.

Fede pesca la sequenza dei 5 inverni e via coi dadi!

Francesco fa la sua “classica” corsa all’ambasciata con il mercenario che gli copre le spalle durante gli attacchi invernali. Io parto bene, molto bene. Con lo scultore posso intaccare la seconda fila e andare fino in fondo. Alla fine del III anno quasi quasi ce credo. Poi una infamata di Francesco (forse l’unica degna di nota della serata) e dei dadi che non girano (si riesce ad essere ultimi con 9!), vengo raggiunto dal gruppo e poi pure superato.  Mauro usa la nuova riga solo per il primo edificio (la fontana da 3 punti) ma poi si focalizza sulla SUA riga: quella della gilda dei Maghi. I vecchi amori non si scordano mai. Luigi invece imbrocca la nuova riga G e fa sfracelli. L’ultimo anno è uno spettacolo: se fa poco prende punti, se fa tanto prende punti, se influenza 3 consiglieri ancora punti, se recluta un po’ de guardie fa punti, se tossisce fa punti, se qualcuno chiede che ora si è fatta fa punti. Insomma poniamo fine a questa sofferenza e vediamo come ce la caviamo alle sue spalle.

Per dovere di cronaca:
Per i nemici la solita manina fatata di Fede pesca: I zombi da 4, II barbari da 5; III Zombi da 6, IV Goblin da 6, V Barbari da 7. Nemici al top i primi 3 anni, un intermedio per il quarto, scarsi per l’ultimo.
Per gli eventi becchiamo invece una nevicata intensa con -1 sul valore del gettone rinforzi e non si può usar lo zero; i fondi militari con la paga dei soldati ad una sola merce; la scoperta della nuova foresta con 1 anno a lanciare un dado bianco con 1 legno se esce 4 o +;  commercio con i regni vicini con scambio merci dopo la costruzione; il re è malato non si può influenzare il re (e Mauro fece 18!).

Tirando le somme: Mauro è imprevedibilmente ultimo. Con un onorabile 47 arriviamo a parimerito io e Francesco, ma il numero superiore di edifici mi concede la seconda piazza. E Luigi tocca uno strabiliante 63. Roba da guinness. Insomma Luigi torna alla vittoria. E alla grande! Dal fondo della classifica, dall’abisso della sua miniera un inesperto minatore riesce a trovare la via per la superficie e riesce a “riveder le stelle”.

Partita: L 63, D&F 47, M 40
Classifica: F 30, D 26, L 24, M 18.

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Non assumere a stomaco vuoto

dicembre 16, 2010

Il secondo giro a Stone Age è a casa mia. Tavolo grande, patatine, pop corn caldo, coca-cola fresca: tutto come al solito. Ma Luigi non ha cenato, ergo si spazzola tutto quasi in solitario. “Ma lo vuoi un toast, uno spaghetto?” “No grazie”. E allora quasi quasi ce lo faremo noi altri un toast. Il sorteggio con lancio di tutti i dadi porta alla sequenza D, M, L, F.

Io e Luigi partiamo con una serie molto sfigata di lanci: gli 1 e i 2 fioccano. Nel frattempo Francesco va abbastanza bene (non si direbbe eh?) e Mauro rasenta lo scandalo con 5 e 6 a pioggia. La partita per me e Luigi risulta molto compromessa. Riuscendo a costruire poco puntiamo un po’ di più sulle carte con la malsana conseguenza di ostacolarci dannosamente a vicenda fino alla fine della partita.

Mauro, da parte sua,  inizia a costruire la sua partita (a suo dire) controllando Francesco. Il bello è che con questo “controllo” gli concede gratis un paio di modificatori lancio e qualche posticino niente male nella scelta iniziale. Io e Luigi siamo costretti ad esortare vivamente Mauro a smettere di “controllare” Francesco. Al massimo potrebbe iniziare a “controllare” noi!

Ovviamente quando la sorte smette di arridere a Mauro ha una scorta che potrebbe affrontare un paio di guerre. Infatti a quel punto intasca pure qualche bella carta con bonus edifici. Francesco, grazie al “controllo” pare stare lì dietro. Io arranco. Luigi sta dopo i fochi.

In finale intravedo una possibilità di agganciare Francesco, ma (c’è sempre un maledetto ma) ho un ultimo turno schifoso. Aiutatemi a dire schifoso. Ecco… schifoso! Luigi opta (leggasi mi frega) 2 carte verdi (ed 1 la spreca pure). Io inanello lanci miseri, che dico “vabbè rinuncio, abbandono, mollo”. Racimolo qualcosina ma non la carrettata di punti sperata, che in ogni caso (per dirla tutta) non sarebbe neanche servita. Infatti tirando le somme con punti + bonus + risorse si ottiene (rullo di tamburi) Mauro 146 (104+32+4), Francesco 137 (100+37+0), D 116 (80+33+3), L 96 (63+32+1). Torna alla vittoria Mauro, dopo tanto tempo (aprile!!). Francesco è lì a pochi punti ma si deve accontentare del secondo posto. Mi prendo io la terza piazza e Luigi è ancora ultimo: stone age è il suo gioco! Questa volta lo si potrebbe quasi giustificare, d’altronde  ha infranto una delle regole del gioco da tavolo… Mai giocare a stomaco vuoto!

Partita: M 140, F 137, D 116, L 96
Classifica: F 28, D 22, M 18, L 16.

Avulso

novembre 25, 2010

Il V incontro è a casa Tucci. Ci attende un gioco nuovo: Stone Age. Spendiamo un po’ di tempo per ripassare insieme le regole. Mauro, che ha già qualche partita alle spalle con il nipotame, ci guida veloce nel manualetto. Oggi è avulso. Beh, non più isolato ed estraneo del solito, ma oggi per lui tutto è “avulso”… a parte. Il conteggio è avulso, il pirolo è avulso, la carta è avulsa, le patatine sono avulse dalla coca-cola.

La sequenza di gioco è D, F, M, L.  In realtà le regole mi sono ancora un po’ avulse e così non capisco bene una carta e mi gioco subito malissimo il vantaggio della prima scelta. Iniziamo male. Nel frattempo dal bossolo escono lanci di dadi memorabili nella buona e nella cattiva sorte. Si scatenano in contemporanea danze tribali, maledizioni voodoo e riti propiziatori. Non ci facciamo mancare nulla.

Scelgo una strategia strana. Evito i correttori e rinuncio a nutrire la popolazione per un paio di turni, pagando i -10 punti pur di costruire. Si guadagna sempre qualcosina. A lungo termine non rende, ma così in un contesto avulso ha il suo perché. Comunque nel frattempo faccio un lancio storico coi dadi e rimedio la fornitura di legna per un anno. Da Geppetto zeppi per ogni occasione! Nel frattempo un oro qui, un sercio là, una terracotta serve sempre ed  io e Francesco ci stacchiamo un po’ dagli altri. Mauro segue ma non brilla, Luigi è avulso dal gruppo.

Francesco chiude la partita scegliendo a sorpresa l’ultima carta di una pila. Io mi trovo fregato perché contavo in un altro turno per aumentare la popolazione, dato che zitto zitto ho preso solo carte popolo. Comunque all’ultimo lancio Francesco pesca una combinazione a lui mortale. Beh Francesco coi dadi non si smentisce mai. Ma meglio ancora fa Mauro. Potrei anche avere delle chance di vittoria se il nostro “Mr. III posto” scegliesse in modo bastardo. Si fa due conti e non fa l’infame. Tanto non saremmo riusciti a fermare Francesco lo stesso. Perché il nostro ha la bellezza di 7 carte verdoline tutte diverse: ergo 35 puntarozzi avulsi!

E’ ancora Francesco il vittorioso: terzo successo di fila e vola a 24 PT. Luigi ha una battuta di arresto. Mauro magicamente infila il quinto terzo posto di fila. Dopo più di un anno sempre in testa alla classifica abbandono la cima: sono avulso dalla vetta!

Partita: F 119, D 104, M 91, L 85
Classifica avulsa: F 24, D 20, L 16, M 10.

I’m the King of the World

novembre 11, 2010

Quarto appuntamento a casa Laddaga ancora nel mondo piccino di Small World. La sequenza di gioco è M, D, L, F. Mauro ha la prima scelta e si rintana per benino con dei Trolls Saccheggiaroli. Io scelgo un ossimoro: gli scheletri salutisti. Luigi ha dei Mezzuomini volanti e si tiene basso: di nome di fatto. Il suo motto è: “all’inizio devi quasi prenderle“. Fra compatta un bel commando di Tritoni e li manda in montagna! Un paio di turni di assestamento e via alla prima decadenza. I miei orchi a cavallo rendono bene nel Nord Ovest. Troppo bene. Dovevo forse fare mio il motto di Luigi. Attiro infatti attenzioni ed invidie. Mauro si sacrifica e con delle Amazzoni Furiose me li decima. La distruzione della razza attiva costringe così un giocatore ad andare in decadenza con 1 o 2 punti: bye bye vittoria. Ci sono però controindicazioni anche per l’attaccante. Non puntando una razzetta sparuta in decadenza, si vede purtroppo un po’ troppo compromessa l’espansione futura della razza entrante, che in ogni caso rimane intaccata da un attacco ad una razza viva. Insomma tra i due litiganti… il terzo e il quarto godono. Luigi rimane così con i suoi Elfi Mercanti e Francesco con i Maghi Forestali. Si pappano dai 12 ai 15 punti a turno senza rompersi le scatole più di tanto. Puntano solo al conteggio finale. Io oramai la gara la devo fare su Mauro e i miei Umani paludosi cercano di trascinare nelle fango le maledetti amazzoni. Mauro chiude con i 7 Nani Alchemici ma ci vorrebbe qualcosa di più dell’alchimia per risollevare la partita.

Al conteggio Mauro mi supera per un punticino: 91 vs 90. Luigi chiude secondo con 97: si prende 4 PT con Small World e si grida al miracolo! Francesco domina con un rotondo 106! Francesco è di nuovo il Re del Mondo. Signore indiscusso di Small World. Quest’anno 2 su 2. E se si tiene conto di  tutte e 5 la partite finora disputate, ha 3 vittorie su 5. Si crea in classifica generale un anomalo grumo a 16 punti torneo composto da Francesco, me  e Luigi. Mauro inanella il quarto terzo posto di fila, con la metà dei PT del gruppo-grumo.

Partita: F 106, L 97,  M 91, D 90

Classifica: D&F&L 16, M 8.

E’ un mondo difficile

ottobre 20, 2010

Per il terzo incontro ci si sposta a casa Pagano in un mondo piccino. Al sorteggio per i posti tiro fuori l’oramai classico dodecaedro e francesco, primo nel lancio, spara un 5 secco. Vorrebbe imprecare ma la giugulatoria gli si pianta in gola dato che in sequenza Mauro fa 3, Luigi idem ed io 4! Dopo lo spareggio dei 3 in cui Mauro fa un bell’1, la sequenza è fissata: fra, da, lu, ma. Francesco ci pensa pure un po’ troppo ma poi si accaparra dei solidi Trolls Navigatori. Il bello è che compie una laddagata delle sue scordandosi dell’abilità dei navigatori: insomma entra in gioco da NE in piena montagna. Io mi prendo degli Halfings salutisti, mettendo in cassa subito il +7 ed entro in gioco ad Ovest. Luigi paga tre soldi vittoria ma fa sue (senza che si pensi male) delle Formidabili Amazzoni Mercanti e sceglie il Sud come campo di conquista. Chiude Mauro con degli Umani berseker che si allargano subito nelle pianure del nord.

Ci si mette poco a capire che Luigi ha imbroccato benissimo. Al grido “Ammazza l’Amazzone!” Francesco declina e prende dei Tritoni dragaioli ed io declino a ruota prendendo un bel commando di Stregoni. Luigi s’intimorisce e molla le amazzoni per dei Maghetti Forestali. Mauro mantiene i suoi umani e avrebbe il mondo ai suoi piedi se non fosse un berseker fallito: l’abilità razziale con il lancio del dado prima dell’attacco viene totalmente annullata da uno sconcertante 0 su 7. I tritoni tagliano via un po’ di amazzoni tagliando da SE verso il mare centrale, io mi insinuo tra Mauro e Francesco nel NE e Luigi ricerca un po’ di foreste ad Ovest. Mauro abbandona gli umani e opta per dei Sorci Volanti.

Il periodo tra il sesto ed il settimo anno è per me drammatico. Il mio commando di stregoni ha intimorito un po’ i vicini. Il loro +1 in battaglia e la capacità di impadronirsi di territori limitrofi con occupanti solitari fa coalizzare i miei vicini che danno vita ad una Caccia alle Streghe del Terzo Millennio. Va al rogo quasi tutto il commando e ogni mia chance di vittoria. Vado in declino con 2 stregoni e scelgo degli Orchi Sotterranei per la vendetta. Inizio a menar mazzate in ogni territorio collegato dai cunicoli ma Francesco si para abilmente optando per degli Scheletri Diplomatici nel settore NO e scegliendo me come alleato non belligerante. Luigi prende dei Giganti Collinari entrando a Sud. Mauro raccoglie quello che può con dei Nani alchemici.

Al conteggio finale le sorprese non sono poche. A molti di noi sembrava che Luigi avesse avuto un vantaggio quasi incolmabile con le Amazzoni iniziali, cosicché ci pareva anche che Mauro fosse relegato in fondo alla classifica. Ed invece Mauro per un punto non mi strappa il secondo posto(!) e Luigi, essendo a 4 lunghezze dalla vetta appaiato con Mauro è ultimo, dato che il minor numero di tessere lo relega ad essere fanalino di coda. Francesco vince l’emozionante scontro con 90 punti.
In Classifica generale Francesco cancella così lo zero dal riquadro Punti Torneo. Io, con un altro secondo posto, mantengo ancora il primato in classifica generale. Mauro, dopo la scorsa stagione come “Mr. Secondo posto”, pare si candidi quest’anno ad essere “Mr. Terzo posto”. Luigi non si scrolla di dosso la maledizione di Small World con 1 punto in 4 partite. Citando Tonino Carotone: “E’ un mondo difficile, è vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto…”

Partita: F 90, D 87, M&L 86
Classifica: D 16, L 12, F 8, M 6.

Nel blu dipinto di blu

ottobre 6, 2010

Siamo da Luigi per la seconda puntata di Vasco da Gama. Il tavolo è pronto… salpiamo! Unica nota diversa dal solito è che io e Francesco non sediamo nei “soliti” posti. Siamo invertiti. Mah! Che sia per lui di buon auspicio? O a me porti jella? Vedremo. Beh in realtà c’è un altro piccolo particolare… il mio orologio da cucina! Mi spiego. Per accelerare i tempi biblici di riflessione ho cercato su internet un bel timer da tavolo che facesse il conto alla rovescia. Qualcosa che in sostanza limitasse le pensate. Ne ho trovati diversi, carini ed economici. Ma poi ho scoperto che il cinesone digitale da tavolo che ho in cucina ha un bel timer con tanto di musichetta a fine conto e lampeggiante blu. Sperimentiamolo no?! Fisso il tempo a 58 secondi. Troppo? troppo poco? Proviamo così e via!

Mauro, giallo bile, vara subito la nave del mercante da 11 a Mozambique accaparandosi il 2° micro capitano. Francesco, rosso martirio, prende il missionario. Io, nero pece, punto ai punti e a Luigi dal sangue blu tocca il turno supplementare. Io e Fra riusciamo a varare subito e a far salpare una nave riempiendo la riga mozambicana. Ma l’infame laddaga mi piazza la nave mercantile da 7 appena pescata sulla riga di Mombasa in modo che la mia navicella nella navigazione non trovi posto e sia segata dal gioco: iniziamo subito a far gl’infami! Bravi, bravi. Nel turno successivo Mauro chiude il porto di Mombasa ed io riesco a piazzare una nave da 7 nella fila di Malindi. Luigi è ancora a zero, ma sta preparando navi, capitani ed equipaggi per una bella regata storica. E infatti Mauro, che può, non lo blocca a dovere e gli concede il piazzamento di TRE navi sulla riga mombasiana: pioggia di punti e un blocco imbloccabile di navi blu. Consoliamoci almeno con l’amaro del capo. Dopo la pausa alcolica sostenuta da microcornetti (forse destinati ai microcapitani), Francesco ben riposato fa una storica pensata tale da farci sentire la maledetta e ansiogena musichetta del conto alla rovescia 6 volte 6. Nel frattempo oramai Malindi è una macchia blu sul tabellone e invece di far in modo che le sue navi si schiantino su righe quasi piene, Fra e Mauro oramai disperati, accontentandosi di qualsiasi punticino pur di non finire ultimi, gli fanno piazza pulita sulle righe sovrastanti. Nell’ultimo turno provo il colpo di coda e piazzo sull’ultima riga 2 navi (9+7) ma nulla possono contro la carrettata di punti che intasca Luigi con la chiusura della riga di Malindi: una riga maledettamente blu!

Luigi da Gama domina i mari, io lo seguo a qualche imbarcazione di distanza; ad una ventina di miglia marine ormeggiano Mauro e Francesco. Luigi è sulla cresta dell’onda e Francesco cola a fondo. Nel blu dipinto di blu.

Partita: L 85, D 81, M 65, F 64
Classifica: D&L 12, M 4, F 0

Levate l’ancora!

settembre 15, 2010

Il varo della nuova stagione 2010-2011 è a casa di Francesco con Vasco da Gama, nuovo di zecca, ancora tutto da defustellare. Ci attende un gioco molto apprezzato nell’ultimo anno (Ludoteca Ideale 2010) con ambientazione “1400 quasi 1500” nei mari tra l’Africa e l’India.

Direi che in qualità di detentore del titolo, non sono ben visto. Anzi, visto lo schiacciante dominio della stagione precedente, sono simpaticamente odiato e, se mi è concesso lamentarmi alla lattanji, cordialmente boicottato dato che: mi tocca il colore scartato da tutti cioè un inquietante nero, sono a sfavore di tabellone con una simpatica visione sottosopra e qualcuno propone pure che mi venga negato il beveraggio dopo una trangugiata di Pringles alla paprika. Uffa! Mi appello all’Alto Commissariato dei Diritti Umani e vengo graziato da una abbondante ingollata di Coca Cola.

Tra lettura veloce regole e giro prova con test delle meccaniche si fanno le 22,00. Tiro su il pollice alla Fonzie e lo sventaglio. I miei avversari intimoriti pensano subito a chissà quale mossa stia suggerendo “bisogna prendere il numero 1?!” “No regà… famo l’una!” e infatti… ma andiamo per ordine.

Al sorteggio Luigi è primo con Bartolomeo Diaz (+2 PV); Francisco Alvares porta in dote a Mauro un missionario che è piazzato subito nella posizione omonima con uno sventurato marinaio; Francesco è Girolamo Sernigi con la nave mercante ed io mi becco Manuel I e la possibilità dell’azione supplementare.

I primi 2 turni passano interlocutori. Rischio? Quanto rischio? Ci sono tante cose da fare. Ma quali e in che sequenza? Raduna la ciurma arcobaleno, rimedia microcapitani perché “Un capitano è sempre utile“, vara, salpa, naviga e prova a chiudere l’approdo. Infatti, al terzo turno, Luigi riesce a piazzare 2 navi sulla riga di Malindi e, con l’aiuto di Mauro, completa l’approdo con una bella valangata di punti. In più, navigando oltre, riempiono quasi tutta la riga superiore, il successivo porto di Calicut. Ora basterebbe loro solo una nave da 11. Sono in fuga. Al quarto turno toccherebbe a me e Fra investire e recuperare il gap, ma si parte da un numero alto e si indietreggia ancor di più. Quasi tutto diventa costosissimo: ci scappa così un turno semiparalizzato. Francesco non riesce a colmare il divario, io invece mi avvicino molto a Mauro e Luigi, che iniziano a temere “il solito bastardo Pagano”. Ora infatti ho una minacciosa coppia di navi sulla riga di Malindi.

Iniziamo l’ultimo anno con L 44, M&D 41, F 28. Pirolo bianco sul 4, scelgo prima di Luigi e… prendo l’1. Ho un’unica chance. Rubare le 2 navi da 11 in scelta progetti, evitando così la chiusura dell’approdo di Calicut di cui godrebbero solo Mauro e Luigi. Piccolo particolare: come indicatore di spostamento per la prima azione libera deve uscire un numero negativo; con zero o positivi non avrei soldi per le mosse successive. Luigi già impreca. Francesco si incarta e sbaglia la sequenza (andrà ad imbarcare prima della scelta dei marinai). Mauro non si accorge che potrebbe segarmi fuori dalla sezione navigazione; è troppo disturbato dal furto della nave mercante da parte di Luigi che gli avrebbe garantito un bel po’ di puntarelli e quasi certamente la vittoria. Vabbè ora è tutto nel numero, anzi nel segno… Rullo di tamburi… -1! MENO uno! Navi rubate, Calicut non si chiude anzi si chiudono Malindi e Mombasa con mio predominio… l’ultima folata di vento e tutta in mio favore: sorpasso e vittoria!

Luigi è attonito. Mauro rosica per il furto della nave mercantile: è solo terzo, pur avendo gli stessi punti di Luigi, ha un numero minore di navi in acqua (3<4). Francesco conferma il suo magico feeling per giochi con velieri, navi e marinai.

Riniziamo dove c’eravamo lasciati.
Lo diciamo? Diciamolo: “Basta che non vinca il Pagano!

Partita: D 68, L&M 63, F 56
Classifica: D 8, L 4, M 2, F 0.

Tirando le somme… 2. I giochi

luglio 26, 2010

FraMaLuDa, stagione 09/10. L’ora dei conti. Seconda parte. I giochi.

In generale: 24 turni di gioco in 20 serate con 12 giochi di cui 5 novità ed una nuova espansione: Smallworld, Hansa, Evo, Colossal Arena, Meridian e Kingsburg: L’espansione del Regno. I classici sono stati Kingsburg liscio, I pilastri della terra, Caylus, Puerto Rico, Anno 1701, Tigris & Euphrates e Carcassonne. Abbiamo anche quest’anno rispolverato le vette della classifica di gradimento dell’anno passato, recuperando in più il titolone mesopotamico di Knizia.

Il periodo di gioco è ormai standard: settembre – luglio. Con cadenza bisettimanali sui soliti 3 campi di gara, su cui si è aggiunto (botta secca) l’attico Lattanzi: F 7, L 7, D 5, M 1. Bisognerebbe aggiungere, per la cronaca, anche una unica giocata a 3 a Caylus a casa Pagano.

La novità di quest’anno è l’adozione di una classifica generale che non tenesse solo in considerazione la vittoria, ma ponderasse anche il posizionamento in ogni singola partita. Così il vincente di ogni partita ha ottenuto 8 PT (punti torneo), il secondo 4 PT, il terzo 2 PT e il quarto 0 PT.

Classifica finale: Daniele 132 PT, con 13 vittorie (54,17%); Francesco 74, 6 vittorie (25%); Mauro 70, 2 vittorie (8,33%) ; Luigi 60, 3 vittorie (12,5%).

La Classifica di gradimento dei giochi giocati 09-10 è fatta così. Ordiniamo da 1 a 12 i giochi fatti. Dal + bello al – bello. Chi totalizza meno, è IL gioco della stagione. Ecco i nostri graditi (tra parentesi quadre i parimerito): Kingsburg, [Smallworld, Pilastri], Colossal Arena, Evo, Carcassonne, [Hansa, Puerto Rico, Tigris & Eufrates], Caylus, Anno 1701, Meridian. Per fare una piccola analisi di quanto pesava il voto peggiore ho ristilato la classifica eliminando tra i 4 voti quello più alto. Sorpresa: la classifica rimane tendenzialmente la stessa, variano solo i primi 3 posti. Smallworld, Pilastri, Kingsburg. Su Smallworld pesa la bastonata della votazione di un Luigi scottatissimo dal mondopiccolino.

Niente a noi Kingsburg ce piace. Ora pepato dall’espansione pure di più. La semplicità delle regole, il lancio ripetuto dei dadi, le gomitate infami, l’evocazione delle catastrofi sui nemici. Che dire? Ancora grazie ad Andrea e Luca, per il loro piccolo capolavoro.

Smallworld è LA novità dell’anno. La semplicità della meccanica, la ricerca della giusta miscela razza-abilità, il tempismo nella decadenza lo fanno un titolo molto divertente. Forse Luigi non sarà molto d’accordo e lo reputa il responsabile del suo cucchiaio, ma si potrà rifare nelle partite del prossimo anno!

I Pilastri della Terra è un piacevole gestionale light che forse, a mio parere, non raggiunge le vette di struggente bellezza di Puerto Rico o Caylus, ma che con la sua semplicità e quel pizzico di fortuna rende la giocata divertente. Ripensandoci. Ma non notate alcune somiglianze nei meccanismi con Kingsburg: non è che in fondo siamo dei fan del Worker Placement, dove il piazzare dadi o omini che siano, ci dà un tono da novella Eminenza Grigia? non è che l’invocazione dell’evento fasto o nefasto fa uscire l’aruspice che in noi, o la scelta del personaggio dà libero sfogo al nostro voler essere un Petrolini?

Molto apprezzato è stato anche Colossal Arena. Il suo “non tabellone” come dice Francesco, gli infami affossamenti delle puntate avversarie, la velocità di gioco, le pescate fortunose e le carognate micidiali creano alla fine un bel mix. Un altro gioco di Reiner Knizia dopo Kingdoms e Tigris & Euphrates.

Evo è un gioco molto carino. L’asta genetica, il proprio Dino costruito con ombrellini, pelliccette, corni e code, fa caldo, fa freddo, spostiamoci di qua, scappiamo di là, andiamo a dare 2 capocciate (“pepen“), giochiamo la carta infame… A me forse è piaciuto di più anche per la doppia vittoria, ma tutto sommato direi una gradita novità per tutti. Per la cronaca l’autore del gioco è Philippe Keyaerts, lo stesso di Smallworld.

Carcassonne è il gioco con cui chiudiamo ormai le stagioni: bis Carca in fundo. Un classico amato ed odiato.

Con Hansa abbiamo faticato un po’ nella prima partita a comprendere bene i meccanismi e sicuramente a far fruttare al meglio i mercati e la raccolta punti. Poi abbiamo fuso il programma in Java e abbiamo ottimizzato tutto nella seconda epica disputa. Ora rimandiamo il giudizio definitivo dopo il prossimo giro nei porti anseatici.

Puerto Rico, Caylus e Tigris & Euphrates sono i titoloni della stagione, i classici di sempre, gli evergreen, rispettivamente 1, 9 e 11 nella classifica di BGG. Belli e impegnativi, almeno una giocata a stagione la meritano.

Anno 1701 è una variante strana dei Marinai di Catan con una spruzzatina gestionale tra cannoni, sacchetti, “austriaci felici” e soldi. Noi in fondo ci giochiamo solo per vedere le performance di Francesco con la carta “Calma Piatta”. Perché lui la pesca. Sicuramente lui la pesca. E nel momento peggiore.

Meridian chiude la classifica. Un astratto “geografico” di Leo Colovini che non ci ha fatto strappare i capelli. Semplice, carino, nulla di più.

Una menzione speciale di gradimento va al Tabellone di Smallworld e al dinosauro a pezzi di Evo.

Mi sono preso un po’ di tempo e mi sono riletto i post dell’anno. Ve lo consiglio vivamente. Abbiamo consegnato agli annali delle serate indimenticabili. Tra i tanti momenti da ricordare, citiamo al volo la Leggendaria doppia pesca di Francesco con Calma Piatta e Pirati da 10 e, per le sorti della classifica finale, l’uscita del Dragone da 9 nella penultima giornata. Chiuderei riportando l’emblematico motto della stagione… “Basta che non vinca il pagano!

Tirando le somme… 1. I giocatori

luglio 22, 2010

E’ arrivato il momento dell’analisi e della riflessione. Bisogna fare qualche considerazione sulla grandiosa Stagione 2009/10. Iniziamo con i nostri eroici giocatori, gli spippolatori infami, i funamboli della mossa azzardata, i temporeggiatori camuffati da pensatori, i paladini della laddagata, gli sfigati dadaioli, i lamentosi sculati, insomma.. noi.

In generale non si esagera se si ammette che c’è stato un mio vergognoso, perdurante e incontestato predominio. Alle mie spalle, invece, si è scatenata una divertente bagarre per il secondo posto con un intreccio tra Mauro e Francesco, che si sono scambiati di posto per ben 9 volte. Luigi, stagnante in fondo classifica, è stato però sempre ad un passo dai duellanti e li ha fatti “stringere” fino all’ultimo minuto.

Ma vediamo ora in dettaglio:

Luigi:
E’ partito malissimo. 1 punto in 3 partite a Smallworld è veramente poco. E’ seguita una ripresa con l’aggancio a Francesco dopo il doppio giro ad Evo. Qui il comportamento è stato mediamente buono e alla fine delle giocate a Colossal Arena, c’è stato pure il sorpasso su Mauro. Purtroppo una serie di 3 zeri (2 meridian e 1 anno 1701) lo hanno poi paralizzano sul fondo classifica. Piccola scossa e grande ripresa con T&E. Si è riaperto il campionato, ma Kingsburg non è andato benissimo e le ultime 2 partite a Carcassonne con qualche errore di troppo e contro una “duplice alleanza” non fanno accadere il miracolo.

Tranne una giornata, tutto l’anno in fondo classifica. E’ mancato di cinismo. Ha troppo temporeggiato in alcune situazioni. “Se ti concentrassi meglio…”

Voto: 6+.

Mauro:
Pochissime vittorie (kingsburg e meridian) e ben 11 secondi posti. Soffre un brutto centro stagione con uno zero a Puerto Rico, suo cavallo di battaglia, e soli 6 punti in Colossal Arena. Tira una brutta aria (ed è TUTTA colpa sua), ma lucida la stella sul petto e si tira fuori dal fondo classifica. Inizia ad annodarsi con Francesco fino al noto finale al cardiopalma.

Mister “Secondo posto”. E’ mancata la lucidità sotto porta. Senza la zampata vincente dell’anno precedente, si è trovato da detentore della stella ad evitare la cucchiata all’ultima giornata. Alla fine una medaglietta di bronzo. Inammissibile.

Voto: 6,5

Francesco:
E’ partito con sulle spalle uno zaino pesante con un cucchiaio di legno e un whitewash (zero vittorie). Alla seconda giornata si rompe la maledizione e la vittoria torna ad abbracciarlo. Dopo 4 giornate è ad un punto dalla vetta, ma poi si spegne. Segue una sequenza da un 1 punto in 4 giornate (doppio zero a Evo). Si ritrova in fondo classifica con Luigi. La ripresa è altalenante con vittorie e prestazioni indegne, colpi di genio e sfighe epocali. Si piazza infine secondo sul filo di lana.

Finalmente sbloccato. Nonostante memorabili laddagate e passaggi leggendari, ha condotto un buono ed onesto campionato. Può fare di meglio. Per l’anno prossimo è atteso ad imprese degne di lui (frase dalle molteplici interpretazioni)

Voto: 7.

Daniele:
13 vittorie su 24 è un ruolino di marcia mostruoso. Un solo ultimo posto (Hansa). Un campionato in solitario. Poteva non giocare le ultime 10 partite e vincere lo stesso. Bisogna aggiungere altro?!

Scandaloso.

Voto: sv

And the Winner is…

luglio 20, 2010

Anche quest’anno chiudiamo la stagione a casa Tucci. Si è deciso per un doppio turno a Carcassonne. Ricorda qualcosa?

Dopo una settimana densa di scambi epistolari per convergere su come giocare a Carcassonne, riporto, per onor di cronaca, la proposta di Francesco che è degna di nota:

io proporrei la versione re e ladrone con variante alla tedesca, interpolando ogni due turni un giro di semipresidenzialismo alla francese, sempre che non decidiamo di optare per il proporzionale anglosassone di scuola semitica, per il quale ogni due città lontane non più di tre tessere da un campo conteso tra tre giocatori valgono il doppio della radice quadrata delle città costruite e chiuse al massimo in due turni…

e dopo partite e partite di allenamento su Xbox con consorti che ormai fischiettano i motivetti della colonna sonora del gioco, la sera è giunta: scontro finale in doppio turno con assegnazione del cucchiaio della stagione.

Punto di partenza: D 120, F 66, M 64, L 58. Il secondo e l’ultimo posto racchiusi in 8 punti. L’aria è tesa. Tutta la stagione in un paio di orette, in un quadruccio giusto o sbagliato, un tratto diritto o curvo, un monastero scomparso o un contadino di troppo. Insomma Carcassonne! C’è molta ansia da prestazione. Vabbè giocamo!

Prima partita: base + tessere king, fiume, 1 sola tessera. Sorteggio dei meeples per la sequenza di gioco: FDLM. Iniziamo col fiumiciattolo e Francesco inizia alla grande pescando 2 tessere fiume insulse. A Luigi il primo monastero. Io chiudo una bella città da 16, mentre Francesco litiga con la sua. Mauro è in ritardo nella raccolta punti. Luigi avanza inesorabile, quando compie il primo grande errore della serata: non allarga un campo (Tanto una tessera così si può sempre pescare!). Ma viene subito punito: blocco con un sapiente monastero il suo ingresso con un contadinozzo che gli avrebbe concesso un predominio su un campo da 12. Mauro pesca invece in sequenza 2 tessere ottimali, che lo riportano in partita anzi di più… Andiamo alla somma di strade, città, monasteri e campi e…

D:  20+41+14+12=87
M: 14+28+9+30=81
L: 16+25+18+21=80
F: 6+24+23+9=62

Quindi: D 8 punti (e chissenefrega), M 4, L 2, F 0.

Vista la differenza di un miserrimo punto tra secondo e terzo posto, si riconteggiano con mega calcolatrice da tavolo tutti i punteggi. Niente da fare per Luigi. Nonostante poi i 3 monasteri pescati, le poche strade e i pochi campi relegano Francesco all’ultimo posto. Durante la pausa alcolica il suo sguardo è perso. Si intravede la faccia sgomenta che è un mix di “o no! pure quest’anno no!” e “vedi te se io non mi faccio un bel servizio di cucchiai?!

Questo è l’aggiornamento della Classifica prima dell’ultima partita:

D 128, M 68, F 66, L 60

Tutto è ancora in ballo. Se vince Luigi, chi arriva ultimo si becca il cucchiaio. Mauro non può giocare serenamente, avendo meno vittorie, in caso di parità avrebbe la peggio. Lo spettro del cucchiaio aleggia sul tavolo, non sa su chi posarsi.

Seconda partita: base + tessere king, no fiume, 3 tessere. Sequenza: FMDL. La tensione è palpabile. Mauro e Francesco fanno comunella in una bella città e si portano a casa 24 punti. A quel punto, scatta il sabotaggio sulle mura di Luigi. Neanche le tessere più topologicamente perverse potrebbe chiudere la sua città. A dire il vero non tutto è ancora perso, dato che io e Luigi manteniamo il predominio in un bel campo fruttuoso. Scatta allora la disputa sulla sfiga nelle tessere pescate: sono peggio 2 curve e 1 pezzo dritto o 3 curve?  Mauro trova nel finale il modo di inserirsi nel “nostro” campo grazie pure ad un bel monastero. Non essendo marcato stretto, ne approfitto e chiudo una cicciosa cittadina da 22. Recupero il gap che mi separa dagli “amici del quartierino” o da “lagna e piaga” come li battezza Luigi infastidito. Si sa che l’odio acceca e Luigi infatti perde di lucidità e regala su un piatto d’argento l’ingresso di Francesco in un campo da 18! Francesco così si becca la vittoria della partita e il secondo posto nel torneo.

F: 13+32+25+18= 88
D: 12+34+17+24=87
M: 8+44+9+24=85
L: 9+13+7+24=53

STAGIONE 2009-2010. CLASSICA GENERALE FINALE

Daniele 132, Francesco 74, Mauro 70, Luigi 60.

La serata si chiude con le foto di rito. Francesco, il detentore del cucchiaio della stagione precedente, consegna “magno cum gaudio” il cucchiaio di legno della stagione 2009/2010 al padrone di casa, il nostro amatissimo Luigi. Il campione sarei io, per la cronaca, ma ormai sembra che il torneo venga fatto solo per assegnare il cucchiaio.